CULTURA

27 GENNAIO 1945: GIORNO DELLA MEMORIA – PER NON DIMENTICARE

 

“Noi sopravvissuti alla Shoah siamo inchiodati: vorremmo liberarci dal peso insopportabile di ciò che è stato e invece siamo costretti a riviverlo ogni volta.

Delegati a testimoniare da chi avrebbe avuto il dovere di evitarcelo: quest’Europa che cancella i suoi sensi di colpa per lo sterminio degli ebrei non parlandone, e scaricando su noi vittime la responsabilità e il dolore della memoria. Una vera follia.”

Edith Bruck

Quella di Edith Bruck, scrittrice e poetessa ungherese, è una delle tante voci di sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti e testimoni di essi.

Ognuno con la propria toccante storia da raccontare ma tutti uniti insieme per non dimenticare la Shoah.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio, nel ricordo di quel 27 gennaio del 1945 in cui le truppe dell’Armata Rossa liberarono i pochi superstiti del campo di concentramento di Aushwitz.

Noi di Metis vogliamo ricordare tutte le vittime dell’Olocausto offrendovi un “viaggio della memoria” attraverso una selezione di libri, film che hanno raccontato la Shoah per riflettere e perché si sappia “che questo è stato”.

Libri 

Primo Levi – Se questo è un uomo (Einaudi)

“Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”.

Capolavoro letterario scritto tra il 1945 e il 1947. Testimonianza sconvolgente di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza del campo di concentramento nazista.

Annette Wieviorka – Auschwitz spiegato a mia figlia (Einaudi)

“Perché i nazisti spesero tante energie per sterminare milioni di uomini, donne e bambini soltanto perché erano ebrei?”.

Annette Wieviorka cerca di rispondere alle tante domande di sua figlia Mathilde, incredula all’inferno dei campi di sterminio e alla distruzione degli Ebrei d’Europa.

Rywka Lipszyc – La memoria dei fiori. Il diario di Rywka Lipszyc  (Garzanti)

“A volte penso che la vita sia una strada buia. Su questa strada crescono fiori delicati. Sono fiori sofferenti, che non riescono a respirare per colpa dei rovi. Ai fiori non resta altra scelta che diventare a loro volta rovi o camminare in silenzio in mezzo alle spine. Non sempre ci riescono, ma quando accade si tratta di un vero e proprio miracolo. E questi miracoli li compiono ogni giorno gli ebrei che sopportano in silenzio la sofferenza in vista di un fine più grande. Penso che la vita sia difficile, e bellissima”.

Il diario di un’adolescente ebrea vissuta nel ghetto di Lotz, in Polonia.

Fred Uhlman – L’amico ritrovato (Feltrinelli)

“Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l’ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione”.

Pubblicato nel 1971 e ispirato alla vita dell’autore, il romanzo è ambientato negli anni della dittatura nazista in Germania (1933-1945).

L’amicizia tra Hans e Konradin è messa a dura prova dalle leggi razziali, tanto che Hans dovrà fuggire all’estero e scoprirà la verità sul destino dell’amico solo dopo la Seconda guerra mondiale.

Liliana Segre e Enrico Mentana – La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah. (Rizzoli)

“Ci fu anche chi per sopravvivere prevaricò sulle altre prigioniere, chi derubò gli altri. L’abbrutimento chiama abbrutimento, e del resto la nostra degradazione rientrava nel progetto di disumanizzazione impostoci dai nostri aguzzini”.

Il giornalista Enrico Mentana raccoglie la commovente testimonianza di una donna coraggiosa Liliana Segre. Una bambina di otto anni discriminata come “alunna di razza ebraica”, espulsa dal suo mondo sino all’arrivo ad Auschwitz.

Markus Zusak- Storia di una ladra di libri (Frassinelli)

“Avrebbe avuto con se una valigia, un libro e due domande. Una storia. Storia dopo storia. Una storia dentro la storia”.

La storia di Liesel che, grazie all’amore per i libri, sopravvive ai nazisti della Seconda Guerra Mondiale.

Nel 2013 la trasposizione cinematografica che porta la firma di Brian Percival con protagonisti Sophie Nelisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson.

Film 

Il bambino con il pigiama a righe (The boy in the striped pyjamas) 

Regia di Mark Herman (2008)

Tratto dall’omonimo romanzo di John Boyne, il film mette in risalto l’amicizia segreta tra Bruno, figlio di un comandante nazista e Shmuel suo coetaneo ebreo rinchiuso in un campo di concentramento.

Schindler’s List – La lista di Schindler 

Regia di Steven Spielberg (1994)

Dal romanzo La Lista di Shindler di Thomas Keneally, un film diventato simbolo dell’Olocausto e che racconta la vera storia del tedesco Oskar Schindler che salvò oltre 1.100 ebrei in Polonia.

La vita è bella 

Regia di Roberto Benigni (1997)

Scritto con Vincenzo Cerami, film capolavoro e pluripremiato che racconta uno dei momenti più bui della storia sotto forma di una favola. Perché solo l’amore può sconfiggere il male! Indimenticabile la colonna sonora firmata da Nicola Piovani.

Il pianista 

Regia di Roman Polanski (2002)

Roman Polanski porta sullo schermo la vera storia di un musicista polacco Wladyslaw Szpilman, sopravvissuto al ghetto di Varsavia nel 1940 grazie ad una mano amica e soprattutto alla forza della sua musica.

Train de vie – Un treno per vivere

Regia di Radu Mihaileanu (1998)

Dopo La vita è bella di Benigni, un altro film sulla Shoah raccontato in maniera inedita capace di farci sorridere senza dimenticare quanto accaduto. Un “treno per la vita” acquistato e rimesso insieme pezzo dopo pezzo dagli abitanti di uno shtetl, un piccolo villaggio ebreo dell’Est europeo, per sottrarsi alla deportazione e fuggire verso la Terra Promessa.

La tregua

Regia di Francesco Rosi (1997)

Ultimo film del regista di Lucky Luciano che rende omaggio all’omonimo romanzo di Primo Levi del 1963 vincitore del premio Campiello.

Jona che visse nella balena

Regia di Roberto Faenza (1993)

La deportazione nei campi di concentramento di Westerbork e Bergen-Belsen raccontata da Jona, 4 anni. Tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore Jona Oberski “Anni di infanzia. Un bambino nei lager”.

Web serie

Il rumore della memoria. Il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos.

Regia di Marco Bechis (2014) 

Prodotta da Karta Film per il Corriere della Sera. 6 brevi episodi (8 min ciascuno) che raccontano la vita di Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana sopravvissuta alle persecuzioni nazifasciste rifugiandosi in Argentina lontana dalla sua famiglia.

Nel 2015 sarà distribuito in Dvd al cui interno è stata inserita la testimonianza del regista Bechis anch’egli detenuto e desaparecido.

Sito: http://www.corriere.it/cultura/speciali/2014/il-rumore-della-memoria/index.shtml

Audiolibri

Anne Frank – Il diario di Anna Frank- Club degli Audiolettori

Sandra Tedeschi legge le pagine del diario di Anne Frank, ebrea nata in Germania, che per sfuggire alla persecuzione dei nazisti, è costretta a nascondersi insieme alla sua famiglia in un alloggio segreto ad Amsterdam. Il diario è la “testimonianza” di quanto accaduto in quei due anni di reclusione. Fu trovato nell’alloggio segreto e consegnato dopo la guerra al padre di Anne, unico superstite. Fu pubblicato nel 1947.

Irene Nemirovsky (Letto da Anna Bonaiuto) – Suite Francese – Emons Edizioni 

Irene Nemirovsky fu deportata nei campi di concentramento di Auschwitz.

Nei mesi precedenti al suo arresto compose i primi due romanzi (Tempesta in giugno- Dolce) di una “sinfonia in cinque movimenti che doveva narrare il destino della Francia durante l’occupazione nazista.

Suite francese unisce i due volumi e fu pubblicato postumo nel 2004.

Sulle note de La Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) di Guccini concludo questo percorso letterario e cinematografico della memoria.

Diventato un simbolo dell’Olocausto, questo brano del 1966, trova la sua ispirazione dal romanzo autobiografico “Tu passerai per il camino” di Vincenzo Pappalettera.

Il testo è a due voci: quella toccante di un bambino morto con altri cento e adesso nel vento e quella dello stesso Guccini che si interroga su quello che è stato. Domande retoriche che ancora oggi non trovano risposte.

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello 

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare 

 

 

@COPYRIGHT FOTO COPERTINA:

http://www.teleclubitalia.it/70799/giornata-della-memoria-significato-poesie-sulla-shoah-frasi-immagini/1270799/

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