CULTURA

PEPE MUJICA, URUGUAY: IL “PRESIDENTE POVERO” CHE INSEGNÒ COME COMBATTERE I NARCOS

Monacle: «Il miglior presidente del mondo»
Le Monde: «Il presidente più povero del mondo»

Si tratta di Josè “Pepe” Mujica, ex presidente dell’Uruguay, una delle figure più amate e discusse non solo del suo Paese, ma dell’interno mondo per la sua ideologia populista e per le sue scelte politiche tanto rischiose quanto avanguardistiche.

Chi è Pepe Mujica? Ex tupamaro, incarcerato per 14 anni durante la dittatura uruguayana degli anni Settanta, e arrivato al Frente Amplio solo negli ultimi decenni, Pepe Mujica ha governato l’Uruguay dal 2010 al 2015 all’insegna dell’umiltà, rifiutando ogni ricchezza e ogni benessere materialista che poteva derivare dalla propria carica, tanto da guadagnarsi l’appellativo de “il presidente povero”: durante gli anni al Governo, scelse di continuare a vivere nella propria fattoria, coltivando la terra accanto alla moglie, con uno stipendio di appena 1000 dollari.

WhatsApp Image 2017-04-02 at 18.24.02
L’antiproibizionismo di Mujica: Pepe Mujica ha dimostrato di essere di certo un personaggio controcorrente, che non ha paura di andare contro le idee della maggioranza sia nella vita che nella sua attività politica. Con lui, e grazie a lui, il piccolo stato dell’Uruguay fu sotto l’attenzione di tutti, come modello di Stato avanguardistico, che vide tra i temi più scottanti al giorno d’oggi la depenalizzazione dell’aborto e l’approvazione dei matrimoni omosessuali.

Ma soprattutto, la notizia che forse più di tutte fece scalpore durante la sua direzione al Governo riguardava la decisone di liberalizzare la cannabis. Nella proposta per la liberalizzazione della marijuana, Mujica sosteneva che una tale decisione avrebbe giovato alla battaglia contro i narcos provenienti soprattutto dal vicino Paraguay: infatti c’è da tener presente che circa 120.000 cittadini in uno stato di appena 3 milioni di abitanti, fa uso corrente di cannabis. Citando un discorso dell’ex presidente Pepe Mujica sull’argomento, rendere tale sostanza legale sarebbe finalizzato «a strappare un mercato importante ai trafficanti di droga, laddove le linee rigide e proibitive di altri Stati hanno sempre fallito».

Sebbene molti fossero contrari, la proposta di Pepe Mujica venne approvata dalla Camera e dal Senato di Montevideo nel 2013, autorizzando dunque di diritto la possibilità di produrre, distribuire e vendere droghe leggere (per la marijuana si stabilì il prezzo di un dollaro a grammo) nel territorio dell’Uruguay, divenuto il primo paese al mondo a concedere tali norme.

Sara Di Leo

Copyright foto:

http://espresso.repubblica.it

http://www.nonsprecare.it/

 

 

Annunci

Categorie:CULTURA, MetisMagazine

Rispondi