BELLI DA BRIVIDO CON LA CRIOTERAPIA

Lo sapevate che la temperatura più bassa di tutti i tempi sul pianeta Terra è stata di -93,2 gradi centigradi e si è registrata nell’agosto del 2010 in Antartide?

E cosa pensereste se vi dicessi che ci sono luoghi nel mondo dove si può scendere ancora di parecchio al di sotto di tale temperatura da brivido?

Ebbene sì, sono luoghi di bellezza e di benessere quelli nei quali è possibile “ibernarsi” all’interno di un cilindro alto circa 180 centimetri che viene portato tramite il raffreddamento di azoto liquido fino a -160 gradi centigradi, per rinnovare le cellule, curare l’artrite ed alcune patologie dermatologiche, attenuare le infiammazioni muscolari, attivare il metabolismo fino a farlo schizzare e, così, diventare più sani e più belli!

È una vera mania quella della crioterapia, che impazza, specie negli Stati Uniti, tra Vip coraggiosi e valenti sportivi, i quali hanno l’ardire (e forse anche l’ardore!) di farsi immortalare su Instagram o altri Social mentre sfoggiano un sorriso stentato e si sottopongono a questa minitortura…che fortunatamente dura solo tre minuti a seduta!

Un po’ come il protagonista del libro “Scarpe italiane” di Hennin Mankell che ogni mattina forava il ghiaccio e si immergeva nel mare di Svezia per “sentirsi vivo”.

Il meccanismo è semplice. A temperature così basse il cervello riceve un allarme congelamento ed il cuore comincia a pompare sangue in maniera nettamente più veloce del normale; il gelo spacca l’adipe, il metabolismo impazzisce e si riescono a bruciare fino a 800 chilocalorie senza battere ciglio; e poi una volta usciti dal cilindro congelato, il ritorno a temperature “umane” permette ed agevola il rinnovamento delle cellule.

Il risultato?! Una pelle meravigliosa, un corpo da urlo, una sensazione di felicità e benessere dirompente grazie alle endorfine che si sprigionano ed un’energia che sprizza da tutti i pori.

La tecnica della crioterapia, che letteralmente significa “curarsi con il ghiaccio”, è stata utilizzata per la prima volta in Giappone nel 1978 proprio in campo medico, per combattere l’artrite e le infiammazioni muscolari.

Oggi è una vera e propria moda, che dilaga soprattutto tra gli attori del mondo hollywoodiano.

Demi Moore, Jennifer Aniston, Jessica Alba, donne dal corpo statuario, ma anche Yoko Ono e Daniel Craig e addirittura Cristiano Ronaldo sono diventati dei veri e propri fissati dei trattamenti crioterapici, ritenuti un toccasana irrinunciabile, peraltro a costi accessibili anche ai comuni mortali (circa 90 dollari in America, tra 50 e 100 euro in Italia, per una seduta di tre minuti).

Tutto ciò è accattivante ed intrigante, d’altronde chi non vorrebbe avere un corpo perfetto e una pelle giovane e sana senza muovere un dito?!

Il dubbio però sorge spontaneo: quali sono le controindicazioni – se ce ne sono – della terapia del gelo?

Gli studi in materia sono ancora poco accreditati; sebbene i riferimenti ai benefici della terapia del freddo risalgano addirittura ad Ippocrate, l’applicazione di tale metodologia a scopi cosmetici, dermatologici e medici è ancora troppo recente.

È sicuramente necessario innanzitutto rivolgersi ad un centro specializzato ed altamente qualificato per sottoporsi “in sicurezza” ad una seduta di crioterapia; è indispensabile proteggere adeguatamente le vie respiratorie, così come le parti terminali del corpo; non bisogna esagerare con le sedute e con i tempi e soprattutto è doveroso sottoporsi a serrati controlli medici prima di procedere, per valutare se la pressione arteriosa e l’attività cardiovascolare sono impeccabili, in caso contrario la crioterapia è da sconsigliare caldamente, se non da escludere.

Nonostante gli studi siano ancora ai primordi, deve comunque ritenersi che, in ragione di un’evidenza clinica e dei riscontri più che positivi ad oggi ottenuti nei pochi centri che praticano la crioterapia in Italia (circa una decina e tutti nel Nord della penisola), questa metodologia curativa abbia buone probabilità di riconoscimento ed accreditamento futuri.

Si consideri, peraltro, che ci sono paesi dell’Est Europa, come ad esempio la Polonia, nei quali il Servizio Sanitario Nazionale riconosce un rimborso di circa 100 euro pro capite all’anno, che lì sono sufficienti a coprire il costo di 10-15 sedute di crioterapia, per cui l’idea di curarsi con la terapia del gelo in via ufficiale e riconosciuta non è poi così peregrina.

E allora tutti pazzi per il gelo, perché come dice un noto proverbio “chi bello (e aggiungeremmo sano!) vuole apparire un po’ deve soffrire”!

Copyright foto: http://www.beautips.it/bellezza/corpo/crioterapia-criosauna-dimagrire/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...