IN DIFESA DI DARWIN – PERCHÈ I CREAZIONISTI SBAGLIANO IN (ALMENO) CINQUE PUNTI

È davvero stupefacente che, alla vigilia degli anni 2020, a 160 dalla pubblicazione dell’Origine della Specie, il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti abbia ancora le forze di un giovincello.

In questo articolo mostreremo, attraverso la confutazione di cinque obiezioni che i creazionisti muovono agli evoluzionisti, come questo dibattito debba essere inteso come un anacronismo della ragione.

La teoria dell’evoluzione è solo una teoria, il che significa che non vi sono prove a supporto.

La teoria dell’evoluzione è ovviamente una teoria, ma questo non significa che essa non abbia delle prove a suo supporto. Anzi, in verità ve ne sono in abbondanza e provenienti da diverse scienza. Innanzitutto i fossili. Seguono poi gli studi di anatomia comparata che mostrano come specie vicine e imparentate abbiano organi simili che presiedono alle stesse funzioni. Ancora, gli organi vestigiali, ovvero organi che non hanno alcuna funzione ma testimoniano il passaggio da una forma di vita ad un’altra, proprio per mezzo dell’evoluzione.

Di base vi è un equivoco nella comprensione del termine teoria. Il termine “teoria” è molto differente dal termine “opinione”. A differenza dell’opinione, la teoria deve essere confermata da prove e da dati riproducibili da chiunque affinché essa venga accettata dalla comunità scientifica.

Una teoria può sempre essere sostituita o falsificata. Il punto è la comunità scientifica non ha l’arroganza di affermare che l’evoluzione è il verbo divino, posizione che i creazionisti assumono in maniera abbastanza esplicita.

La teoria dell’evoluzione non è in contrasto con il creazionismo. L’evoluzione è infatti governata dall’occhio sapiente di Dio, che ha posto la forma di vita umana come quella più perfetta.

Questo è il nucleo di una variante “debole” di creazionismo, chiamata intelligent design. Questa variante tradisce un’incomprensione di fondo dell’evoluzionismo, ovvero la componente casuale e non finalistica. Gli organismi evolvono non in base a un piano divino, ma nella misura in cui mutazioni casuali permettono agli individui di sopravvivere meglio in un determinato ambiente. Possono così riprodursi e trasmettere il corredo genetico favorevole. Sia le mutazioni che i cambiamenti negli ecosistemi sono casuali, e di conseguenza il creazionismo non può essere coniugato in alcun modo con l’evoluzionismo.

Ammesso che l’uomo si sia evoluto dalle scimmie, come mai nel mondo ci sono ancora le scimmie?

Anche questa obiezione è fallace e tradisce un’incomprensione di fondo della teoria darwiniana. In base a questo ragionamento, sembrerebbe che gli uomini siano il “nuovo modello” degli scimpanzè. Questa lettura è assolutamente errata: il patrimonio genetico comune tra uomini e scimpanzè (ben oltre il 90%) sta ad indicare solo e soltanto che essi hanno avuto un progenitore comune – in realtà tutti gli esseri viventi hanno un progenitore comune, come testimoniato dalle fasi dello sviluppo dei feti. L’evoluzione di una specie non comporta l’eliminazione di un’altra parente più di quanto un nuovo ramo in un albero comporti l’eliminazione di un altro ramo dello stesso ceppo.

Se l’evoluzionismo è vero come mai gli scienziati non sanno mostrare in molti casi gli anelli di congiunzione tra una specie e l’altra.

Questo è falso. I paleontologi sono in grado di offrire una vasta moltitudine di esempi fossili e non di specie intermedie o anche tra diversi phyla. Gli scienziati non hanno tutti gli anelli di congiunzione, perché sarebbe impossibile, ma uno dei casi più eclatanti ed evidenti è rappresentato

dall’Archeopteryx, specie mesozoica che presenta caratteristiche intermedie tra i dinosauri e i moderni volatili.

All’interno della comunità scientifica vi è grande disaccordo. Questo disaccordo fa sì che la teoria evolutiva non sia universalmente accettata.

Anche questa obiezione è falsa. Il frame teorico dell’evoluzione e ormai universalmente accettato da tutti coloro i quali fanno parte della comunità scientifica. Questa cornice, essendo così ampia ed importante, ammette, come tutte le teorie con forte valore esplicativo, dei disaccordi tra gli scienziati, su questioni molto particolari. Tuttavia non viene mai messa in discussione questa cornice teorica. Prova ne è che le pubblicazioni che negano esplicitamente la validità della teoria evolutiva sono praticamente Zero.

Vito Fabrizio Brugnola

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...