CULTURA

CHE MONDO SAREBBE SENZA NUTELLA? 54 ANNI DI DOLCI RICORDI.

Il 20 Aprile del 1964 nasceva la Nutella, storico prodotto dolciario di una delle aziende più importanti d’Italia, la piemontese Ferrero.

Prima si chiamarsi ufficialmente Nutella (dal 1964), la crema di nocciole più famosa del globo aveva un altro nome, maggiormente legato alla tradizione gastronomica torinese: Giandujot. A Michele Ferrero, però, quel nome inventato dal padre non piaceva particolarmente, così decise, dopo l’inaugurazione del centro direzionale dell’azienda a Francoforte, di cambiare il nome. Come un’illuminazione, al patron Ferrero, che si era confrontato con la sua fedelissima compagna di vita, la moglie Maria Franca, sovvenne il nome geniale di Nutella. Così nacque il nome della crema spalmabile che tutti noi amiamo. Ma, la rosa dei nomi era più ampia e prevedeva una scelta tra SuperNut, Nutosa, Nutola, Nusty.

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Ciò che molti, però, non conoscono è la grande politica aziendale attuata da Michele Ferrero proprio per regalare a questo inimitabile prodotto una unicità e una freschezza senza precedenti. Il segreto della Nutella sta proprio nell’ingrediente principale che lo costituisce: Le Nocciole.

Michele Ferrero, a tal proposito e per avere un prodotto sempre fresco e inimitabile, decise di espandere i confini dell’azienda durante gli anni ’80 dello scorso secolo e investire in agricoltura nel sud del mondo, piantando proprio milioni di noccioli. Questa scelta permise all’azienda di avere sempre un prodotto fresco in tutte le stagione, proprio perché in climi diversi le piante fruttifero anche in tempi diversi. La produzione della Nutella salì esponenzialmente con circa 8 mila ettari di terreni agricoli in Cile, Argentina, Sudafrica e Australia, dove furono piantati 6,6 milioni di noccioli. Inoltre, l’azienda Ferrero, ormai divenuta una multinazionale con filiali in tutto il mondo, è la priù grande consumatrice di nocciole del globo, con un consumo attestato di circa il 25% della produzione mondiale.

Ma, come si è evoluta nel tempo la Nutella e soprattutto quali differenze ci sono state nel passaggio dal Giandujot alla crema spalmabile? La differenza principale è stata la consistenza. Giandujot, inventato dal capostipite Ferrero, colui che fondò l’azienda, era un blocco più o meno solido, come un vero e proprio gianduiotto, ma più grande. La geniale idea di Michele Ferrero fu quella di aggiungere, alla ricetta del padre, dell’olio vegetale per rendere spalmabile il prodotto, quindi più cremoso e, soprattutto, ancora più goloso.

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Nel bene e nel male, la Nutella accompagna la storia golosa di tutti noi da ben sessantaquattro anni. Molti ricordi dell’infanzia di molti sono legati a questo dolce speciale e insostituibile. Da sessantaquattro anni, così come Nanni Moretti in Bianca, sognamo di mangiare un enorme vasetto di Nutella senza ripercussioni sulla nostra linea ma, ahinoi, non ci è proprio concesso. Si sa che ogni rosa ha le sue spine e anche la Nutella, per quanto ci piaccia e ci ingolosisca, non è fatta per abusarne ma come tutte le cose proibite è certamente il vizio che ci attira maggiormente.

In Nutella We Trust!!!

Copyright Photo: Copertina; Nanni Moretti; Nutella

 

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