IL CASO CARRETTA: QUANDO AD UCCIDERE È UN CONSANGUINEO

Il 4 Agosto del 1989, Giuseppe Carretta, sua moglie Marta Chezzi e i due figli Ferdinando e Nicola sparirono dalla loro casa di Parma. “Chi l’ha Visto”, trasmesso dalla Rai per la prima volta giusto nello stesso anno, s’interessò molto al caso e fu proprio durante una puntata di Novembre che arrivò in redazione una segnalazione telefonica che consentì poi di ritrovare, in un parcheggio di Milano, il camper, vuoto, appartenente alla famiglia scomparsa.Nonostante si fosse rintracciato il mezzo, continuò ad aleggiare il mistero su cosa fosse potuto accadere ai Carretta. L’ipotesi durata alcuni mesi suppose che si fossero recati in Colombia in seguito ad una vicenda che li vedeva coinvolti in una questione riguardante addirittura il traffico di droga. Tra quelli che indagavano sul “caso Carretta” c’era anche Antonio Di Pietro, un magistrato che acquisì poi notorietà per l’inchiesta Tangentopoli e che fu tra i pochi a pensare subito a un omicidio, non credendo alla probabilità dell’allontanamento volontario in Sudamerica.

Nel 1992, però, a causa di mancanza di prove ed indizi fu disposta la chiusura delle indagini, che solo nel 1995 furono riaperte, soprattutto grazie ad un articolo del quotidiano Il Resto del Carlino, in cui si sosteneva che Ferdinando Carretta si trovasse in Venezuela.

In realtà, quest’ultimo si trovava da diversi anni a Londra, vivendo di lavori occasionali. Era l’Ottobre del 1998 quando, in seguito ad un’infrazione, fu fermato dai policemen inglesi che lo segnalarono all’Interpol, permettendo così alle autorità italiane di rintracciarlo.Pochi giorni dopo, Carretta fu intervistato da “Chi l”ha visto” e fu proprio in quell’occasione che improvvisamente svelò al giornalista Giuseppe Rinaldi di aver ucciso i suoi tre familiari con dei colpi di pistola, una Walther calibro 6.35. La troupe televisiva, rimasta attonita, lo convinse a rientrare in Italia: a Fiumicino c’era già ad attenderlo un mandato di cattura. Durante gli interrogatori, Ferdinando Carretta non esitò a raccontare i particolari di quell’omicidio, quasi come volesse liberarsi di un peso: il movente scatenante pare fosse stato l’odio profondo verso il padre, con cui spesso litigava anche per motivi banali. Carretta raccontó di aver trascorso giorni a ripulire la casa di famiglia dove l’omicidio dei congiunti era avvenuto, di aver portato i cadaveri in una discarica di Viarolo in provincia di Parma, di aver poi ritirato 5 milioni di lire falsificando la firma del padre ed essere scappato a Londra. Nonostante le indicazioni fornite, i corpi e l’arma non furono più rinvenuti, ma la versione esposta ai giudici fu comunque ritenuta credibile grazie anche al ritrovamento di prove inequivocabili: i RIS, capeggiati da Luciano Garofano, smontarono un portasapone e in un tassello in gomma scoprirono DNA umano maschile e femminile; tracce minori di sangue vennero inoltre rilevate sulla cordicella della doccia. Nel 1999 ebbe iniziò il processo: la Corte d’Assise di Parma lo ritenne colpevole ma “non imputabile per vizio totale di mente”, incapace di intendere e volere. Carretta venne così condannato ad una pena di cinque anni di reclusione che scontò a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, in un ospedale psichiatrico giudiziario.Il 15 settembre 2003 tornò nella casa del triplice omicidio per alcune ore. Nel febbraio 2004 ottenne la semilibertà vigilata fino al 21 giugno 2006, giorno in cui lasciò definitivamente l’OPG di Castiglione delle Stiviere per entrare in una comunità di recupero a Forlì. Nel 2008 Ferdinando Carretta balzò nuovamente all’onore delle cronache per questioni finanziarie.È riuscito infatti ad ottenere, nonostante tutto, l’eredità, compresa la casa del delitto, poi venduta e con il ricavato della quale ha acquistato un appartamento a Forlì dove vive tuttora, esattamente dal 9 Maggio 2015, giorno in cui il serial killer è tornato definitivamente in stato di libertà.

Info Copyright:

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rifarsi-vita-coi-soldi-mamma-pap-dopo-averli-ammazzati-libero-100154.htm

http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Misteri/ContentSet-601e7336-3b53-408c-93c9-4b8e89ed7b29.html

https://www.gunstorebunker.com/prodotto/pistola-walther-mod-tph-cal-635-mm-2/

http://www.frontierarieti.com/wordpress/ospedali-psichiatrici-giudiziari-quale-accoglienza-per-gli-ex-detenuti/

http://blog.mioaffitto.it/2014/attualita/le-case-teatro-degli-omicidi-piu-efferati-cosa-vi-si-trova-oggi/

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Carretta

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