J.K. ROWLING: DRACO DORMIENS NUNQUAM TITILLANDUS

Scrittrice di successo dalla fantasia incontenibile, proprio come una Fenice è rinata dalle sue ceneri portando la sua prima opera letteraria in vetta alle classifiche dei libri più letti, il suo figlioccio quest’anno compie 20 anni ed è il maghetto più conosciuto al mondo.

Parliamo di J.K. Rowling, autrice della saga letteraria di Harry Potter, creatrice del mondo fantastico che scorre, parallelamente, proprio accanto a quello babbano e ideatrice della scuola in cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperato di andare: la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Il suo nome per esteso è Joanne (Kathleen è il nome della nonna paterna) Rowling, nasce a Sodbury in Inghilterra, dove coltiva il suo talento fin da piccolissima, deliziando amici e parenti con le storie che amava inventare.

La sua vita non è stata tutta in discesa, e il successo non è arrivato per incanto, per rimanere in tema.

Basti pensare che il suo primo manoscritto “Harry Potter e la pietra filosofale” è stato rifiutato da ben 12 case editrici, prima di essere pubblicato dalla Bloomsbury, una piccola casa editrice poco conosciuta che stampa le prime mille copie dell’opera. Ed è proprio su consiglio del suo editore che inizia a firmarsi con le iniziali dei nomi puntate, in modo da non rendere da subito evidente di essere una donna al pubblico che preferirebbe autori di sesso maschile.

L’opera in poco tempo ottiene molti riconoscimenti e premi fino a che, un anno dopo la prima pubblicazione, non attira l’attenzione di una casa editrice americana, la Scholastic Inc., che acquista i diritti per pubblicare negli Stati Uniti “Harry Potter e la pietra filosofale” per 105 mila dollari.

Prima di giungere a questo successo la Rowling affronta ogni sfida che la vita le pone davanti, senza mai lasciarsi abbattere.

Il suo interesse per la letteratura è vivido fin dalla giovane età, a questo si affianca quello per le lingue straniere, materie in cui intraprende gli studi universitari. Dopo essersi laureata, si trasferisce a Londra dove inizia a lavorare per la Amnesty International. Si rende da subito conto di non essere tagliata per quel tipo di lavoro, poco dinamico per la sua spiccata fantasia.

Ma è proprio in questo periodo che prende concretamente forma la trama del suo racconto e vengono caratterizzati i personaggi, ogni pausa pranzo e tragitto in treno diventano buone occasioni per lavorare alla stesura della sua storia. Le lunghe attese alla stazione di King’s Cross e la storia dei propri genitori, conosciutisi su un treno alla stazione di Londra, le danno l’ispirazione per il famoso Binario 9 ¾ che gli studenti raggiungono per prendere  “L’Espresso di Hogwarts”, oggi meta di “pellegrinaggio” da parte dei fan della saga.

Nel 1990, dopo aver lasciato il lavoro come segretaria alla Amnesty International, si trasferisce in Portogallo dove inizia ad insegnare la lingua inglese in una scuola locale. Qui conosce un giornalista portoghese, che diverrà in seguito suo marito. Dalla coppia nasce sua figlia Jessica.

Il matrimonio si rivela un fallimento, per uscire dal momento buio e di crisi che si vede costretta ad affrontare, concentra tutte le sue energie nella scrittura. La utilizza come valvola di sfogo e come motore creativo per rimettere insieme i tasselli della propria vita e ricominciare.

Dopo il divorzio la scrittrice si trasferisce ad Edimburgo, in Scozia, appoggiandosi dalla sorella minore che già viveva lì. Senza lavoro, sul lastrico, e con i soli assegni di disoccupazione per mantenere la figlia, nonostante in Scozia non fosse ben vista una madre single e senza lavoro, la Rowling non si arrende e continua a lavorare alla stesura del suo romanzo.

Non aveva alcuna intenzione di rinunciare al suo sogno e, ancora una volta, trae spunto e ispirazione da ciò che la circonda, trasformando la fredda accoglienza ricevuta dalla popolazione ad Edimburgo e lo stato depressivo in cui versa in quel periodo, nei Dissennatori, figure spettrali che nei suoi romanzi sono in grado di togliere qualsiasi speranza di serenità e felicità a chi li circonda.

Dopo la pubblicazione arrivano i primi riconoscimenti “Harry Potter e la pietra filosofale” vince il premio “British Book Awards” come miglior romanzo per bambini. Questo le dà maggiore coraggio e le permette di continuare la sua opera, successivamente pubblica “Harry Potter e la camera dei segreti”, “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, fino ad arrivare all’ultimo romanzo della saga “Harry Potter e i doni della morte”, diventando senza ombra di dubbio il fenomeno letterario degli ultimi decenni.

L’insegnamento più grande che la storia di J.K. Rowling ci dona è quello di non avere paura di fallire, citando parte del tradizionale discorso di fine anno, che tenne ai laureandi dell’Università di Harvard nel 2008, incita a perseguire i propri obiettivi nonostante le avversità.

“Non abbiate mai paura di fallire. Il fallimento è parte integrante del successo, proprio come cadere è parte integrante dell’imparare a camminare quando si è piccoli. Tutti falliamo prima di ottenere grandi risultati nella vita. Agite con determinazione verso i vostri obiettivi e se lungo il tragitto fallirete, non vi demoralizzate: significa che ci state provando”.

Vale la pena  leggere il testo completo.

 

Copyright: http://newsfirst.lk/english/2016/08/jk-rowling-just-announced-three-new-harry-potter-books/145426

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...