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ODI ET AMO. PSICODRAMMA DI UN AMORE BORDERLINE

Cari Adam & Eva,

sono Giacomo, ho 46 anni e la mia compagna è borderline.

Stiamo insieme da quasi cinque anni, abbiamo affrontato molte difficoltà per via delle sue psicosi e dei suoi sbalzi di umore repentini, ma siamo riusciti ad intraprendere – pur con molta fatica – un progetto di vita comune.

Io sono molto innamorato di lei, della sua personalità carismatica e magnetica, ma la nostra vita di coppia è continuamente minata dalle percezioni distorte che ha di me e della realtà che ci circonda.

Ci sono momenti che vede in me il compagno migliore, l’uomo più desiderabile, la sua metà perfetta; ed altri momenti che mi detesta palesemente, mi denigra senza curarsi di chi ci sia intorno, mi tratta come un cencio e mi sputa addosso improperi e cattiverie di ogni genere.

Insomma mi ama e poi mi odia, continuamente!

Proprio l’altro pomeriggio durante un rapporto sessuale che lei stessa ha voluto, sul più bello si è alzata di scatto dal letto ed ha cominciato ad urlarmi contro che ero un essere ripugnante e che aveva necessità di lavarsi immediatamente perché si sentiva sudicia ad aver fatto del sesso con me.

É andata in bagno, si è infilata in doccia e quando ne è uscita, mi si è avvicinata con un sorriso smagliante e mi ha chiesto se mi andava di andare a fare una passeggiata per mangiare un gelato…come se nulla fosse successo.

Io la amo davvero, ma questa storia sta mettendo a repentaglio il mio equilibrio mentale, mi sento fragile perché non so come gestire la situazione e vivo costantemente nel panico che possa succedere qualcosa di troppo imbarazzante in un qualunque momento ed in qualsiasi luogo.

Come dovrei comportarmi?

Giacomo


Caro Giacomo,

la tua è senza dubbio una situazione delicata; i soggetti affetti da sindrome di borderline hanno una personalità particolarmente difficile da gestire, tanto che la sindrome è riconosciuta nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali; nei rapporti di coppia, specialmente, i borderline hanno la capacità di destabilizzare il partner per via di questa loro “umoralità” così spiccata; ma nel decidere cosa fare e nel valutare ipotetiche strategie di comportamento da parte tua, sarebbe bello se partissi dal tuo punto di forza piuttosto che dalla vulnerabilità che innescano in te gli atteggiamenti della tua compagna che, sebbene possano sembrarti strani o stravaganti, celano un disturbo patologico pervasivo che merita le dovute cautele ed il giusto trattamento terapeutico.

Hai detto che la ami moltissimo, per cui quello che possiamo consigliarti è di partire proprio da questo; dall’amore che provi per lei!

Se è davvero così forte come dici, ti permetterà di affrontare la cosa con l’atteggiamento più giusto, permettendoti di ponderare questa alternanza tra momenti di idealizzazione e scatti d’ira improvvisi della tua compagna, e di intraprendere con lei un percorso di cura e riabilitazione che solo uno specialista può indicarvi ed al quale vi invitiamo a rivolgervi perché vi permetta di sentirvi (e di essere) forti ed uniti anche nei momenti di oggettiva difficoltà.

Non staremo qui a dirti che la cosa sarà semplice, ma ti esortiamo a mettercela tutta, forse perché abbiamo una visione idillica della vita e dell’amore e riteniamo che l’Amore, specie quello vero, pur tra mille difficoltà, meriti la sua occasione.

In bocca al lupo!

Adam & Eva

Copyright foto copertina: http://schizzifantauzzi.blogspot.it/2015/05/confessione-di-una-borderline.html?m=1

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