L’ATTACCO SULLA RAMBLA DI BARCELLONA

Lo scorso 17 agosto l’incubo terrorismo piomba a Barcellona. Esattamente sulla Rambla – la passeggiata turistica nota in tutto il mondo, ndr -, intorno alle 17.00 un furgone bianco si getta sulla folla, nelle strade commerciali del centro città falciando i passanti che passeggiavano nell’area pedonale all’altezza di Piazza Catalunya.

Si tratta del primo attentato in Spagna dall’11 marzo 2004 quando, alla vigilia delle elezioni politiche che videro poi vincitore il premier socialista Zapatero, esplosero quattro ordigni posizionati sui treni della stazione di Atocha causando 192 morti e 1.800 feriti.

Anche in questo caso, come nel 2004, non tarda ad arrivare la rivendicazione dell’attentato  da una cellula di Al Quaeda.

Il pronto intervento delle autorità catalane porta subito all’arresto di uno degli uomini autori della strage,
Driss Oukabir l’uomo che ha noleggiato il furgone usato per l’attentato, già noto alle autorità spagnole in quanto pregiudicato. L’autista del veicolo, invece,  fugge a piedi per poi essere catturato e ucciso, a 45 chilometri da Barcellona, durante una sparatoria alla periferia di Subirats.

Dopo poche ore dall’attentato a Barcellona, un’auto ha travolto la folla a Cambris, a 120 chilometri a sud della capitale, cinque i terroristi uccisi dalla polizia catalana. In questo caso gli attentatori, dopo aver investito i passanti ed essersi schiantati contro un’auto della polizia, sono scesi dal veicolo scagliandosi contro gli agenti, alcuni di loro indossavano cinture esplosive e si pensa che i due episodi siano collegati.

Nella notte tra mercoledì e giovedì, invece, un’esplosione aveva semidistrutto un’abitazione ad Alcanar, l’unico sopravvissuto è Mohamed Houli Chemlal e sta collaborando con la polizia spagnola, è l’unico a sapere quanti uomini erano presenti nell’abitazione al momento dell’esplosione e a conoscerne le identità. La preziosa collaborazione con gli inquirenti permette di risalire agli spostamenti dei componenti della cellula terroristica nei mesi precedenti all’attentato di Barcellona e a svelarne un piano più grande: il piano A, infatti, pare che prevedesse l’attacco alla Sagrada Familia. Questo è stato raccontato ai magistrati durante l’Audiencia Nacional. Al termine dell’udienza, il giudice conferma  solo per due di loro la custodia cautelare a tempo indeterminato. Si tratta di Driss Oukabir – fratello di Moussa, ucciso a Cambrils – e lo stesso Mohamed Houli Chemlal. Per gli altri, invece, la situazione cambia per Salah El Karib 34 anni, titolare a Ripoll di un centro internet da dove forse venivano effettuati pagamenti col Marocco, la custodia è stata per ora prorogata di sole 72 ore, per dar modo alla polizia di fare altre verifiche sui suoi legami con la cellula. Viene invece scarcerato per mancanza di solidi indizi Mohamed Aallaa, 27 anni, che era stato arrestato a Ripoll. Aallaa è fratello di Said Aallaa, il 19enne ucciso a Cambrils dagli agenti. Mohamed Aallaa risulta sì essere titolare dell’Audi sul quale viaggiavano i quattro terroristi volevano fare un secondo attentato nella località balneare a sud di Barcellona, ma ai giudici ha raccontato che la vettura era intestata a lui per motivi legati all’assicurazione, ma che a usarla abitualmente il fratello.
Dopo pochi giorni dagli attentati terroristici che hanno tristemente coinvolto la Spagna, è stata indetta a Barcellona una manifestazione contro il terrorismo jihadista; erano presenti il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, il presidente catalano Carles Puigdemont, la sindaca di Barcellona Ada Colau e re Felipe VI, in quella che è stata la prima partecipazione di un monarca spagnolo a una manifestazione pubblica dall’instaurazione della democrazia. Oltre la partecipazione non numerosa, non tutti i presenti hanno partecipato con l’obiettivo di manifestare contro lo jihadismo, ossia sono state sottolineate le tensioni che da sempre caratterizzano il governo spagnolo con le autorità catalane nonostante i continui appelli pubblici all’unità in un periodo storico così delicato.

Ad ogni modo le indagini proseguono e ad oggi il bilancio delle vittime sale a 16 morti e circa 120 feriti.

 

Copyright foto: http://www.nanopress.it/mondo/foto/attentato-a-barcellona-furgone-sulla-rambla_8883_7.html

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