RITRATTO D’ARTISTA – JEANNE MOREAU ICONA DI UNA BELLEZZA FUORI DAL TEMPO

La morte non è così tragica. Tra cent’anni, ciascuno di noi non ci penserà più.

Boris Vian

Il 31 Luglio scorso ci ha lasciati l’attrice che ha regalato al cinema francese leggiadria e sensualità, uno sguardo indimenticabile che ha reso la Nouvelle Vague simbolo di una Francia decadente e allo stesso tempo coefficiente artistico senza precedenti.

Jeanne Moreau, la sensuale Jeanne, nasce sul grande schermo nel agli inizi degli anni ’50, ma è solo alla fine del decennio che viene incoronata a grande interprete di quella corrente cinematografiche che segnerà la settima arte per tutti gli anni a venire. Il film che la porta agli onori della cronaca è quel capolavoro di Fraçois Truffaut, I 400 Colpi del 1959. Sempre con Truffaut la Moreau entra nell’immaginario collettivo, come icona di bellezza fuori dal tempo, con Jules et Jim.

Jules et Jim è forse uno dei film più belli di sempre. Una storia di vita vissuta, una storia non comune che tratta di vite comuni. Tante le scene memorabili che hanno reso la Moreau indimenticabile nella storia del cinema , la corsa dei tre amici e, soprattutto la canzone Le Tourbillon de la Vie.

Se Brigitte Bardot era la risposta francese a Marilyn Monroe, Jeanne Moreau con quella bocca perennemente all’ingiù e l’occhio a mezz’asta era la risposta, con 20 anni di ritardo, a Bette Davis. Volto durissimo, recitazione inflessibile, frequentazioni frivole e una versatilità impressionante, non era bella nel senso più convenzionale ma riusciva ad essere attraente, lavorava su di sé, sui suoi personaggi, sui caratteri e le espressioni per creare quell’attrazione che ad altre riesce spontanea. Aveva un’estensione espressiva impressionante che le valeva, in anni in cui non era facile, il ruolo da protagonista in commedia, thriller e drammi alla stessa maniera.

Nel 1965 proprio Louis Malle finalmente la mette insieme a Brigitte Bardot nella commedia d’avventura rosa Viva Maria! ma è solo nel 1968, quando ritrova Truffaut, che mette a segno l’ultimo grande classico di questo suo incredibile decennio: La Sposa In Nero. Thriller di vendetta decostruito in cui conta solo lei, molto più di ogni vittima, lei e i suoi mille travestimenti, i suoi diversi volti e stati d’animo. La Sposa In Nero è tutto girato sullo suo star power d’autore (in anni in cui quest’espressione poteva avere un senso).

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La bellezza della Moreau, senza tempo e soprattutto enigmatica è diventata icona di stile di molte donne. Impeccabile e affascinante, Jeanne ha segnato una nuova era del cinema, quella della presa diretta, con i suoi occhi enigmatici e le sue linee sinuose ha fatto della donna degli anni ’60 lo stereotipo della donna che non deve chiedere mai.

Noi, Jeanne, ti ricorderemo nelle note delle tue canzoni, nelle immagini dei tuoi film che ti hanno resa immortale e fuori dal tempo. Ciao Jeanne e grazie di tutto.

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