SESSO, DROGA E ROCK’N’ROLL: STORIA DI DROGA IN MUSICA

Sesso, droga e rock and roll. Gli ingredienti della trinità dell’edonismo hanno segnato un’era, quella degli anni ’60 dello scorso secolo dove musica e droga erano quasi due facce della stessa medaglia. Molte delle canzoni composte in quel periodo parlavano proprio di questo, autodistruzione. Molte altre sono venute dei decenni successivi, ma tutte con lo stesso leitmotiv di fondo, la droga.

Che siano Beatles o Rolling Stones, non importa. In questa storia c’è anche il premio Nobel Bob Dylan, l’accusa Janis Joplin e il catartico Jim Morrison. La storia acida della musica riguarda tutti, perché dagli anni ’60 in poi il flusso non si è mai fermata ed è sempre stato lì ad accoglierci nel momento del bisogno. Non dico che le canzoni acide, drogate o stupefacenti siano quelle che più ci distinguano o ci accomunino, sto dicendo però che la storia acida del rock va capita e contestualizzata.

Comprendere il tempo, il ritmo e il contesto è fondamentale. Se riuscissimo ad immaginare come questa trinità di tempo, ritmo e contesto possa entrare nelle nostre vite, in maniera subdola e incomprensibile probabilmente non ascolteremmo questa musica “del diavolo”. Ma purtroppo la ascoltiamo, ed è per questo che voglio raccontarvi qualche storia acida della musica. Sapete, quelle storie nascoste, subdole e discriminate. Inconsapevoli e determinate a diventare leggenda.

WHITE RABBIT – JEFFERSON AIRPLANE

Nel corso degli anni è diventato un brano manifesto del rock psichedelico più acido e corrosivo. Emblema della psichedelia, il brano è la storia di un trip nato in maniera inconsapevole. Il crescendo del ritmo, sfocia in un finale dirompente è assolutamente inaspettato per l’ascoltatore. Siamo negli anni della sperimentazione delle droghe, l’era hippie che tutte le barriere ha abbattuto. Siamo anche negli anni della sperimentazione e questo è White Rabbit, questi sono i Jefferson Airplain… psichedelia acida.

WHEN THE MUSIC IS OVER – THE DOORS

Ho sempre pensato, fin da ragazzina, che questa canzone raccontasse qualcosa di davvero strano. All’epoca non conoscevo bene l’inglese quindi non potevo interpretare linguisticamente ciò che la canzone potesse raccontare. Ho potuto però interpretare il significato a livello più ampio, quasi empirico e allo stesso tempo trascendentale. Ho appurato così che una canzone che parla di droga e sperimentazioni psicotrope può raccontare qualcosa in più. Può raccontare di un amore fisico e carnale che traspare dalla musica, può raccontare del sesso più violento che emerge dalle note più nascoste. Può raccontare un viaggio in un’anima sconvolta, in un giro di boa che ancora non è avvenuto.

HEROIN – THE VELVET UNDERGROUND

Devo ammettere che questa è una delle canzoni più belle mai realizzate nella storia della musica. Musica, testo e interpretazione sono perfette per la materia trattata. Se la droga potesse diventare in qualche modo qualcosa di universalmente accettabile, potrebbe essere questa canzone. Non fraintendetemi, I guess that I just don’t know… 

SISTER MORPHINE – ROLLING STONES

Direttamente dal 1971, in onda e stereo, Sticky Finger, l’album che contiene questo struggente e disperato blues. Siamo alla linea di confine tra giusto e sbagliato. Mick Jagger lo sa. Keith Richard lo comprende. Cosa è giusto, cosa è sbagliato, poco importa. Cosa resta se non il dolore da sedare in qualche modo? Morfina… si grazie!

Day is done – Nick Drake

Albert Camuse sul comodino e una morte prematura per overdose da psicofarmaci. Questo era Nick Drake, questa era la sua musica. Non diversa dall’essenza dell’attesa, non lontana da una desolante malinconia. Pink Moon, l’album che l’ha reso tanto celebre (una volta morto), può farvi capire di cosa sto parlando, di cosa davvero significhi vivere un disagio e trasformarlo in arte. Qui probabilmente le droghe non c’entrano. Qui ciò che è al centro è l’uomo e la sua vulnerabilità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...