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QUANDO SI GIOCA CON LA VITA. LA COCAINA: POLVERE MAGICA CON EFFETTI LETALI.

Vasocostrittrice ed anestetica. Eccitante ed euforizzante. Ha tutti gli aspetti di una sostanza miracolosa, ma in realtà é una pessima droga, subdola quanto le altre: la benzoilmetilecgonina. Più notoriamente detta cocaina. 

Estratta da foglie di una bellissima pianta, ne fa uso, in purezza, chi, nelle zone di coltivazione, ha bisogno di sopperire alla fame e a condizioni di sfruttamento lavorativo. Altrimenti, dalle nostre parti, sotto forma di “polverina magica”, tagliata e miscelata a frammenti materici deleteri di diverso genere, come anche la mannite, é un tocco sprint che molti si concedono sempre più spesso per superare vuoti personali che andrebbero, invece, risolti diversamente.
Cocainomane ormai può essere chiunque. Il medico stanco, costretto ad intervenire chirurgicamente – senza sosta – in sala operatoria, che per salvare vite umane é costretto ad assumerla per sopportare gli after-hour lavorativi e mantenere desta la sua attenzione. La nostra vicina di casa che non regge la separazione dal marito. Lo studente che non supera una bocciatura o un’emarginazione dal gruppo. L’amico a cui non manca niente, benestante, che ha avuto troppo dalla vita, e troppo presto, ed ormai non ha più stimoli. 

Chi la sniffa, dice di sentirsi potente immediatamente ma, una volta svanito l’effetto, poi é subito depresso, privo di voglia di vivere ed assolutamente conscio dell’errore che sta compiendo.
Ma non ne esce, almeno istantaneamente. Pensa di farcela, di farne un uso occasionale, che sia solo un divertimento, ormai low-cost, del goliardico weekend. Intanto, man mano, arriva la dipendenza.

Cospicui conti in banca estinti e famiglie distrutte, per assecondare il capriccio di un malessere momentaneo che si trasforma poi in un pessimo vizio.

Poi subito bugie, voglia di evadere dai propri cari che – accorgendosi di strani cambiamenti – diventano improvvisamente controllori, smania di dimostrare di essere invincibili, sbalzi d’umore, incostanze, che sono molto più visibili agli occhi altrui di quanto si pensi.
La cocaina é una schifosa maschera, e non c’è rimedio all’arresto della sua diffusione. 
Il cocainomane non é da meno, ma può essere compreso e forse aiutato. Perché ha un’attenuante rispetto ad un vegetale: la consapevolezza. Di ragionare e poter tornare a vivere normalmente, senza il supporto di “aiuti” temporanei che si rivelano, immediatamente anche per loro che la consumano, solo effimeri. Basterebbe solo volersi più bene.

Chi la vende ne trae grandi vantaggi economici. Diversi i carichi sequestrati nei porti, dove sbarca in container celata tra capi d’abbigliamento, alimenti, giocattoli. Eppure, nonostante i fermi alle Dogane, niente e nessuno riescono a fermarne l’importazione. Complici le mafie, che ne fanno una delle principali fonti di guadagno da riciclare in attività “pulite”, per poter poi essere anche ringraziati…”perché fanno girare l’economia”.

Nelle tubazioni fognarie italiane, dopo accurate analisi, le acque reflue sono risultate sature di questa sostanza. 
Eppure, chiedendo, ‘sta cocaina tutti la disdegnano.

La verità é che le ammissioni di debolezza sono per pochi. Per quei pochi che scelgono di riconoscere le proprie fragilità interiori, di salvarsi e di non cedere alla finta forza di una droga che diverte al momento, ma dopo distrugge soltanto.
Siate saggi. Chiedete supporto senza vergogna. E gli stessi soldi metteteli da parte e usateli per conquistare qualcosa che vi renda felici per sempre: un fiore da regalare a chi amate, un viaggio che vi faccia riflettere e svagare, una donazione a chi ne ha bisogno. 
Solo allora sarete ricchi davvero. 

Copyright foto: @http://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/183320-cocaina-vip-professionisti-dalla-campania-blitz-della-polizia-16-arresti/

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