L’EDITORIALE – EROISMO: DAGLI EROI EPICI AI SUPEREROI DEI FUMETTI

Quando le poleis greche, guidate dal re di Sparta Leonida I si accingevano a combattere contro l’esercito persiano governato da Serse I, era il 480 a.C. Una battaglia che durò tre giorni e che segnò lo scenario storico mondiale di un eroismo senza precedenti. Le ‘’porte calde’’ così chiamato lo stretto passaggio delle Termopili, hanno ispirato la creazione di numerosi romanzi  nel corso della storia come Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi o Le porte di fuoco di Steven Pressfield ma anche pellicole, tra cui il noto film del 2007 ‘’ 300’’ diretto da Zack Snyde. Su questa gloriosa battaglia in cui combatterono eroi degni delle migliori figure narrate nei poemi omerici, si raccontano numerose leggende.

L’importanza di questa battaglia è data dal confronto tra un pugno di guerrieri e un esercito immenso, un’immagine che presenta un’innegabile potenza evocativa e simbolica.

La prima mossa di Serse fu di chiedere la resa all’esercito di 7.000 greci. Li sovrastavano in numero di 40 volte e avevano soldati provenienti da ogni angolo del suo impero. Il messaggero spiegò così la differenza di forze in campo: «Le nostre frecce oscureranno il Sole».

Erodoto ci dice che la risposta non arrivò da Leonida, ma dal suo fidato luogotenente Dienece, che disse: «Bene, vuol dire che combatteremo all’ombra».

Fu così che iniziò la battaglia.

Copyright: http://www.manuelmarangoni.it/onemind/1883/la-battaglia-delle-termopili-quando-una-manciata-di-greci-fece-tremare-un-enorme-impero-02/

Se proviamo ora a definire il termine eroe scopriamo che è colui dalla forza d’animo e dal valore straordinari.

Se nel 480 a.C. combattere per la propria patria, per i propri ideali a costo della vita fosse qualcosa all’ordine del giorno, possiamo ben notare come oggi il concetto di eroismo sia naturalmente mutato.

Bertold Brecht ebbe a dire:

“Beati quei tempi che non hanno bisogno di eroi!”

e forse è proprio questa l’era in cui viviamo.

Quali sono gli eroi del ventunesimo secolo?

Ce ne da una chiara visione il fumettista Leo Ortolani, padre di Rat-man:

Allora, diciamo subito che l’eroismo, secondo me, non è solo il gesto di una persona che sacrifica se stessa per salvare altri. È quel gesto lì, ma è anche il gesto di alzarsi tutti i giorni, alle cinque di mattina, per andare a lavorare e dare un futuro alla propria famiglia. È l’impegno che un insegnante si prende, di seguire i suoi studenti nell’esperienza dello studio. È anche fare bene il proprio lavoro quando nessuno ti guarda. Se c’è posto per l’eroismo? Ogni volta che sentiamo che dovremmo fare qualcosa e che ci costa fare quel gesto. Nessuno farà dei blockbuster sulla nostra vita ma, visti i risultati degli ultimi film sui supereroi, in fondo è meglio così. Credetemi.

Link di approfondimento: Intervista a Leo Ortolani

A proposito di Supereroi, più ci allontaniamo dalla concezione di eroismo storico, epico o romantico e più ci avviciniamo alla concezione di un eroismo quasi soprannaturale. Siamo sempre più affascinati da eroi e supereroi da fumetto ai quali vengono sempre più dedicate delle series.

Le storie che hanno per protagonisti i supereroi sono diventate un vero e proprio sotto-genere cult all’interno del mondo del fumetto, a partire dalle riviste a fumetti statunitensi, per estendere la loro popolarità al mondo del cinema (i film a loro dedicati sono spesso definiti cinecomic o cinefumetti), delle serie televisive, della narrativa letteraria e dei videogiochi.

Questo XVIII numero di Metis Magazine abbiamo voluto dedicarlo agli Eroi e aI Supereroi, affrontando il concetto di eroismo come sempre nella maniera più variegata e ampia possibile. Abbiamo voluto arricchire il macro tema con una nuova linea editoriale concentrata sull’attualità caratterizzata da importantissime notizie dell’Italia e del mondo.

Vi abbiamo raccontato del potere mediatico degli anti-eroi, oggi tanto amati dagli appassionati di fumetti e serie tv, poi, ancora, di quegli eroi che hanno segnato un’era ma anche di eroi da romanzo diventati celebri grazie ai film, come James Bond, la spia inglese al servizio di sua Maestà. Abbiamo raccolto informazioni sul caso Blue whale, il macabro gioco nato in Russia che ha sconvolto il web a causa dell’istigazione al suicidio che provoca, plagiando giovani menti. Vi abbiamo, inoltre, raccontato di un nuovo sistema elettorale, quello tedesco, che forse cambierà l’Italia e siamo ritornati a parlare di terrorismo che, ancora una volta, ha colpito l’Europa. Il tutto come sempre è stato arricchito dalle nostre numerose e frizzanti rubriche, dai consigli di viaggio alla salute e al benessere, dalle serie tv allo sport che, proprio in questi giorni, ha visto uno dei più grandi calciatori italiani indossare  la maglia da capitano per l’ultima volta.

Tutto questo e molto altro ancora in questo nuovo numero di Metis Magazine.

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