YIN E YANG: DALL’ORIENTE I SEGRETI DEL BUON SESSO

Nel mondo occidentale, complice l’inarrestabile frenesia della nostra epoca, impera l’insoddisfazione sessuale ed il sesso è spesso fonte di preoccupazione più che di piacere.

Sempre più diffusi sono i fenomeni di impotenza maschile, anche solo parziale, ovvero di uomini che non riescono ad avere un’erezione con una donna o con un determinato tipo di donne e che spesso ricorrono alla pratica del sesso a pagamento per poter trovare gratificazione sessuale; altresì molto diffusi sono i fenomeni di eiaculazione ritardata, altra forma di impotenza maschile che, sebbene molti uomini tentino di far passare per spiccata virilità, in realtà nasconde problemi e disagi di natura psichica difficili da risolvere, soprattutto in considerazione del fatto che di tali disagi si fa fatica a parlare.

Ma il sesso non è un problema solo per gli uomini! Ed anzi, molto diffusi sono nel mondo occidentale anche i fenomeni di frigidità e anorgasmia nella donna, che vive un processo di sviluppo psicosessuale ben più complesso di quello maschile in ragione del fatto che per ragioni biologiche “possiede qualcosa in meno” rispetto all’uomo.

La nevrosi sociale del mondo occidentale ha fatto perdere quelle primordiali attitudini alla ricerca del piacere fisico – e di riflesso anche psichico – che invece dovrebbero contraddistinguere ogni sana relazione tra i due sessi…o perché no, anche tra due persone di uno stesso sesso!

Nell’impartirci preziosi insegnamenti sulla buona sessualità ci vengono in soccorso l’Oriente e la sua cultura, ben più propensa della nostra alla temperante e paziente ricerca del piacere dei sensi e degli organi!

Taoismo (o Daoismo) è il termine che viene tradotto con le parole “Via”, “Principio primario”, “Ordine supremo” o ancora “Ordine universale”, ed è il termine con cui noi occidentali identifichiamo tutta una serie di principi filosofici e mistici riconducibili alle opere di Laozi e Zhuāngzǐ.

Si tratta di una vera e propria religione, istituzionalizzata nel I secolo d.C., ma che a dispetto delle sue origini così antiche e della copiosità dei testi che ne divulgano i principi, risulta essere ancora una delle religioni meno conosciute nel mondo.

In ossequio ai principi taoisti, i cinesi sono convinti da sempre che le relazioni (sessuali) tra “maschio” e “femmina” sono la principale e più emblematica espressione terrena del binomio yin e yang; questa concezione, nel nostro mondo occidentale così bigotto e stereotipato rispetto ad alcune tematiche, può sembrare quasi blasfema perché esclude qualunque distanza tra il sesso sacro e il sesso profano.

I taoisti sono assidui studiosi e grandi conoscitori della sfera della sessualità umana, che è oggetto di interesse in quanto fenomeno biologico e fisiologico e che viene analizzata senza clichè di sorta.

L’essenziale differenza tra la natura sessuale dell’uomo e quella della donna consiste nelle diverse modalità con cui l’uomo e la donna esercitano il loro ritmo sessuale e giungono all’orgasmo.

L’uomo, elemento yang, esaurisce in fretta la sua energia e sprigiona all’esterno del suo corpo il “seme-essenza” divenendo così vulnerabile, mentre la donna, elemento yin, trattiene le sue secrezioni all’interno del proprio corpo e si nutre lentamente di esse e di quelle maschili, così acquistando forza e vigore.

Il contrasto è tra l’elemento caldo rappresentato dalla natura maschile e quello freddo rappresentato dalla natura femminile che, se pur contrastanti tra loro, si cercano e si contemperano per necessità fisiologiche e biologiche, oltre che legate al principio instintivo di conservazione della specie.

Trattandosi di elementi così in contrasto tra loro, occorre pervenire ad un loro bilanciamento, perché possa raggiungersi l’armonia dei sensi; per questo l’uomo deve esercitarsi nel trattenere il suo seme-essenza all’interno del proprio corpo, attraverso la pratica del coito interrotto (ovvero l’estrazione del pene dalla vagina prima del raggiungimento dell’orgasmo) o di quella diversa pratica che prevede che durante il rapporto sessuale l’uomo eserciti pressione sul perineo (lo spazio anatomico tra i testicoli e l’ano) al fine di bloccare il flusso spermatico. Quest’ultima pratica, in realtà, non è priva di complicanze, considerato che può provocare una eiaculazione retrograda con conseguente riversamento del liquido seminale all’interno della vescica; ma nonostante ciò pare che in Oriente sia una pratica molto seguita ed accreditata.

Ma per comprendere effettivamente il significato dei concetti or ora esposti, dovremmo conoscere alcuni principi essenziali del taoismo applicato alle arti sessuali e dovremmo essere in grado di comprendere la correlazione tra i due elementi del Qi e dello Jing, dove il primo sta a simboleggiare l’energia interna che si annida all’interno di ciascuno di noi ed il secondo l’essenza vitale che permette al corpo di funzionare.

E’ proprio l’unione tra uomo e donna che è capace di generare l’energia sessuale chiamata Jing; e perché si produca un buon quantitativo di Jing (anche in termini di qualità dell’energia) è chiaro che non sia solo l’uomo a dover essere soddisfatto dal rapporto sessuale, ma al contrario è necessario che anche la donna sia correttamente stimolata al fine di raggiungere il piacere.

Solo con la soddisfazione piena dei due amanti si produce Jing positivo che a sua volta l’uomo può trasformare in Qi per reintegrare l’energia persa con la fuoriuscita di fluidi dal corpo, ritrovando così forza e vigore.

In ogni caso, sebbene la produzione di Jing e la trasformazione di questo in Qi possa rigenerare l’uomo, la filosofia del Tao raccomanda agli uomini una buona e parsimoniosa gestione dei propri fluidi; ritengono i cinesi che l’uomo dovrebbe eiaculare il minor numero di volte possibile nell’arco della sua vita, ed in ogni caso non ad ogni rapporto sessuale.

La ritenzione aiuterebbe l’uomo a vivere meglio, ad essere più sano e ad ammalarsi e morire meno facilmente o comunque ad un’età più avanzata, proprio per la minore probabilità di contrarre malattie.

Ecco di seguito i consigli Taoisti per una sana e felice sessualità:

1) Preservare il seme; via libera all’amplesso senza la fuoriuscita di liquido seminale. Vi state chiedendo come sia possibile? Innanzitutto ci vuole molta concentrazione per comprendere quando è giunto il momento in cui il liquido seminale sta per fuoriuscire; a questo punto bisogna chiudere gli occhi e raccogliere i pensieri, spingere la lingua contro la parte bassa del palato, rilassare il collo e contrarre i muscoli delle spalle, inarcare la schiena, dilatare le narici, chiudere la bocca e trattenere il respiro. Vi sembra troppo?!Bè, continuate a leggere.

2) Regolamentare la fuoriuscita di liquido spermatico in ragione dell’età e delle stagioni; ridurre le eiaculazioni con l’avanzare dell’età e prediligere l’estate all’inverno per i giochi e le congiunzioni carnali è senza dubbio il segreto di una sessualità che non contrasta con lo stato di salute.

3) Assolutamente bandita l’astinenza sessuale; il non sprecare liquido seminale non significa non dedicarsi al sesso. Bramare una donna e non possederla (chiaramente con il suo consenso!) determina cagionevolezza e può provocare a lungo andare debolezza e malattia.

4) Frenare il desiderio e porre dei limiti ai piaceri che derivano dalla stanza da letto, o per usare un termine più elegante, dall’alcova; l’espulsione dal corpo maschile del liquido seminale deve seguire un ritmo naturale e non deve derivare da uno sforzo superiore a quello che il ritmo del corpo richiede o può permettersi.

5) Sintonizzarsi e restare in armonia con l’universo, una regola questa cui dovrebbero essere improntati tutti i settori della nostra vita, non solo quello della sfera sessuale, perché solo se i nostri pensieri e i nostri sentimenti sono in armonia con l’ambiente circostante e con le persone che ne fanno parte è possibile conseguire la pace dei sensi e degli organi e riuscire ad avere un rapporto sereno con la propria sessualità.

Semplice, non trovate?!

Ora, una riflessione sorge spontanea…E’ vero, gli orientali possiedono un ritmo biologico ed abbracciano uno stile di vita più sereno e più salutare del nostro, sono più longevi e sicuramente meno stressati di noi, hanno un modo di rapportarsi alle situazioni più zen e più mentale degli occidentali e vivono in maggiore armonia con l’universo…ma ci chiediamo: tutte queste regole da seguire per poter raggiungere la felicità sessuale non determineranno il venir meno di impulsi ancestrali che l’uomo ha innati in sé e che sono vecchi quanto la notte dei tempi e sin da essa hanno appagato i nostri antenati e tutti gli uomini della terra d’Occidente?E poi, siamo proprio sicuri che le regole del Tao allunghino la vita? A voi l’ardua sentenza!!

 

 

 

 

Copyright foto: http://www.oltre.online/2016/01/20/segreti-taoisti-a-luci-rosse-per-allungare-la-vita/

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