ITINERARI DI VIAGGIO: WEEKEND CON DELITTO IN VAL D’ORCIA


Per gli amanti del weekend fuori porta; per chi desidera trascorrere una “due giorni” di meritato relax in un agriturismo immerso nella natura incontaminata; per coloro che vogliono degustare le prelibatezze della cucina toscana, sapientemente preparate con ingredienti dell’orto e a km zero, ed accompagnare il pasto con un buon bicchiere di nettare degli dei; per tutti quelli che amano i luoghi ricercati e raffinati ed apprezzano gli scorci panoramici da mozzare il fiato; e per chi – senza rinunciare a tutto ciò – desidera vivere il brivido di un murder party, sfoderando le proprie doti investigative alla Sherlock Holmes e misurandosi nella ricerca dell’assassino, il Castello di Saltemnano è sicuramente la meta giusta!


Ci troviamo in Val d’Arbia, con lo sguardo rivolto sulla Val d’Orcia, siamo in una delle zone d’Italia a più alta concentrazione di bellezza.

L’impareggiabile colpo d’occhio sulle colline sinuose e sulla vallata sottostante rende il paesaggio unico al mondo.


E’ qui che è ubicato un castello del 1050 prestato all’attività di agriturismo nel quale, durante il weekend, succede qualcosa di singolare; “qualcuno è stato ucciso”, chi sarà mai l’assassino?!

E’ così che gli ospiti di questa splendida struttura vengono coinvolti in un vero e proprio giallo, un murder party in pieno stile anglosassone anni ’40, ed entrano a far parte di una storia fatta di mistero e di indizi, ritrovandosi improvvisamente nel bel mezzo della scena del crimine.


Risulterà impossibile da questo momento in poi guardare gli altri ospiti del castello con gli stessi occhi di prima; comincia il gioco, magistralmente guidato e diretto dalla acuta giallista Giorgia Masneri, 38 anni, moglie di Gianluca Caputo, 44 anni, che condivide con lei l’esperienza della vita nel castello ed al quale è affidato il compito di soddisfare i palati dei concorrenti.


Lei amante del teatro, lui del vino e della buona tavola; i due hanno deciso nel 2016 di trasferirsi in questa meravigliosa dimora storica e di radicare qui la loro vita, in questo posto immerso nel verde, per condurre un ménage più tranquillo con i loro bambini, Mia “la ballerina”  ed il piccolo Vigo, e la loro gatta Sofia, senza rinunciare però alle loro ambizioni…e ad un pizzico di brio!


Il Castello di Saltemnano è sembrato a Giorgia e Gianluca il posto ideale, il luogo dei sogni, e così lo hanno trasformato in un “AgriArturismo”; negli alloggi non ci sono schermi al plasma, ma solo libri ed opere d’arte quali quadri, foto, illustrazioni e sculture, perchè i gestori del castello amano “il bello” e vogliono trasmettere questa loro passione ai loro figli e a tutti coloro che decidono di andare a scoprire il loro mondo e di trascorrere qualche giorno lì con loro.


E’ davvero un luogo incantato il castello di Saltemnano, che d’estate diventa una galleria d’arte a cielo aperto, a disposizione di chiunque voglia esporre le proprie creazioni; e d’inverno è la location ideale per un gioco di ruolo stimolante ed entusiasmante, ma anche l’ambiente giusto per staccare la spina e dove, tra un delitto e l’altro, si può leggere un buon libro e sorseggiare una tazza di the, nella Orangerie del castello, lasciandosi rapire dal paesaggio circostante.


La particolare attenzione rivolta da Gianluca Caputo a ciò che porta in tavola rende questa meta particolarmente adatta anche agli amanti della buona tavola e del cibo sano, perchè al castello di Saltemnano è possibile degustare pietanze rigorosamente “fatte in casa” e prediligere una cucina non solo a base di carni nostrane, ma anche adatta ai vegetariani, cosa che rende l’agriturismo perfettamente in linea con i trend del momento; e non dimenticate di farvi consigliare dallo chef un buon vinello per accompagnare il pasto; siamo sicuri che Gianluca, sempre alla ricerca di piccole realtà vinicole di primissima qualità, saprà consigliarvi quello giusto e che si sposa meglio con ciò che deciderete di degustare a pranzo o a cena.



E per gli amanti della fotografia, abbiamo in serbo una rivelazione…trascorrere un weekend al castello non vi darà solo l’occasione di darvi allo scatto compulsivo per immortalare ogni momento e catturare con il vostro obiettivo ogni angolo della stupefacente campagna circostante, ma avrete modo di conoscere una vera professionista del settore, l’artista internazionale Vanessa Rusci, che saprà rendere il vostro weekend con delitto ancor più speciale…e perchè no, potrà darvi preziosi consigli e qualche dritta per conferire più luce ai vostri scatti!
MetisMagazine ha intervistato per Voi il deus ex machina del weekend con delitto al castello di Saltemnano, la giallista Giorgia Masneri, per capire come funziona questo gioco di ruolo e di strategia, ma anche di creatività e divertimento, al quale – a quanto pare – vale proprio la pena di partecipare!


Cos’è un “weekend con delitto”? 

Il weekend con delitto è un vero e proprio gioco di ruolo, dove i partecipanti sono coinvolti attivamente nella creazione della storia, dove la creatività di ognuno prende forma e la cognizione del tempo e del luogo si perdono in un’esperienza unica e ogni volta nuova. E’ una situazione aggregativa adatta ai singoli, ai gruppi e alle aziende come team building.

Come funziona e quali sono le regole del gioco?

I giocatori sono guidati da me nel raccontare la trama, passo dopo passo, fino ad arrivare al delitto…ma non posso svelare troppo, perché le mie sono storie di misteri! L’unica regola fondamentale è mettersi in gioco e divertirsi; poi ce n’è una riguardante la scena del crimine: non si possono togliere né spostare gli oggetti che si trovano intorno al morto, ma se ne possono aggiungere altri per depistare gli avversari. Dimenticavo, è un gioco a squadre, gruppi di amici o persone che lo diventeranno!

C’è un numero minimo o massimo di partecipanti o di ruoli?

Il numero minimo per avviare il gioco è di 8 partecipanti, il massimo, nella nostra struttura, è di 22/24 persone, ma sono riuscita a inscenare un delitto anche con 42 persone!

 Quanto dura il gioco?

Il gioco del weekend dura due giorni, con arrivo ed inizio il venerdì, si prosegue il sabato mattina per poi riprendere la sera con gli ultimi indizi e la risoluzione del caso! Il sabato pomeriggio lo lasciamo libero per poter far godere ai nostri ospiti le bellezze del luogo. La partenza è prevista per la domenica mattina, dopo una super colazione a km zero!

Ci sono varianti del gioco oltre alla formula week end?

In alternativa c’è la cena con delitto che dura tre ore ed è rivolta soprattutto alla gente della zona, per offrire una serata alternativa o dare l’occasione per festeggiare qualcosa d’importante.

 Quali sono i costi per poter partecipare e cosa comprende la quota?

Il prezzo comprende: l’aperitivo, le due cene, le due colazioni, i due pernottamenti e ovviamente il gioco! Le nostre cene sono a km zero, siamo un agriturismo per cui utilizziamo i prodotti del nostro orto e solo carne degli allevamenti limitrofi. Uno dei due menù è interamente vegetariano, mentre l’altro tipicamente toscano. Il costo va da 185 euro a 205 euro a persona a seconda della sistemazione.

 A quale pubblico si rivolge il gioco e chi sono generalmente i vostri ospiti?

Il nostro è un gioco che si rivolge soprattutto ad un pubblico adulto, anche se accettiamo famiglie con ragazzi dai 15 anni in su, perché i bambini più piccoli potrebbero annoiarsi. I giocatori che ospitiamo sono tutti appassionati di gialli, persone che si sanno mettere in discussione e che hanno tanta voglia di divertirsi. I gruppi più belli sono stati quelli che comprendevano giovani trentenni e giovani settantenni, insomma generazioni a confronto!

Come e quando è nata l’idea di trasformare il Castello di Saltemnano in teatro e scenario di un gioco di ruolo così intrigante? E chi ha ideato il gioco e le sue regole?

Nel 2004 mi è stata offerta l’opportunità di conoscere questa situazione, che ho amato e trasformato con ciò che più mi piaceva, il teatro! In tutti questi anni ho lavorato su una trentina di testi, revisionandoli e adattandoli al gioco. Comunque il format prende spunto dal murder party anglosassone, infatti la mia ambientazione è quella inglese degli anni ’40. Per diversi anni ho lavorato in un relais vicino ad Arezzo, poi nel 2015 è arrivata la proposta di gestire un Castello del 1050; quale occasione migliore per ambientare i miei delitti?! E quindi, coraggiosamente, abbiamo accettato questa bella sfida.

Alla luce delle esperienze vissute, cos’è che vi gratifica maggiormente e cosa cambiereste, eventualmente, del vostro percorso professionale?

Amo questo lavoro, amo vedere la gente che ride e si diverte, amo i travestimenti e la suspance, amo i gialli e i libri, faccio fatica a pensare alla mia vita senza questo gioco e ogni volta ne vedo le infinite potenzialità; il mio sogno sarebbe quello di poterlo portare nelle scuole superiori, perché i nostri giovani hanno paura del giudizio, di essere se stessi. Sicuramente la cosa che stiamo facendo al castello è qualcosa di più ricercato, più dettagliato ed ogni volta vogliamo che ci sia qualcosa di diverso.

 

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