L’EDITORIALE: S.O.S DIPENDENZA- LA PIAGA TRASVERSALE DELLA GENERAZIONE 2.0

Perché la nostra società è caratterizzata da così tante forme di dipendenza?

Oltre a quella da droghe e alcol, un problema oggi così diffuso da non fare nemmeno più notizia, gli studi dimostrano come ci si stia avvicinando sempre di più a nuove forme di schiavitù, fisica e psicologica, da stupefacenti, talvolta celati non solo in polveri e pasticche di varie forme e generi, ma anche dietro oggetti e strumenti di ogni tipo. Ce ne sono alcune, infatti, che pur non sembrando così devastanti come l’eroina, il crack, la cocaina o lo stesso alcol, possono nuocere gravemente lo stile di vita di un essere umano: basti pensare alla dipendenza da smartphone, da internet, dallo shopping, dal cibo e dalle “slot-machine”.

Pare proprio che ai giorni nostri sia difficile non essere sottomessi a qualcosa.

Ma perché accade ciò?

Al giorno d’oggi i giovani vengono considerati incapaci di vivere a pieno le emozioni perché costretti a stare dietro uno schermo.

Alcuni sono vittime della loro stessa epoca e delle sue evoluzioni tecnologiche.

L’utilizzo del cellulare, come anticipato poc’anzi, varia da funzione a funzione. Secondo la ricerca “Ragazzi connessi” gli adolescenti al primo posto lo utilizzano per chattare (92%), successivamente per giocare (76%), quindi per scambiare immagini (74%), filmati (68%), foto (54%) e navigare (33%).

Ma questa sorta di dipendenza, che porta nella maggior parte dei casi all’alienazione dalla realtà, generando vere e proprie patologie che conducono chi ne é affetto a seguire percorsi psicoterapeutici riabilitativi, è nulla a confronto alla regina indiscussa dell’assuefazione: la droga.

L’analisi delle abitudini dei giovani rispetto all’uso che essi fanno di sostanze pericolose quali fumo, alcol e droghe,  mostra che si tratta di un fenomeno in piena crescita, che sembra interessare fasce sempre più giovani della popolazione. Ebbene sì, il dato sconcertante è che riguarda i ragazzi, già dai 10-11 anni d’età, quindi bambini, più probabilmente!

Sono le sostanze ‘sconosciute’ usate da oltre 50mila ragazzi, assieme agli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica, soprattutto dalle ragazze, la preoccupante novità del consumo di droghe, che coinvolge circa 700 mila studenti italiani di 15-19 anni. Circa 54mila studenti delle scuole medie superiori, il 2,3% dei 15-19enni, nel 2014, hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere cosa fossero. È la punta forse più inquietante dell’iceberg, che nasconde oltre 600mila adolescenti che hanno consumato cannabis, 60mila cocaina, 27mila eroina e circa 60mila allucinogeni e stimolanti.

Nonostante l’informazione e le numerose conoscenze che ogni giorno si ricavano dai social, tv e mass-media in generale, niente sembra fermare questi giovani, disposti a tutto per lo sballo.

Per non parlare dei nuovi stupefacenti arrivati negli ultimi mesi sul mercato italiano, che diminuiscono ancor più le aspettative di vita di chi ne fa uso rispetto a quelli consumati negli anni ’70- ‘80.

In questo XVI numero di Metis Magazine abbiamo voluto parlare di dipendenze e come sempre abbiamo cercato di farlo nella maniera più ampia e variegata possibile.

Vi abbiamo raccontato delle terrificanti nuove droghe come la Krokodil, proveniente dalla Russia, una sostanza oppiacea, derivata dalla morfina con effetti analgesici, ma circa 8-10 volte più potente: probabilmente una delle più pericolose oggi in circolazione. Poi, ancora, abbiamo raccolto materiale sulle piazze dello spaccio più produttivo d’Europa, quello di Napoli e del business che vi gira attorno. Vi abbiamo parlato anche dell’alcolismo giovanile, un trend in crescita e di moltissime altre dipendenze che, purtroppo, oggi, affliggono le nuove generazioni.

Tutto come sempre è stato arricchito da inedite interviste e dalle nostre immancabili rubriche.

Questo e molto altro nel nuovo numero di Metis Magazine.

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