LE MAMME: EROINE DI OGNI TEMPO

È dal primo giorno che ci hanno in grembo che diventano delle eroine. Sopportano le nausee, i capogiri, gli infiniti controlli, la paura di perderci ed i lancinanti dolori del parto. Fino al primo vagito, quando ci hanno tra le loro braccia ed inizia la più grande ed infinita storia d’amore: quella tra una madre ed un figlio. 

Premurose, attente, ansiose, vigili ed amorevoli, dedicano l’intera esistenza alla nostra crescita ed al nostro benessere.

Diciamolo pure, chi altro se non loro subirebbe determinati soprusi? Mantenere la calma dopo notti insonni e lettoni espropriati. Apprezzare, come acqua santa, pipì spruzzate in faccia all’improvviso durante un cambio del pannolino. Annusare culetti con la stessa disinvoltura di chi odora una gradevole rosa Bourbon Queen! Gioire per ruttini rumorosi dopo interminabili camminate e colpetti sulle spalle. Pazientare per inspiegabili pianti e richieste indecifrabili! Senza poter mai lanciare segnali di cedimento, le instancabili madri sono il più grande esempio di forza che la Natura ci abbia donato! Fino all’adolescenza, in cui la tenerezza di biberon, carezze e ninnenanne, lasciano il posto ad investigazioni degne di Sherlock Holmes: cellulari sotto controllo, informazioni precise e scheda anagrafica completa di tutte le persone che frequentiamo, pedinamenti diabolici scoperti e trasformati in “uh!, ciao amore di mamma, mi trovavo qui per caso! Divertiti!”.

Non smettono mai di chiedere, preoccuparsi e renderci sereni: sanno sempre quando è il momento di preparare il nostro piatto preferito; ci leggono nel pensiero; si privano del proprio tempo per concederne di più felice a noi; non dormono finché non torniamo a casa, per non dire che sanno come stirarci una camicia o un vestito anche quando la vaporella è fuori uso! Mai tentare di nascondergli nemmeno un granello di polvere sotto il tappeto, perché – al loro rientro – si dirigeranno come in fase d’ipnosi verso il salotto e sarà la prima cosa che solleveranno. Avete intenzione di raccontarle una bugia, facendovi coprire dagli amici? Non fatelo, vi smaschererà nel giro di un nanosecondo e, con la complicità delle altre mamme del club, dopo indagini incrociate che nemmeno l’Agenzia delle Entrate, si avvierà contro di voi un lungo iter procedurale che avrà come pena finale un’ampia serie di simpatiche condanne: dal colpo di cucchiarella alle domande sempre più incalzanti con la supposizione che siate dei terroristi e stiate tramando chissà quale malefatta! E non pensate che andandovene di casa la farete franca: peggio! Si tramuteranno in centraliniste da call-center, telefonandovi a tutte le ore. Si travestiranno da venditrici porta a porta di elettrodomestici e ve le troverete dietro la porta con la stessa frequenza del postino. Le mamme sono così, tutte uguali: ognuna ha dentro il proprio figlio una parte di sé imprescindibile, che le impedisce di considerarci come un’entità altra. Loro sono con noi, in noi. Nel bene e nel male, anche chi per i più svariati motivi è costretta ad abbandonare la prole, conserverà per sempre un legame indissolubile con essa. È una legge universale o forse semplicemente il super-potere del cordone ombelicale: reciso da un bisturi ma mai dall’amore. Un amore vero, smisurato, incondizionato. Siamogli grati perché se riusciamo ad essere persone migliori è soprattutto merito loro. Temerarie guerriere e paladine alla nostra corte, pronte a sfidare il tempo e lo spazio, con la testatissima e super efficiente mamy-tecnologia, pur di regalarci un sorriso che ci riempia il cuore! E allora, lo vedete che sono delle eroine?

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