AMORI IN RETE E APPUNTAMENTI DA INCUBO

Chi di noi non ha desiderato, almeno una volta nella vita, di incontrare il vero amore? Quello che ti fa venire le farfalle allo stomaco; quello che ti fa guardare insistentemente lo schermo dello smartphone per vedere se è arrivato un messaggino; quello che ti fa dimenticare che devi anche lavorare perché se non lavori ti licenziano, e tu invece sei lì davanti al pc che pensi a tutt’altro, a cosa gli regalerai per San Valentino, a quando conoscerai i suoi genitori, a come tenterai di entrare nelle grazie di sua madre prima che diventi tua suocera, “la suocera”, o a come sarà bella la vostra vita quando avrete undici marmocchi tra i piedi che frigneranno e vi ribalteranno la casa, e intanto le scartoffie sulla tua scrivania aumentano esponenzialmente fino a diventare una pila di plichi che non hanno più né capo né coda; quello che ti fa dire, una volta che la vostra storia è finita, “di vero amore ce n’è uno solo”…e meno male!

Coloro che sognano l’amore hanno fissa in testa la scenetta di Cupido che lancia un dardo con il suo infallibile arco, una sorta di materializzazione di quell’angioletto buffo e impertinente che svolazza con la scorta di freccette come in una puntata di “Pollon combina guai” e colpisce a destra e a manca chi non dovrebbe, generando improbabili e quanto mai azzardate combinazioni amorose che, spesso, vanno ben oltre il gusto dell’orrido.

pollon-07

Naturalmente chi è alla ricerca del grande amore non pensa certo che Cupido possa sbagliare, o peggio ancora decidere di punto in bianco di prendersi qualche licenza, divertendosi a creare deliberatamente situazioni imbarazzanti.

Ed è così che alla soglia dei quaranta, senza ancora un partner fisso, dopo qualche storia deludente e molto amaro in bocca, qualcuno di noi ancora ci spera e decide di intraprendere percorsi alternativi.

Ebbene sì, le nuove frontiere dell’amore sono proprio nei siti di incontri online e nelle App per cuori solitari, dove – una volta iscritti – si può decidere di essere chi si vuole.

“Alto 1,85 mt, biondo, occhi verdi, libero professionista, socievole, sensibile, amante degli animali, delle attività all’aria aperta e dei viaggi culturali”.

Sembrerebbe l’uomo perfetto! Chi non vorrebbe un tipo del genere al suo fianco? Per un attimo ci viene in mente lo spot pubblicitario di Telecom Italia, lanciato per pubblicizzare il primo videotelefono, con lei che è una cozza e lui bello da morire, quasi un angelo con un’aura magica intorno, un’aura che svanisce improvvisamente ed irrimediabilmente quando apre la bocca per dire a lei: “Fei belliffima”!

Decidiamo di provarci, chissà che quel principe azzurro, quell’uomo così perfetto non stia aspettando proprio noi! Ed è così che gli scriviamo, cominciamo a parlargli di noi, di quello che facciamo, di cosa ci piace, di ciò che ci fa star bene, delle nostre prospettive di vita, del nostro lavoro, del nostro cane che, a forza di cercare un partner all’altezza, è rimasta l’unica presenza maschile fissa nella nostra vita, gli mandiamo qualche foto, rigorosamente scattata dall’alto perché dal basso si vedono mille difetti e si nota il doppio mento ed il cedimento strutturale cui è sottoposto il nostro corpo non proprio freschissimo, e alla fine decidiamo di incontrarci.

Eccoci qui, siamo sopravvissute alle nostre paturnie mentali e alla dieta ferrea (forse sarebbe più onesto chiamarla digiuno forzato) portata avanti a fatica, a botta di tazzoni di brodaglia al sapore di dado, per dieci giorni e oltre, nella speranza di arrivare all’appuntamento e poter mettere quel tubino che risale ai tempi della laurea e non speravamo proprio di poter riesumare, tant’è che era finito stropicciato nel fondo dell’armadio a quattro ante dove negli anni abbiamo accumulato roba di ogni genere.

Il nostro uomo misterioso (a pensarci bene non ci ha mai mandato una foto nella quale risulta ben visibile, ma è alto 1,85 mt e ha gli occhi chiari, questo ci basta!) ci ha dato un appuntamento per portarci a cena in una locanda piccina ed appartata, dove ci aspetta un bel tavolo con tanto di candela a rendere magica l’atmosfera; alle ore 21 all’angolo della strada, dove c’è quella casa bella bella tutta ricoperta di quella pianta rampicante di cui non sappiamo nemmeno pronunciare il nome, che al sol vederla ci fa pensare a quante lucertole vadano ad infilarsi di estate nel letto della proprietaria single (data l’età forse sarebbe più appropriato dire zitella) che ha sessant’anni e gioca a fare la ragazzina (il suo look la dice lunga!) e che vive ormai da anni con quell’antipaticissimo barboncino bianco sempre tutto toelettato e profumato che ringhia a chiunque provi ad avvicinarsi oltre il mezzo metro d’aria (e ci crediamo che è rimasta single la signora!)

donna-con-cane-woman-with-dog

Arriviamo con un quarto d’anticipo e cominciamo a gironzolare nei dintorni perché aspettiamo che sia il nostro lui ad arrivare prima di noi; faremo finta di essere in ritardo non appena vedremo un biondone in attesa di qualcuna.

Ma dopo circa mezz’ora lì non c’è nessun ragazzone alto 1,85 mt, c’è solo un tizio con la pancia e la pelata che probabilmente starà aspettando l’autobus…a pochi metri c’è una fermata; si non c’è dubbio quel tipo aspetta l’autobus. Ma passa ancora un quarto d’ora e ad un certo punto il dubbio ci assale, e se il nostro uomo avesse mentito.

Neanche a dirlo mentre stiamo meditando la fuga l’uomo si accorge di noi e ci viene incontro.

Pensiamo…vorrà chiederci che ore sono, o forse non è della zona e vorrà sapere cosa c’è di bello da fare da queste parti; ma cosa ci sarà mai da fare in un piccolo paese di provincia?! L’uomo si avvicina sempre più, ci guardiamo attorno per capire se ce l’ha davvero con noi; eccolo, è qui di fronte, l’uomo è arrivato a mezzo metro di distanza (quanto vorremmo avere un barboncino anche noi in questo momento!) e ci chiede con aria complice e interrogativa: “Sei Raffaella?!

Ci sono momenti in cui una donna vorrebbe sprofondare sotto terra pur di non dover affrontare situazioni così imbarazzanti, ma quando capita non c’è il tempo di organizzare una risposta probabile che il nostro interlocutore ha già abbondantemente sforato e siamo finiti irrimediabilmente nel baratro di una conversazione che, volenti o nolenti, ci rovinerà la serata e manderà in frantumi, per l’ennesima volta, la speranza che era finalmente arrivata la volta buona.

Carlo in effetti è alto 1,85 mt, forse un pò meno, ma non importa, comunque non è basso; non è atletico ed ha un salsicciotto sul punto vita che la dice lunga sulle sue abitudini sedentarie, ma in fondo non aveva mai detto di essere magro, né palestrato; Carlo è biondo, o meglio forse un tempo lo sarà stato, perché adesso non ha più capelli; in compenso ha un bel paio di occhiali che camuffano l’unica nota positiva di tutta la vicenda, due occhi verdi miopi, talmente miopi che probabilmente quando ha scritto l’annuncio si sarà guardato allo specchio e ci avrà visto davvero un “figo” riflesso.

È socievole, certo, svolge la libera professione di avvocato, il chè la dice lunga sulla sua capacità di dire fesserie, agli altri e pure a se stesso; gli piace viaggiare, la buona cucina, le attività all’aria aperta (va a guardare la partita di calcio tutte le domeniche), gli animali e bla, bla, bla…

Non c’è molto da fare, con una scusa balorda diciamo che dobbiamo andare via e che non possiamo fermarci per cena; assicurando a Carlo che ci sarà una prossima occasione, un secondo appuntamento, senza dubbio; perché non dovrebbe esserci un altro appuntamento?! In fondo è solo capitato un contrattempo, è per quello che siamo arrivate in ritardo, solo per dirgli che avevamo avuto un dramma familiare, una prozia americana arrivata in Italia a trovarci che è stata trattenuta all’aeroporto di Bari per un problema con le valigie e siamo le uniche a poter andare a prenderla, gli altri nipoti hanno i bambini a cui badare, il lavoro e gli straordinari da fare e mille altre cose da gestire, sono tutti impossibilitati.

“Come dici? No, non c’è bisogno che ti disturbi ad accompagnarmi all’aeroporto, Bari è a due ore di macchina da qui, e poi si è offerta la mia cara amica Elisabetta” (per la cronaca, Elisabetta è la compagna di banco delle scuole elementari, quella che non vedi da vent’anni ma che salta sempre fuori al momento giusto, perché – si sa – l’amicizia è una questione di fedeltà e anche se non ci si vede quasi mai si è davvero amiche se si rimane fedeli l’una all’altra e si è presenti nel momento del bisogno…soprattutto quello della prozia!)

Salutiamo carinamente, con molto slancio, come se non ci fosse un domani e ci voltiamo prendendo la strada.

Lui ci chiama e per un attimo ci si gela il sangue; ci giriamo con uno sguardo atterrito e interrogativo e lui dice “Raffaella, è stato un piacere conoscerti…nonostante tutto. Allora, ci vediamo?!” 

“Si Carlo, certo, come no!”

Sapete che c’è, l’amore in rete è davvero un pacco! Molto meglio il vecchio detto: “Amori e buoi dei paesi tuoi!”

Moglie-e-buoi-dei-paesi...-Bomeluzo.jpg

Copyright foto: http://www.teleambiente.it/single-in-crescita-app-siti-social-amore/

Copyright foto: http://www.movieforkids.it/serie-tv/cera-una-volta-pollon/29710/

Copyright foto: http://www.tipresentoilcane.com/2011/08/16/lo-standard…-della-sciuramaria/

Copyright foto: http://www.aladinpensiero.it/?p=4519

Annunci

4 pensieri riguardo “AMORI IN RETE E APPUNTAMENTI DA INCUBO

    1. Ciao alexiel80 grazie per aver letto il pezzo e per il tuo commento! Non ci crederai ma quella di Carlo e Raffaella è una storia vera, certo la mia versione del racconto ha qualche dettaglio di fantasia (primo tra tutti la scelta dei nomi), ma è successo davvero…ti dico anche che un secondo appuntamento c’è stato e che oggi i due non si sono innamorati ma sono diventati amici…e sono single entrambi, neanche a dirlo! Ma magari quello che è successo dopo ve lo raccontero’ in una prossima occasione. Continua a leggerci, ci fa piacere avere la tua opinione!

      Liked by 1 persona

      1. Ma che sia vero non lo metto in dubbio 😀 diciamo che “critico” (bonariamente) il modo di agire almeno di lei protagonista del racconto. E’ vero che sotto sotto si spera in un bell’incontro ma non si può prendere tutto come oro colato soprattutto se le info sono lacunose 😉

        Mi piace

      2. Concordo con te pienamente sul fatto che la nostra amica sia stata un po’ credulona…ma in fondo non le è andata poi cosi male, ne è nata comunque una bella amicizia!

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...