LA SINDROME HIKIKOMORI COLPISCE L’ITALIA: SINTOMI, CAUSE E TRATTAMENTO

La lingua italiana a differenza di quella inglese, così come è noto, è nella maggior parte dei casi più ricca di vocaboli. C’è una parola, però, che lascia pensare in quanto gli inglesi abbiano dedicato ad essa addirittura due termini per identificare la sottile linea che separa una denotazione positiva da quella negativa. Di cosa stiamo parlando? Della solitudine.

Loneliness” è la parola inglese utilizzata per esprimere una solitudine sofferta e non scelta che si differenzia da ”solitude”, una sorta di chiusura tipica dell’essere umano solitario che sta bene con se stesso.

Poi c’è un altro termine, proveniente direttamente dalla terra del Sol Levante che letteralmente significa ”isolarsi, stare in disparte”. La parola a cui ci riferiamo è hikikomori ((引きこもり o 引き籠もり), un termine giapponese usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento. 

Viene utilizzato per riferirsi ai quei giovani che decidono di abbandonare le vita reale e la società per rinchiudersi nelle quattro mura di un appartamento avendo come unico contatto e svago i videogiochi, le serie tv, i libri. Hanno tra i 12 e i 35 anni e prediligono esclusivamente la vita virtuale da quella reale. Dormono di giorno e vivono di notte forse per non doversi mai ritrovare costretti ad entrare in contatto con l’ambiente esterno, fonte di disagio e fobia.

Le persone colpite da questa particolare forma di solitudine vengono definite per l’appunto ”hikikomori” la cui nota caratteristica è una spiccata intelligenza ma anche una grande timidezza. Colpisce maggiormente i maschi e tra le cause sono state riscontrate problematiche famigliari che vedono un forte attaccamento alla figura materna e un’assenza emotiva nei confronti di quella paterna. L’ambiente scolastico è visto come fonte di disagio, soprattutto perché  molte volte dietro l’isolamento si nasconde una storia di bullismo ed è per questo che uno dei primi campanelli d’allarme è il rifiuto di andare a scuola. Tutto ciò porta ad una demoralizzazione nei confronti della società e al conseguente isolamento.

Un altro fattore che caratterizza gli hikikomori è la fortissima dipendenza da internet. Tale dipendenza è stata indicata come la causa principale del fenomeno ma essa potrebbe rappresentarne solamente una conseguenza e non la causa stessa.

Questa sindrome nata sul finire degli anni Ottanta in Giappone, poi sviluppatasi  in Europa e nel resto del mondo, oggi ha raggiunto anche l’Italia.

Al momento in Giappone ci sono di oltre 500.000 casi accertati, ma secondo le associazioni che se ne occupano il numero potrebbe arrivare addirittura a un milione (l’1% dell’intera popolazione nipponica), mentre  nel nostro Paese ci sarebbero almeno 100.000 casi.

Le persone colpite arrivano ad una reclusione volontaria anche di diversi anni in cui trascorrono il tempo davanti lo schermo di un pc.

Data la rilevanza sociale del fenomeno  si è cercato di porre rimedio al problema attraverso due approcci:

  • L’approccio medico-psichiatrico che consiste nel trattare la condizione come un disturbo mentale o comportamentale con il ricovero ospedaliero.
  • L’approccio basato sulla risocializzazione che guarda al fenomeno come a un problema di socializzazione piuttosto che come a una malattia mentale.

In Italia è nato recentemente il centro Hikikomori, precisamente a Milano, che ha come fine ultimo lo studio, l’analisi e la terapia delle nuove dipendenze patologiche e delle problematiche relazionali. È una cooperativa sociale ONLUS centrata sul benessere relazionale e la crescita personale attraverso percorsi di counseling, seminari formativi e workshop, laboratori esperienziali, sessioni di mindfulness e coaching.

Per maggiori info:

http://www.centro-hikikomori.it/contatti.html

 

 

@copyright foto copertina:

http://www.magzine.it/gli-hikikomori-in-italia-cause-e-cura-della-sindrome-da-autoreclusione-sociale/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...