Caro John

CONFUSIONE O CURIOSITÀ? I DUBBI DI UNA MADRE

Caro John, sono Giulia e ho 43 anni.

Mio figlio unico ha 16 anni. Il sesso ha cominciato a incuriosirlo da piccolo e con me è sempre stato molto aperto, tanto che il suo interesse per le questioni sessuali mi ha dato molte occasioni per parlargli di salute e contraccezione. Da piccolo, alcune volte, voleva mettere lo smalto ed il mascara: ho affrontato quella situazione con tranquillità assecondando ciò che ritenevo un suo capriccio, mentre suo padre ha spesso tentato di reprimere certi istinti (siamo divorziati, lui si è risposato e ora è meno presente). Ho sempre accettato mio figlio per quello che è, facendo il possibile per guidarlo ed educarlo al meglio. Poi l’anno scorso l’ho sorpreso a tentare di rubare un paio di mutande da donna in un negozio. Non sono una di quelle madri che danno di matto, ma gliele ho fatte rimettere a posto e ho affrontato il discorso. Quando gli ho chiesto perché le aveva rubate, non ha voluto dirmelo. Mi ha solo risposto che voleva provarle. Oggi ho trovato nel bucato un reggiseno. Lui dice che non sa di chi sia né come ci sia finito, ma io ovviamente non gli credo. Cosa devo fare? Se lo mando dallo psicologo e viene fuori che ha tendenze transessuali o al travestitismo temo di metterlo in imbarazzo. Ma siccome adesso entrano in ballo questioni legali o etiche, preferisco stroncare la cosa sul nascere. Lui è in tutto e per tutto una persona meravigliosa: gentile, intelligente, simpatico, atletico, non si droga. È semplicemente il bambino di sempre curioso del sesso? Oppure è una forma insolita di trasgressione?

Cara Giulia, è un argomento delicato ma ti suggerisco di stare tranquilla. La mia sensazione è che tu non abbia a che fare né con un molestatore né con un ragazzino che rischia di finire nella criminalità organizzata, bensì con un adolescente dai gusti un po’ particolari a cui interessa il sesso e che potrebbe, come milioni di altri uomini, avere un debole per gli indumenti intimi femminili. Devi assolutamente fargli capire che non va bene rubare mutande nei negozi o reggiseni alle compagne di scuola (o alle sorelle, alle amiche) e che se lo beccano possono esserci conseguenze: finire incriminati per furto, farsi sospendere/espellere, rovinare delle amicizie, finire nel mirino di pubblici ministeri bacchettoni (sul serio: viviamo in un paese dove uno come Harvey Weinstein riesce tranquillamente a molestare le donne per decenni, ma c’è chi manda in galera gli adolescenti perché hanno spedito foto di se stessi a fidanzati/fidanzate).

A parte questo, Giulia, il mio consiglio è quello di farti gli affari tuoi. Tuo figlio sa che gli vuoi bene, sa che con te può parlare di tutto, e si confiderà con te se e quando sarà pronto. Sempre che siano cose che sente di doverti confidare. Se lo pressi rischi solo di allontanarlo da te. Abbi pazienza, quando sarà il momento ogni tuo dubbio sarà chiarito, in fondo la confusione di cui parli io la riscontro solo in te stessa!

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