SONO OMOSESSUALE! I CONSIGLI DI JOHN PER FARE OUTING CON I PROPRI GENITORI

Caro John,

sono Alessia, ho 32 anni e sono omosessuale. 

Prima di arrivare a dirlo con tanta tranquillità, ho dovuto affrontare un lungo percorso di accettazione, prima di tutto con me stessa e poi nei confronti del resto del mondo. Inizialmente non è stato semplice ammettere di esserlo perché non sapevo a cosa sarei andata incontro, sia emotivamente che praticamente nella quotidianità. 

Quando ho iniziato a dirlo ai primi amici avevo il timore che non mi accettassero e invece loro hanno risposto con un “perché ci hai messo tanto a parlarcene?”, la loro reazione e il loro sostegno mi hanno dato la forza per affrontare il discorso anche con estranei. Poi ho conosciuto la mia attuale compagna che mi ha definitivamente dato la spinta per uscire alla luce del sole, senza vergognarmi di quella che sono. 

C’è un unico neo, i miei genitori ignorano questo aspetto della mia vita, ho paura di non essere accettata e in quel caso mi crollerebbe tutto addosso, anche tutti i progressi fatti finora. Inoltre la mia compagna inizia ad essere infastidita del fatto che dai miei parenti viene trattata solo come un’amica e non le si riconosce il reale ruolo che ha nella mia vita.

Come posso fare per mettere tutti d’accordo, compresa me stessa?

 

Cara Alessia,

in un periodo storico caratterizzato da profondi mutamenti socio-politici e da nuovi traguardi raggiunti nell’ottenimento di diritti civili precedentemente negati agli omosessuali, il tuo timore non ha ragione di esistere.

La prima vera forma di accettazione è quella verso se stessi, giunti a quel punto ci si può ritenere a metà dell’opera, e tu sei già giunta a questo livello di consapevolezza. Hai, inoltre, un gruppo di amici che ti sostiene e una compagna al tuo fianco con cui affrontare ogni avversità.

Non avere timore di parlarne  ai tuoi genitori, sono sicuro che loro sarebbero felici di essere al corrente e partecipi al 100% di ciò che accade nella tua vita.

Qualora pensi che possa esserti di maggior supporto parlarne con qualcuno di più esperto, ti consiglio di rivolgerti all’Associazione A.GE.D.O. costituita da genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali. Il loro obiettivo è essere di aiuto e sostegno a quei genitori che hanno saputo dell’omosessualità della propria figlia o figlio e ne soffrono perché per loro è difficile comprendere e accettare.

Buona fortuna per la vita Alessia.

 

Copyright foto:

http://letteradonna.it/302956/giornata-contro-omofobia-intervista-michela-pagarini-lesbofobia/

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