ATTUALITÀ

L’ITALIA DELLE DROGHE: ECCO I DATI DELL’INCIDENZA DEGLI STUPEFACENTI SULLA POPOLAZIONE

Tutti i giorni la cronaca italiana ci parla di morti per droga. Questi decessi avvengono in maniera trasversale e toccano, purtroppo, varie fasce d’età della popolazione italiana. Non solo i più giovani fanno uso e abuso di alcol e altre droghe più o meno legali, ma c’è anche chi ha sviluppato una dipendenza nel corso degli anni della “consapevolezza”. Andiamo ora ad analizzare nello specifico come in Italia vengono raccolti i dati statistici e cosa effettivamente lo stato realizza per combattere l’abuso di sostanze stupefacenti

Cos’è il dipartimento per le politiche antidroga e cosa fa

A monitorare l’andamento numerico degli abitanti italiani che hanno sviluppato una dipendenza da sostanze stupefacenti, abbiamo il Dipartimento per le politiche antidroga che lavora a stretto contatto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il dipartimento è stato istituito ufficialmente il 20 Giugno 2008 e il suo ruolo è quello di coordinare le iniziative ministeriali volte a combattere l’incidenza della dipendenza da alcol e droga e di promuovere un dialogo tra le parti. Nella fattispecie, le parti coordinate dal Dipartimento sono le comunità terapeutiche e altre organizzazioni non governative del settore. Il Dipartimento ha inoltre il compito di monitorare i dati provenienti da varie statistiche: epidemiologiche, farmaceutiche e psicologiche per la documentazione circa l’uso e abuso, vendita e traffico di droghe e sostanze psicotrope.

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Dall’ultima relazione ufficiale del Dipartimento per le Politiche Antidroga sono emersi dati allarmanti, ma sicuramente l’uso delle droghe in Italia è in calo rispetto al 1999, anno in cui si è avuto il picco massimo di persone esposte alle dipendenze. Per raccogliere i dati è stato somministrato a 23.300, di età compresa tra i 15 e i 74 anni, persone un questionario a hanno risposto in 6.590. Di questi il 31,9% degli intervistati ha ammesso di fare o aver fatto uso di sostanze stupefacenti, nello specifico cannabis, eroina, cocaina, anfetamina ed ecstasy.

Questi dati vanno ad aggiungersi a un precedente studio fatto dell’ente European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) il quale ha periodicamente condotto studi statistici in italia, l’ultimo dei quali risalente al 2014. Da questo studio si è potuto confermare quanto rilevato dal Dipartimento in relazione all’incremento dell’uso della cannabis negli ultimi anni.

Il piano preventivo del governo italiano

Sicuramente al centro del Dipartimento per le politiche antidroga è in prima linea in materia di prevenzione delle dipendenze, e perciò collabora sia con le regioni sia con le province. In collaborazione con il Consiglio dei Ministri, il Dipartimento stanzia parte del budget annuale per supportare e promuovere iniziative e attività volte alla prevenzione delle tossicodipendenze.

Come sappiamo molta della prevenzione è fatta dalle scuole, l’istituzione universale che più di tutti accompagna il cittadino nella sua formazione. La scuola quindi è al centro delle attività di prevenzione svolte dal Governo e dal Dipartimento. Ciò accende una macchina quasi perfetta, che mette in relazione le rappresentanze locali sanitarie e istituzionali, che accompagnano i più giovani verso una consapevolezza più ampia del mondo delle dipendenze.

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Assieme alla scuola, altra “istituzione” universale su cui il Governo italiano e il Dipartimento fanno leva è la famiglia. L’azione trasversale di scuola, famiglia e istituzione può portare a un progetto preventivo di più ampio raggio. Seguire i giovani e formarli, renderli consapevoli di quello a cui vanno incontro è certamente la strada giusta da seguire. Promuovere attività ricreative e culturali fa si che la compagine sociale attorno ai soggetti a rischio possa essere sempre più positiva e vitale. Molti, comunque, sono i centri di studio per la prevenzione della dipendenza da droghe, molte potete trovare al link del European Drug Prevention Quality Standards, Phase II.

Quella dell’Italia è certamente solo una piccola realtà nel complesso mondo delle droghe europeo e mondiale. Molte, purtroppo, sono le nazioni in cui i dati statistici sono molto più allarmanti rispetto a quelli italiani, e poco il governo locale e nazionale fa in questo senso. Per avere un quadro più ampio della situazione europea, vi invitiamo a collegarvi al sito dell’ EMCDDA per toccare con mano i dati statistici rilevati.

 

 

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