L’EDITORIALE – ORIENTE VS OCCIDENTE: UNA DICOTOMIA TRA ALBA E TRAMONTO

“L’Oriente è l’Oriente e l’Occidente l’Occidente: due mondi che mai s’incontreranno. Mai s’incontreranno e mai si capiranno: l’Asia rigetterà sempre ogni trapianto europeo come un corpo estraneo e niente potrà cambiare le cose, per quanto gli europei si scandalizzino. In Europa ogni nuova epoca è diversa, la nuova scalza la vecchia, la terra si purifica periodicamente del suo passato e l’uomo del nostro secolo fatica a comprendere i suoi predecessori. Qui no: qui il passato è vitale come il presente, l’era crudele e imprevedibile della pietra scheggiata coesiste con la fredda e programmabile era elettronica, l’una e l’altra convivono nello stesso individuo, che è per metà discendente di Gengis Khan e per metà nipotino di Edison, sempre che gli sia capitato di sentirne parlare.”

Ryszard Kapuscinski

Con questa citazione di Ryszard Kapuscinski, scrittore, giornalista e saggista polacco, possiamo denotare la contrapposizione che da sempre caratterizza ” due mondi che mai s’incontreranno: l’Oriente e l’Occidente.

Una dicotomia che ha sempre affascinato viaggiatori, studiosi e intellettuali.

Due punti cardinali che nel nome racchiudono di per sé la stessa distinzione con la quale siamo soliti indicare l’alba e il tramonto. Il nome dell’oriente viene dal latino solem orientem, ovvero Sole nascente o levante; al contrario, l’occidente prende il suo nome dall’espressione latina solem occidentem, ovvero sole morente o ponente.
Quindi una prima e fondamentale distinzione è data dai principi simboleggiati dai due punti geografici.
Quando si vuole iniziare una trattazione su ciò che rende differenti i due mondi Oriente Occidente si inizia sempre dalla concezione che il primo è un mondo strettamente legato alle tradizioni, chiuso e poco avvezzo alle innovazioni, tanto filosofiche quanto tecnologiche, precludendosi, così facendo,  una possibilità per la realizzazione futura, in un mondo, quello attuale,  frenetico e sempre in continua evoluzione sotto vari fattori. Di contro l’Occidente è completamente teso al futuro e al progresso tecnologico, con poco riguardo alle tradizioni.
Eppure entrambi i due mondi nascono nella stessa medesima regione: la Mesopotamia.
Il problema si pone quando ci si interroga sulla vita, nell’accezione più ampia del termine. È uno scontro tra passato e futuro.
Con il passare del tempo, però, tale dicotomia sta andando sempre più oscurandosi sopratutto grazie alla ”globalizzazione”.
Le differenze iniziano ad  assottigliarsi.
Così se da un parte l’Occidente continua a subire il fascino di pratiche orientali come lo yoga e la meditazione, l’Oriente si sta a sua volta occidentalizzando.
Uno slancio verso il futuro da una parte e uno slancio verso il passato e il fascino delle tradizioni, dall’altra.

Questo XIX numero di Metis Magazine abbiamo voluto dedicarlo  al tema dell’Oriente   e dell’Occidente, come sempre nella maniera più variegata e amplia possibile.
Vi abbiamo parlato del Made in Italy in rapporto con il Paese del Sol Levante e di come la Cina, dopo gli sviluppi economici degli ultimi anni, sta cambiando rotta modificando addirittura la propria cultura culinaria, da sempre radicata, invogliando la popolazione alla degustazione di piatti italiani, ma anche l’India, il Giappone o la Mongolia.
Abbiamo raccolto per voi alcune curiosità su quello che è considerato,  non solo l’unico monumento che dicono esser visibile dallo spazio, appartenente alla categoria delle sette meraviglie del mondo, ma anche di essere il più grande cimitero del globo: la grande muraglia cinese.
Abbiamo raccontato storie affascinanti come quella di John Lennon e della sua amata dagli occhi a mandorla. La ”scimmia gialla” è così che i componenti dei Beatles avevano soprannominato la compagna e seconda moglie del loro leader.
Poi, ancora, vi abbiamo raccontato di artisti che hanno avuto una grande importanza nell’animazione giapponese e nella cultura popolare occidentale come Miyazaki e i suoi cartoni animati.
Sempre volendo dare delle solide risposte a curiosità che spesso attanagliano voi avidi lettori, vi abbiamo anche parlato di quei giovani stranieri nati e cresciuti nel Bel Paese che, in fin dei conti, stranieri non sono. Di chi stiamo parlando? Dei cinesi di seconda generazione che rientrano nella fascia dei ” nuovi italiani”. Una vera e propria identità duale legata all’incertezza di sentirsi appartenenti più ad una cultura che all’altra.
Abbiamo ricercato notizie legate al tema di questo numero anche nel meraviglioso sud Italia. Uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi custodito nel cuore della Calabria, un preziosissimo manoscritto giunto direttamente dall’Oriente: il Codex purpureus rossanensis. Di che cosa si tratta?
E per concludere abbiamo affrontato per voi quella che è probabilmente una delle più grandi dicotomie della storia: la differenza tra la Chiesa d’Oriente e quella d’Occidente.
Il tutto è stato come sempre arricchito dalle nostre interviste esclusive, tra cui una a Elena Martino una cake designer lucana che ha fatto della sua passione per le torte un vero e proprio lavoro creativo divenendo imprenditrice di sé stessa.

Abbiamo intervistato il fumettista Vincenzo Federici sulla sua nuova opera, Kabuki Fight, che mescola la tradizione teatrale nipponica con quella videoludica dei picchiaduro a scorrimento.

Un’altra esclusiva intervista che scoprirete in questo XIX numero di Metis sarà quella al grande regista Matteo Tarasco, primo e unico regista italiano nominato membro del Lincoln Center Theatre Directors Lab di New York, e premio Personalità Europea per il Teatro 2005 come migliore regista emergente conferitogli dal Presidente della Repubblica.
Faranno da cornice a tutto ciò i nostri articoli di attualità dall’Italia e dal mondo e le nostre immancabili rubriche: da Narciso che questo mese consiglia inevitabilmente dei must have tutti orientali, da Boccon Divino, Serie Tv, Metisarte, Sideris- l’oroscopo di Metis Magazine con una nuova versione speciale sull’oroscopo cinese, Sex Appeal, Benvenuti al Sud e molto altro ancora.
Non perdetevi questo straordinario numero di luglio.
Buona lettura.

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