MTV PRESENTA “RICCANZA”, UNA BIZZARRA VERSIONE MODERNA DELLA NOBILTÀ 

“Riccanza” è un reality show prodotto in Italia e trasmesso su MTV dal 2016. Il format è nato con l’intento di creare un vero e proprio documentario sulla vita fatta di soli piaceri e nessun dovere dei figli di papà. E’ un programma dunque che propone un viaggio nell’esistenza sregolata e lussuosa dei nuovi “nobili per nascita”, quelli non blasonati ma miliardari.

I nuovi ricchi non puntano più sui latifondi ma sulle multinazionali e i loro figli non pretendono cavalli di razza da sfoggiare nelle parate di caccia ma un unico cavallino rampante: quello della Ferrari, da mostrare agli amici sfrecciando in città.

La prima stagione dello show, andata in onda lo scorso anno con 14 episodi, sembra aver appassionato a tal punto il pubblico italiano da spingere i produttori a registrare la seconda serie. Tra i partecipanti spiccano i nomi altisonanti dei rampolli delle famiglie più ricche della nazione, come Ferrari e Lamborghini. Sono tutti abitanti di un mondo artefatto, in cui essere viziato vuol dire essere alla moda e invidiabile.

Soldi, gioielli, feste esclusive, eccessi e capricci assecondati da assegni già firmati sono all’ordine del giorno. Le porte per loro non si chiudono mai e i portoni  si spalancano in ogni caso, pronunciando il solo cognome. I ragazzi lo ammettono serenamente davanti alle telecamere: non è colpa loro se sono nati fortunati!

Il programma mostra come i nuovi ricchi per esprimere un desiderio non abbiano bisogno di strofinare nessuna lampada magica: devono limitarsi a strisciare la carta di credito del padre allo sportello prelievi. Avere un appartamento nel grattacielo milanese più famoso al mondo – conosciuto come “bosco verticale” poiché allestito con piante che si arrampicano per i numerosi piani – diventa una prerogativa di vitale importanza.

Mostrare una realtà irraggiungibile ai più si rivela così il nuovo modo, escogitato dai media, di raccontare le fiabe agli italiani. Sono stati aboliti i principi azzurri ritardatari, così come le principesse continuamente nei guai e da salvare. I personaggi dei moderni racconti sono giovani ereditieri che presenziano agli eventi rinomati, si nutrono di ostriche e caviale, hanno yot privati e gestiscono blog  sulla rete.

Dopotutto perché criticare chi conduce un tenore di vita sopra la media e – armato di autoironia e grande consapevolezza della propria fortuna – si diverte ad esibirlo sotto contratto, quando c’è gente che dopo una giornata di lavoro si diverte a guardare ciò che non potrà mai essere? Le fiabe non servono forse ad aprire la mente su un mondo fantastico lontano dalla vita quotidiana, per credere per un po’ possibile ciò che resta del tutto impensabile? Questo ai nuovi ricchi non importa, per loro le fiabe sono realtà e la magia ha lo stesso suono delle parole “conto in banca”.

 

Antonella Fortunato

 

@copyright foto

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/riccanza

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