LA SAGRA DEL FOLPO A NOVENTA PADOVANA – IL RACCONTO DI SECOLI DI STORIA ATTRAVERSO LA CUCINA TIPICA VENETA

Da Nord a Sud, l’Italia è una grande e complessa macchina fatta di tradizioni e cucina locale. La storia di una regione, le tradizioni e le usanze prendono vita e si risolvono nel complesso corollario di ricette tipiche, specchio di ciò che quel determinato popolo ha vissuto nei secoli. La nostra è un’Italia “tipica”, regionale, diversa da luogo in luogo ma ha un unico comune denominatore, il cibo, e l’importanza che questo ha nella vita di tutti i giorni.

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Colli Euganei (PD) famosi per la rilevante quantità di sagre ed eventi che si svolge qui durante l’estate

In Veneto, forse più che nelle altre regioni d’Italia, la trazione della cucina locale si fa evento. Tantissime sono, infatti, le sagre dedicate alle diverse pietanze regionali. Dalla polenta ai bigoli, passando per i “folpetti” (polipetti) e i “bovoletti” (piccole lumache). Tra la mole di sagre ed eventi che si svolgeranno questa estate i Veneto (che potete trovare a questo link), una in particolare ha attirato la nostra attenzione. Noi di Metis Magazine, reduci dall’edizione del 2016 di questa particolare sagra, vi parleremo di cosa succede a Noventa Padovana durante l’ultima settimana di ottobre.

LA SAGRA DEL FOLPO A NOVENTA PADOVANA

Particolare importanza e rilevanza storica ha proprio la Sagra del Folpo di Noventa Padovana. Qui da secoli ormai la gente, tra vino e castagne, giunge da tutto il veneto per gustare i tipici folpi, piccoli polipi servisti arrosto e non puliti dalle interiora. Detta così più che una sagra potrebbe sembrare un film dell’orrore, ma guardando la quantità di gente che ogni anno si riversa nelle strade della città dobbiamo rivedere le nostre considerazioni.

 

La sagra che si svolge a Noventa Padovana ha radici molto antiche, forse anche più antiche rispetto al seicento, secolo in cui sono datati i primi documenti che attestano la presenza della “festa”. Lo storico Andrea Gloria, nel Territorio Padovano illustrato del 1862 , scrive che a Noventa: “ frequentatissima v’è la Fiera annua in ottobre della quale Girolamo Vendramin ottenne la conferma nel millesettecentocinquantotto, trasferita la 2^ domenica di ottobre per la Ducale 11 settembre 1776 ”.

In quel tempo, infatti, il Doge Francesco Loredan decretò “che sia rinnovata la concessione di un mercato franco da farsi nella seconda domenica e lunedì susseguente di ottobre di cadaun anno nella pubblica già capace strada”. Si trattò di un rinnovo di vecchie concessioni di cui non ci è dato di sapere l’epoca precisa di origine. Nel 1776 fu fissata la data ancora oggi tradizionale; prima cadeva nella domenica della Madonna del Rosario, assai sentita dagli abitanti di un tempo. La fiera a quel tempo favoriva soprattutto l’economia agricola locale, ampliando così un mercato locale altrimenti povero e ristretto. La Repubblica di Venezia concesse inoltre una franchigia dai dazi per le merci che fossero capitate nella Fiera di Noventa.

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Nell’edizione 2016 a cui abbiamo partecipato, tantissime erano le persone accorse e soprattutto tanta la varietà di prodotti tipici locali. Non solo folpo quindi, ma una miriade di altri piatti, compresi i bigoli, primo piatto tipicamente veneto immancabile in ogni sagra che si rispetti. A far da padrone poi sono sicuramente i “contorni”, dalla squisita polenta al vino bianco frizzante e beverino che non manca sulle tavole dei commensali nei grandi stand allestiti per l’occasione.

A concludere la serata non possono mancare castagne e grappe, queste ultime vi faranno sicuramente dimenticare il fatto di aver mangiato polipetti ripieni delle loro interiora. Ma insomma, che possano piacere o meno i folpi, ce ne è davvero per tutti i gusti. Verrebbe da dire “non solo folpi”, quindi se siete in zona Padova il prossimo autunno non potete sicuramente mancare a questa secolare festa culinaria.

Per concludere vi ricordiamo che la fiera di Noventa fa girare l’economia del padovano da diversi secoli ed è forse quella che, ancora oggi, attrae più visitatori, tra curiosi, turisti e gente locale. Save the date.. la festa si svolgerà dal 20 al 24 ottobre e voi cercate di non mancare.

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