CULTURA

SEARCH ENGINE: UN’IDEA GRANDIOSA CHIAMATA GOOGLE

Se vent’anni fa qualcuno ci avesse raccontato quante cose la tecnologia ci avrebbe consentito di fare oggi, non gli avremmo creduto. No di certo!

I bimbi d’oggi nascono con una particolare propensione all’utilizzo di quelle strumentazioni informatiche che i loro nonni faticano anche ad individuare con un nome ben definito; i bimbi d’oggi imparano prima a dire “youtube” che “mamma” e a poco più di un anno di vita sono in grado di interrogare Siri come se parlassero con un’amica in carne ed ossa…a loro modo, si capisce!

Il processo evolutivo tecnologico degli ultimi vent’anni è stato rapido ed incessante e ci permette oggi di esprimere a pieno quello che siamo e ciò che ci differenzia dalle altre specie viventi; la ragione e la creatività.

Ma quali sono i vantaggi di questa rivoluzione digitale? In che modo la rivoluzione digitale e internet hanno cambiato la nostra vita in maniera sempre più importante da vent’anni a questa parte?

I vantaggi sono molti, non c’è che dire, oggi possiamo fare una miriade di cose per il solo tramite di un monitor, una tastiera ed una connessione ad Internet; possiamo fare shopping, leggere un e-book, pianificare un viaggio sin nei minimi dettagli e scoprire così un pezzetto di mondo che non conoscevamo ancora, andare alla ricerca delle più varie curiosità, condividere files, comunicare ed inviare messaggi con un semplice click e persino innamorarci rimanendo comodamente seduti sul divano di casa, senza la fatica che tutto ciò richiede in un mondo un po’ più reale e un po’ meno cibernetico, magari senza il bello della diretta, senza il contatto con la gente, senza le percezioni sensoriali che stringere una mano o toccare un oggetto per saggiarne la qualità, la forma o l’odore possono innescare nella nostra mente e nel nostro cuore. Ma questo poco importa, è il prezzo da pagare per beneficiare a pieno dei vantaggi della tecnologia e ci sta bene così!

Il web è in fondo, per molti utenti, il mondo dei sogni, quelli difficili da realizzare, se non impossibili.

Eppure non sempre i sogni impossibili rimangono tali. Quello di cui vogliamo parlarvi è il sogno di due studenti di Stanford, due venticinquenni con il pallino della matematica e delle sfide difficili, quasi impossibili, ma che alla fine ripagano chi nei propri sogni ci ha creduto davvero ed ha perorato la causa.

Correva l’anno 1998 quando Larry Page e Sergey Brin, due studenti in erba con tanta voglia di dare una svolta alla loro vita, fondarono “Google”, un’azienda innovativa, ma che richiedeva una forza economica maggiore rispetto a quelle che erano le potenzialità dei due giovani studenti californiani dalle idee brillanti ma con il conto in rosso.

Non disponendo di fondi a sufficienza per sostenere e portare avanti il loro progetto e la loro azienda, i due tentarono di piazzarla sul mercato, per un prezzo considerato nient’affatto competitivo dai grandi leader del settore, che pur ritenendo innovativo il metodo, non credevano che un milione di dollari fosse un prezzo “giusto” per acquisire l’idea ed il progetto in cui Larry e Sergey credevano fermamente: quello di aiutare gli utenti del web a ricercare velocemente e facilmente in rete tutte le informazioni che volevano.

Fu così che i due si videro costretti ad abbandonare gli studi ed il loro futuro da cattedratici per giocare a fare gli imprenditori; una sfida che oggi vede in “Google” un’azienda che vale uno scherzetto come oltre 100 miliardi di dollari!!

La capacità di catalogare tutte le informazioni presenti su internet e renderle facilmente reperibili a tutti gli utenti è qualcosa che in “Google” è possibile in misura straordinaria, grazie al metodo del “PageRank”, che non si limita ad individuare e calcolare i link nei quali è indicato il criterio di ricerca o la parola inserita, ma tiene conto della qualità dei contenuti di quei link e dell’importanza dei siti da cui quei link provengono, oltre che dell’anzianità del sito, del numero delle visualizzazioni e di molti altri criteri.

Il valore dell’azienda è inestimabile, così come la sua notorietà, specie se si considera che il sito non ha mai fatto pubblicità ed è diventato il “Google” che tutti conosciamo semplicemente grazie al passaparola degli utenti.

Corre l’anno 2017 e nessuno di noi può fare a meno di “Google”, nessuno al mondo ignora cosa sia “Google”, il più grande motore di ricerca mai inventato, il più grandioso progetto del web, risalente a vent’anni fa ma ancora attuale e sempre in auge.

Dal 1998 ad oggi l’evoluzione digitale ha sviluppato milioni di idee e di progetti innovativi, ma non si può assolutamente dimenticare che il padre di tutti i progetti è proprio “Google”, l’idea di due studenti come tanti che hanno deciso di scommettere su se stessi, e ce l’hanno fatta.

@copiright foto: http://www.assitech.net/2016/11/attenzione-google-frode/

 

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