STORIE IN PIXEL – EROI E ANTIEROI NEL MONDO VIDEOLUDICO

Nel mondo dei videogiochi abbiamo una gran quantità di personaggi definibili come eroi o supereroi. Partendo dai più classici ed iconici arriviamo ai più violenti ed egoisti antieroi. Essendo un mondo popolato anche da opere derivate, non è difficile pensare alle famose maschere fumettistiche, assolutamente non gli unici personaggi a vestire la definizione di eroe. Diamo quindi una veloce occhiata ai più iconici e particolari eroi del mondo dei videogiochi, partendo dalle origini fino ad arrivare ai giorni nostri.

Per quanto possa sembrare scontato, non è possibile non includere Batman della serie videoludica di Arkham. Mettendoci nei panni dell’uomo pipistrello, l’intera serie ci obbliga ad usare un approccio ragionato per poter avere la meglio su un gran numero di avversari, spesso dotati di capacità o armi letali e assolutamente intenzionati a eliminarci. Con una libertà crescente tra i vari titoli di Rocksteady, vivremo l’esperienza più completa e fedele possibile, con annessa violenza senza rimorsi, pur sempre sottolineando la nostra natura umana.

Link in The Legend of Zelda: Breath of the Wild
Link in The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Pensando unicamente al mondo dei videogiochi, il primo eroe che balena nella mente di chiunque non può che essere Super Mario, il baffuto idraulico italiano di casa Nintendo. Sin dalle sue prime apparizioni pixellose, nel 1981 nel cabinato Donkey Kong, il personaggio ha subito vestito i panni dell’eroe pronto a rischiare la sua vita per salvare la bella principessa dalle grinfie del mostro.

La scelta di un plot così classico non è stata casuale (o dettata da maschilismo, come può affermare qualcuno), ma derivata, invece, dalla necessità di dare qualcosa di facilmente riconoscibile nonostante le limitazioni dell’hardware. Erano tempi in cui inserire dialoghi o raccontare una storia complessa era fuori discussione e l’eroismo di Mario è stato creato semplicemente rifacendosi alle dinamiche fiabesche, base comune della cultura di tutti. Discorso simile, seppur con risultati più complessi, può essere fatto anche per Link di The Legend of Zelda. Mi raccomando, il nome dell’eroe è Link. Zelda è invece la principessa.

Sempre in casa Nintendo possiamo assistere alla nascita della serie Metroid, con un personaggio forte e determinato ad andare avanti come pochi, nonostante la sconcertante solitudine a cui è sottoposto nella sua vita di cacciatore di taglie spaziali. La più grande sorpresa di questo eroe, rivelata solo ai giocatori con maggior dedizione, è il suo sesso: all’interno della tuta da cacciatore si nasconde infatti Samus Aran, una delle eroine più forti e longeve del mondo videoludico.

Andando avanti nel tempo, le possibilità offerte dalle console e dal pc hanno permesso di proporre storie sempre più complesse, risultando in eroi veri e propri con storie sempre più lontane dai classici canoni. L’eroe più iconico della potente era PlayStation non può che non essere Solid Snake, protagonista di uno dei titoli più apprezzati nella storia dei videogiochi: Metal Gear Solid.

solidsnake
Solid Snake

Nel caso di Snake, abbiamo già a che fare con un personaggio estremamente complesso. Egli è un eroe atipico, immerso in un mondo altrettanto differente e ispirato. Abbiamo a che fare con un gioco altamente contaminato dal mondo cinematografico, sia per i suoi personaggi che per la sua narrazione e l’utilizzo di cutscene, e l’intera opera di Kojima punta molto sulla concezione di eroe come di qualcuno in grado di pensare al futuro ed agire seguendo un’ottica più grande di quella alla portata di un singolo uomo.

Saltando ancora di generazione, arriviamo all’era GameCube e PlayStation 2 e proprio su questa nuova piattaforma Sony viene proposta l’incarnazione dell’antieroe per eccellenza: Kratos di God of War. Mentre normalmente un eroe è spinto dal desiderio di giustizia e cerca di salvare quante più vite possibili, il fantasma di Sparta è invece mosso dalla vendetta e dalla furia e la sua sete di sangue si placherà solo quando sarà riuscito a prendere la vita degli immortali Dei dell’Olimpo.

La particolarità di Kratos sta proprio in questo abbraccio consapevole alla violenza e all’impossibilità di salvezza per i suoi cari, ormai morti e impressi sulla sua stessa pelle. Inoltre, God of War prende luogo proprio in un’ambientazione nata per narrare le gesta di eroi e divinità, ma sfruttata soprattutto per i suoi mostri e per i suoi lati più scuri e cruenti quasi a voler sottolineare questo rinnegare il concetto di eroe classico per un personaggio più egoista e mosso da necessità personali.

Kratos in God of War 4
Kratos in God of War 4

Parlando invece dei titoli esclusivi del GameCube, ha un grande significato la figura dell’Eroe Mithos di Tales of Symphonia, esclusiva Namco per la console Nintendo e successivamente portata su PS2, PS3 e solo recentemente su PC. Mithos è un personaggio importantissimo nella storia passata e presente per i protagonisti del gioco e la sua particolarità sta nella sua evoluzione attraverso la storia. Anche qui, grandi spoiler riguardo la trama principale del gioco ma, anche qui, sono passati quasi quindici anni dall’uscita del titolo.

Proprio durante questa generazione, arriva sul mercato console Microsoft con la propria nuova creatura: l’Xbox. Tra i titoli più iconici per questa nuova concorrente risalta l’esclusiva Halo, che vede nel suo protagonista Master Chief un ritorno alla concezione di eroe più classica possibile, con l’archetipo dell’eroismo pronto a fare qualsiasi cosa per salvare tutti e non lasciar morire nessuno.

Nuovo salto generazionale e nuovi eroi e anti eroi da poter impersonare, ma quello che sicuramente colpisce maggiormente è Guerra, il Cavaliere dell’Apocalisse protagonista del primo Darksiders. Come può essere uno dei Quattro Cavalieri un eroe? Semplice, non lo è. Quello che Guerra rappresenta è un capro espiatorio di un piano molto più grande di lui che ha finito con lo sconvolgere l’equilibrio del mondo e far fallire l’apocalisse per via di giochi di potere.

Pieno di orgoglio per il suo importante ruolo e pieno di rabbia nel vedere il lavoro di una vita andato in fumo e sfruttato da altri, Guerra inizia la sua avventura con l’intento di riscattarsi e di dare vita alla vera e propria Apocalisse grazie all’aiuto dei suoi fratelli Cavalieri. Guerra non combatte, quindi, per la salvezza del mondo ma per recuperare la sua dignità e i suoi poteri, oltre che per mettere fine al creato in maniera definitiva. Seguendo quelli che sono sentimenti condivisibili e relativamente egoistici, come l’orgoglio per il proprio lavoro e la necessità di giustizia, il protagonista che siamo chiamati a impersonare spinge sempre di più verso la distruzione finale, dimostrandosi forse uno degli antieroi più vicini e comprensibili ai giocatori.

Proprio in questi anni assistiamo anche al secondo reboot di uno dei franchise più conosciuti con una delle eroine più amate dei videogiochi: stiamo parlando di Tomb Raider (2013) e della nuova Lara Croft. Questa Lara non è ancora la forte e agguerrita archeologa che siamo abituati a controllare ed amare, ma è una giovane ragazza con la passione per l’archeologia e l’intraprendenza necessaria per fare la differenza.

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Lara Croft in Tomb Raider

Un naufragio inaspettato porterà lei e i membri della spedizione a cui partecipa sull’isola che tanto stavano cercando, ma scopriranno presto che dovranno avere a che fare con cultisti violenti e motivati, cosa che costringerà Lara a scoprire in sé quella forza che abbiamo finito con l’ammirare. Una vera e propria nascita di un’eroina.

E così arriviamo ai giorni nostri, periodo in cui molti degli eroi visti fino ad ora, e molti di quelli non nominati, sono tornati in un modo o nell’altro: magari sono stati trasformati per dare l’opportunità a nuovi giocatori di affezionarsi a loro, ma hanno sicuramente mantenuto la loro incarnazione di eroismo. Concludiamo con gli stessi eroi in maschera con coi abbiamo iniziato, i super eroi dei fumetti, che stanno vivendo di un momento estremamente fortunato e che tendono, però, ad essere sfruttati soprattutto per i loro poteri sovrumani nel mondo videoludico. Proprio in questo periodo abbiamo visto il ritorno dell’apprezzatissima saga di Marvel vs Capcom, che vede proprio gli eroi della casa delle idee scontrarsi contro i personaggi Capcom più famosi, mentre è di recente uscita il secondo capitolo di Injustice, picchiaduro con protagonisti i super eroi DC.

Ci sarebbero tanti altri personaggi da approfondire, considerando le innumerevoli saghe epiche che hanno attraversato l’industria videoludica e tutti quei videogiochi che hanno saputo proporre qualcosa di nuovo e interessante, ma non basterebbero settimane intere per poterli trattare a dovere. Vi abbiamo, quindi, raccontato le storie in pixel degli eroi più o meno famosi che, però, hanno saputo offrire qualcosa di diverso e hanno cercato di cambiare le carte in tavola.Sono riusciti a farci sognare e vivere in prima persona meravigliose avventure semplicemente impugnando un joystick. La domanda che ci poniamo è: quali eroi ci salveranno, e quali antieroi si salveranno, nel futuro dell’industria? Potrà dircelo solo il tempo.

Alessandro d’Amito

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