Il Boccon Di-Vino

INTERVISTA A ELENA MARTINO, CAKE DESIGNER PER PASSIONE… E PER PROFESSIONE

CAKE DESIGN MANIA: IMPAZZA LA MODA TUTTA OCCIDENTALE DI DECORARE TORTE.

Elena Martino è una giovane donna e mamma lucana, con la passione per le torte e con tanta creatività, che ha deciso di diventare imprenditrice di sè stessa e di fare della sua sconfinata fantasia e della sua strabiliante abilità manuale ed artistica un vero e proprio lavoro.

Classe 1980, moglie e madre di due splendide bambine di nome Giulia e Claudia, Elena vive a Marconia, un piccolo centro urbano della provincia di Matera, dove è cresciuta e dove ha deciso di far rientro dopo il percorso universitario, perché qui ha ritenuto giusto investire le proprie risorse intellettuali ed economiche e metter su casa e famiglia.

Oggi è una Cake Designer di tutto rispetto; secondo quanto emerge da un sondaggio tra gli abitanti del posto e delle zone limitrofe, è decisamente una Cake Designer molto ambita; d’altra parte basti pensare che bisogna mettersi in coda per avere una delle sue creazioni!

Noi di MetisMagazine vi invitiamo a non scoraggiarvi se i tempi di attesa sono lunghi, ed anzi vi esortiamo ad organizzarvi con largo anticipo, assicurandovi che avere una delle torte di Elena ad una festa di compleanno o per una qualsiasi altra ricorrenza da immortalare, conferirà al vostro party il quid pluris che fa la differenza!

Elena, raccontaci un po’ di te. Come e quando è nata la tua passione per il Cake Design?

La mia passione artistica si può dire che sia nata con me, o quasi! Sin da ragazzina dipingevo su tela, su cartoncino, su vetro; in molte case di parenti e conoscenti ci sono vetrate dipinte a mano da me.

Poi è venuto il periodo della terracotta e successivamente anche quello della bigiotteria artigianale con filo di rame. Ricordo che frequentavo ancora il liceo e creavo collane per le compagne di classe e per le amiche più care; dopo qualche mese dall’inizio di questa avventura manuale riuscii anche a piazzare le mie creazioni in alcuni punti vendita della zona dove portavo i miei prodotti che confezionavo con un talloncino recante la dicitura “lavorazione artigianale”; dopo un po’ di anni però ho abbandonato il progetto perché la lavorazione artigianale italiana ha dovuto soccombere di fronte a dinamiche di mercato che propendevano per la diffusione di prodotti più economici e la cosa, pur richiedendo molto impegno e lavoro, non era poi così remunerativa.

Sin da quando ero adolescente ho sempre amato fare dolci, all’inizio preparavo ciambelle per i compagni di scuola; poi ho cominciato a fare anche torte farcite, in occasione magari di qualche compleanno. In breve tempo ho superato la mia maestra, mia madre, perché oltre al gusto ho sempre avuto una particolare propensione per la ricerca dell’equilibrio e della perfezione estetica e poi anche perché ero curiosa e volevo andare oltre le torte classiche ed i gusti canonici; ricordo che ero sempre intenta a leggere rubriche di cucina e a sperimentare cose diverse.

Al rientro dall’Università ho cominciato a lavorare nel negozio di abbigliamento di famiglia di mio marito, ma non ho mai abbandonato la passione di fare torte, anche perché tutti gli amici e i parenti mi contattavano prima di una ricorrenza per assicurarsi che preparassi per loro una torta!

Con l’arrivo di Internet ho cominciato a guardare in maniera sempre più assidua immagini di torte decorate con pasta di zucchero, anche se non sapevo nemmeno come fossero realizzate; per me esistevano solo le torte con la panna, o al massimo con la crema al burro. Guardavo queste immagini e le salvavo.


In Italia, peraltro, era ancora presto per l’affermazione di quest’arte decorativa; in alcune parti del mondo c’era già chi utilizzava la Sugar Paste o la Gumpaste (quest’ultima utile a realizzare fiori simili a quelli veri); per me tutto ciò era quasi un’utopia, anche se sognavo di realizzare un giorno torte che fossero almeno simili a quelle che vedevo su Internet.

In Italia diciamo che la moda della pasta di zucchero ha preso piede davvero a partire dal 2010; ed è stato proprio quello l’anno in cui, in un comune robot da cucina, ho impastato la mia prima pasta di zucchero, che non è venuta niente male!! Da lì ho cominciato a fare svariate prove fino ad ottenere il mio risultato perfetto; è così che è nata la mia prima torta in pasta di zucchero.

All’inizio non avevo alcun attrezzo ed utilizzavo oggetti di fortuna per poter modellare la pasta di zucchero, mi ingegnavo per capire come fare al meglio.

Ho fatto qualche anno di gavetta, ho preparato torte per gli amici e per la mia famiglia, quando finalmente un bel giorno è arrivata la prima commissione! E’ stato emozionante ed ho subito accettato. Finalmente potevo dare concretezza a quello che fino ad allora era stato semplicemente un sogno.

Spiegaci meglio, cos’è il Cake Design e soprattutto cosa rappresenta per te?

Cake Design è semplicemente l’arte culinaria di decorare torte; in realtà è un’arte più antica di quanto non si pensi; la prima torta decorata della storia della pasticceria risale alle nozze della Regina Vittoria con Alberto di Sassonia. Inoltre, sebbene si pensi che le origini di quest’arte siano di matrice americana, non è così perché il Cake Design (o la Cake Design) nasce in Francia e si espande in breve tempo in tutta Europa.

All’America, in ogni caso, dobbiamo molto, perché qui nascono le prime scuole, la più antica delle quali fu aperta a Chicago negli anni ’20.


Ma nozionismi a parte il Cake Design è a mio avviso un bellissimo modo di esprimere creatività, di combinare forme e colori, di coltivare la propria passione artistica e di condividere questa passione con le persone cui la tua creazione è destinata ed alle quali la tua creazione regalerà un momento di felicità.

Negli ultimi anni il Cake Design, complice anche la sua notevole diffusione in Italia e gli aiuti che arrivano da Internet per chiunque voglia cimentarsi in quest’arte decorativa, è diventata una vera e propria moda…oserei dire quasi una mania!

 Hai seguito corsi o hai frequentato scuole dedicate a questa peccaminosa disciplina?

Sono partita completamente come autodidatta; la mia unica scuola è stata inizialmente l’osservazione di tutte quelle immagini di torte su Internet che mi piaceva contemplare ed ammirare come fossero opere d’arte.

Credo che ci fosse in me un qualcosa che dovesse esplodere; sicuramente mossa da una passione fortissima, mi sono nutrita semplicemente di tutorial su youtube, prevalentemente in inglese, nei quali però, più che da ascoltare nozioni, c’era da apprendere rubando dalle immagini.

Devo dire che mi sento fortunata perché la mia passione è stata supportata da una buona manualità e mi rendevo conto, man mano che andavo avanti, che mi veniva semplice guardare le immagini di un tipo di decorazione piuttosto che un altro e replicarle con facilità; ciò era da stimolo a fare cose sempre più complesse ed elaborate.

Leggevo molto sull’argomento del Cake Design, anche in tal caso prevalentemente articoli o libri in inglese, anche perché quando ho cominciato con questa passione in Italia non era per niente diffusa, ed anzi era quasi del tutto sconosciuta, mentre in America era già una moda, o per usare un’espressione americana…”un must”!

Solo in una fase più avanzata ho frequentato qualche seminario, in occasione di fiere; una per tutte il SIGEP a Rimini, fiera specificamente dedicata al settore dolciario.


Come si materializza concretamente la tua idea?

Quando mi viene commissionata una torta, sono solita confrontarmi con il cliente per capire innanzitutto se ha un’idea ben precisa di ciò che desidera o se a quest’idea dobbiamo arrivarci insieme.

Spesso e volentieri il cliente ha già un tema per la sua festa o semplicemente gli piace un personaggio di cui mi fornisce una foto o che io stessa vado a ricercare sul web per capire di che personaggio si tratti; solitamente faccio tante domande al cliente, per capirne un po’ la personalità e per capire quanto vuole che io rimanga fedele al personaggio e all’immagine che mi ha fornito o quanto invece vuole che io personalizzi l’idea iniziale; dopo aver acquisito un po’ di informazioni dal mio committente di turno, normalmente realizzo dei bozzetti su carta, dei veri e propri disegni di quello che per me potrebbe essere il risultato finale, li sottopongo al cliente e se per lui (o lei) vanno bene, procedo alla realizzazione della torta e delle relative decorazioni.

Altre volte, invece, il cliente mi lascia carta bianca, ed in tal caso posso dare libero spazio alla fantasia e all’estro! Sono in realtà questi ultimi i casi in cui davvero posso sentirmi una vera Cake Designer, perchè sono situazioni in cui sono assolutamente libera di esprimermi e penso anche che siano i casi in cui do il meglio di me!

Che tipo di torte realizzi in genere?

Dal punto di vista del decoro e dell’estetica realizzo moltissimi tipi di torte; realizzo torte a più piani ma anche su un’unica base; quest’inverno mi è capitato di realizzare addirittura una torta su un’unica base di un metro per cinquanta centimetri, sulla quale ho rappresentato l’intera storia di “Dora l’esploratrice”, un cartone animato molto amato dai bambini.

Personalmente adoro le torte a più piani, sono da sempre la mia passione e mi piace moltissimo realizzarle.

Quanto ai gusti, ce n’è per ogni palato! Dalle torte con pan di spagna alla vaniglia o al cioccolato e la tipica bagna all’italiana, farcite con crema chantilly, al gianduia o agli amaretti, a quelle più tipicamente americane, quali la Red Velvet o la Mud Cake, torte un po’ differenti dalle nostre, che grazie al loro notevole contenuto in burro nell’impasto non necessitano di essere inzuppate.

Il mio gusto preferito…non saprei proprio dirvelo, credo che dipenda un po’ dall’occasione da immortalare. Di solito cerco sempre di dare consigli utili ai miei clienti, indirizzandoli verso torte dal gusto più semplice quando hanno una ricorrenza con molti invitati, per andare un po’ incontro al gradimento di un numero maggiore di persone, mentre li sollecito a scegliere torte e gusti più particolari in occasione di ricorrenze più ristrette, dove credo sia più appropriato avere un prodotto finale più ricercato ed anche un po’ diverso dal solito.


Quante torte hai realizzato sino ad oggi e che tipo di riconoscimento hai ottenuto dai tuoi clienti?

Di torte ne ho realizzate davvero tante, da quando ho cominciato ad oggi. Non ho un album nel quale ho immortalato tutte le mie creazioni; all’inizio avevo un profilo Facebook che però ho abbandonato circa un anno fa per crearne uno su Instagram sul quale mi sono da subito ripromessa di pubblicare tutti i miei lavori…inutile dire che non è stato così ed ho accumulato un “discreto” arretrato di pubblicazioni, tanto per usare un eufemismo!


I maggiori riconoscimenti dei miei clienti, che sono anche i più carini, sono sicuramente i messaggini su whatsapp che mi mandano, anche in piena notte, all’esito dei festeggiamenti, per dirmi che la torta era buonissima e che ha fatto fare loro una bella figura; non mi disturba che mi arrivino messaggi anche a notte fonda…anzi!!Trovo che il non riuscire ad attendere il giorno dopo per ringraziarmi o per complimentarsi con me sia una bella e sincera attestazione di affetto e di stima nei miei confronti, e questo mi fa piacere e mi appaga del lavoro e della fatica!


Ci puoi svelare qual è il segreto di una torta perfetta?

Vorrei rispondere a questa domanda in maniera più pratica che teorica. Una cosa importantissima ed un consiglio che mi sento di dare a tutti coloro che realizzano una torta rivestita in pasta di zucchero è l’accorgimento per cui la pasta di zucchero non deve essere mai, mai e poi mai a contatto con il pan di spagna perché l’umidità del pan di spagna farebbe venire “la cellulite” alla vostra torta. E’ importantissimo sigillare la torta farcita, tanto per usare un termine tecnico.

La sigillatura della torta è la fase nella quale bisogna mettere la massima attenzione perché è la fase più delicata, va fatta in maniera impeccabile, quasi maniacale; io sigillo le mie torte prevalentemente con la ganache al cioccolato, ma un’altra soluzione utile ed al contempo semplice è l’utilizzo della crema al burro, da aromatizzare a piacimento. Più la pasta di zucchero sarà liscia, più sarà bello l’effetto finale della torta; lo stesso vale per i pupazzi in pasta di zucchero che devono essere modellati senza presentare crepe o bolle, per non rovinarne l’effetto finale.


Mi piacerebbe realizzare dei corsi per insegnare a modellare e lisciare la pasta di zucchero; chissà che ciò non sia davvero possibile in un futuro prossimo!

Se volessimo commissionarti una torta decorata per un’occasione importante come posso contattarti?

I modi per contattarmi sono diversi; mi si può contattare telefonicamente, scrivendomi su whatsapp al numero 3299060602, o ancor meglio rivolgendosi a Smoo Frozen, la yogurteria-gelateria che gestisco dal 2014 insieme a mio marito Roberto, a Marconia in Piazza Bologna.

E per non andare a scatola chiusa, invito tutti a dare un’occhiata al mio profilo Instagram elena_martino_cakes per avere un’idea di quello che è un mio lavoro finito.


Sei felice di aver intrapreso questo percorso professionale? Ti è mai capitato di aver ripensamenti o qualche momento di sconforto?

Si, sono molto felice! Mi sento anche molto fortunata perché fino ad ora per me sono state tante le soddisfazioni ed ho avuto il riscontro delle persone che hanno creduto in me e mi hanno chiesto di creare loro una torta. Se mai queste soddisfazioni venissero meno, conoscendomi, posso dire che non mi abbatterei e tenterei di esprimere la mia creatività in altro modo, anche se mi auguro che ciò non accada perché il mondo delle torte in effetti mi calza a pennello e non vorrei proprio cambiare lavoro.

Devo dire che proprio grazie ai numerosi riscontri ricevuti, non mi è mai capitato di avere ripensamenti. Certo, ci sono periodi in cui non ho nemmeno un attimo per me; il mio lavoro mi porta ad essere molto impegnata proprio nei periodi che per gli altri sono di festa; mi è capitato di non godermi un Natale o una Pasqua o altre ricorrenze nelle quali, invece di festeggiare, mi sono ritrovata a dover lavorare per una consegna prestabilita; ma non ho mai vissuto la cosa come un problema. Proprio perché si tratta di impegni programmati ho imparato ad organizzarmi e ad ottimizzare i tempi.


Che consigli ti senti di dare a chi oggi vuole intraprendere un percorso analogo al tuo e svolgere il tuo stesso lavoro?

Il consiglio principale che mi sento di dare a tutti coloro che vogliano intraprendere un percorso di questo tipo è quello di studiare e di aggiornarsi! Penso che l’aggiornamento sia alla base di qualsiasi professione, non solo della mia; ritengo che sia imprescindibile una cospicua dose di curiosità, che non si debba mai lasciare spazio all’improvvisazione e che sia assolutamente importante stare al passo con i tempi.

Le torte seguono delle tendenze ben precise, un po’ come i tagli di capelli, non si smette mai di studiare e di perfezionarsi; la voglia di apprendere nuove tecniche e nuovi modi di fare decorazione deve essere alla base di tutto.


Cosa vedi, o cosa speri che ci sia, nel tuo futuro da Cake Designer?

Ho pensato più di qualche volta al mio futuro da Cake Designer.

Quello che nel futuro più immediato mi piacerebbe realizzare è una serie di progetti di formazione; mi piacerebbe moltissimo trasmettere le mie conoscenze e tutto quello che ho imparato in teoria, e che ho scoperto sul campo con la pratica di tutti i giorni, a chi voglia imparare a decorare torte. Chissà che non decida di aprire una scuola per Cake Designer!

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