QUELLA DOLCE E LETALE DIPENDENZA CHIAMATA SHOPPING

Dovrebbero includere lo shopping tra le attività ad alto rischio cardiovascolare. Il cuore non mi batte mai così forte come quando vedo un cartello di RIDOTTO DEL 50%.

(Sophie Kinsella)

Lo so, vi è bastato leggere questo titolo per farvi avere un dolce sussulto al cuore, perché, diciamoci pure la verità, a differenza di moltissime altre dipendenze, avere un disturbo ossessivo-compulsivo da acquisto, rende il 99% delle donne coscienti e felici.

L’ansia e l’angoscia vi accompagnano quotidianamente ma voi avete già il vostro rimedio segreto. Vi sentite smarrite e sconcertate alla vista di una nuova collezione e seppur il 50% di sconto delle mid season sale vi fa nascere un birichino sorriso, nulla vi procurerà quella fredda sudorazione come una nuova collezione.

 State già programmando da settimane di arruolarvi alla spedizione ‘’ Addio ai risparmi’’ ma avete dei grossi ostacoli da superare prima: le pressioni psicologiche di parenti e amici.

Vi sentite giudicate e quel ‘’severo giudizio’’ che pende su di voi come una spada di Damocle, potrebbe rovinarvi il sapore di un nuovo acquisto.

Allora cosa fare?

Continuate a ripetere a voi stesse, tra infernali tormenti interiori, che potreste procrastinare le spese di qualche mese o al massimo concentrarvi soltanto sul necessario.

Necessario? E come stabilire cos’è necessario?

Ebbene, state già per imboccare la via della redenzione, vi sentite forti e determinate e nel mezzo di un pomeriggio, che potremmo chiamare ‘’il giorno della liberazione’’, state con orgoglio posando sullo scaffale quel paio di jeans che avevate adocchiato un paio di mesi prima.

 Prima che qualsiasi altra sensazione o emozione vi assalga, la redenzione è già svanita; una Barbie griffata vi sta aleggiando davanti e lesta vi sottrae quell’ultimo jeans da voi stesse abbandonato.

 L’inferno, dopo tutto, non potrebbe esser così diverso.

 E’ a questo punto che incominciate a comprendere cos’è necessario:

avere due mani, due piedi e due gambe vi autorizza a comprare il necessario per valorizzarle.

Se credevate che questo articolo fosse una guida di consigli e rimedi per risolvere la dipendenza da shopping vi sbagliavate.

Suvvia, prendete la cosa con ironia e la prossima volta che quel jeans vi capiterà tra le mani, ripetete a voi stesse:

Alla fin fine, lo shopping è più economico dell’analista.
(Tammy Faye Bakker)

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