CULTURA

LE LUCI ROSSE DI AMSTERDAM

Chiunque sia stato ad Amsterdam almeno una volta nella vita, avrà fatto senz’altro una capatina al Red Light District; che sia stato per curiosare o per fruire in piena libertà di una notte d’amore folle tra le lenzuola di una donna in vetrina, questo poco importa, perché il quartiere a luci rosse di Amsterdam fa da tappa fissa per ogni turista o avventore di questa città, che si riflette allo specchio su un reticolo di mille canali, avvolta quasi in un alone di mistero e magia.

La tolleranza per la prostituzione e l’antiproibizionismo sono l’essenza del quartiere, ove pullulano bordelli, sexy shop, sale bar che offrono intriganti spettacoli di lap dance e spogliarelli, e tanta merce in bella vista nelle vetrine…sempre che non vi sia il tendaggio abbassato, ad indicare che in quel momento qualcuna lì dentro sta lavorando per garantire al proprio cliente la sua piccola fetta di Paradiso.

Probabilmente in pochi sanno che la prostituzione in Olanda è affare legale da tempo immemorabile; la legalizzazione del sesso mercenario risale addirittura all’epoca medievale; il costume imponeva però, a quel tempo, di non considerare il mercato del sesso cosa confacente alla vita del centro cittadino, sicché era possibile fruire delle grazie di chi svolgeva “la professione” solo al di fuori delle mura.

Dopo un periodo di serrato proibizionismo sopraggiunto in epoca calvinista, toccò a Napoleone l’onere e l’onore di ripristinare la legalizzazione del mestiere più antico del mondo, promuovendo una vera e propria opera di regolamentazione delle arti amatorie a pagamento ed imponendo la registrazione in pubblici registri delle donne che volessero sbarcare il lunario offrendo il proprio corpo a soldati e avventori; ciò evidentemente al fine di assoggettare le prostitute a stringenti e costanti controlli medici ed impedire, così, il dilagare di malattie sessualmente trasmissibili specialmente tra le milizie.

Il progetto di Napoleone fu lungimirante tant’è che l’Olanda, sin da allora – sebbene la prostituzione fosse considerata contraria al buon costume ed in contrasto con il comune senso del pudore e della morale pubblica – ha perorato la causa della legalizzazione ed ha adottato tutta una serie di misure legislative e previdenziali volte a garantire alle prostitute una propria identità e dignità professionale.

Le donne in vetrina lavorano regolarmente pagando i contributi previdenziali, sono organizzate in sindacato ed si sottopongono a cure e controlli medici costanti.

La realtà olandese, in tal senso, è un esempio virtuoso per tutta l’Europa, perché può contare su un’attività di governo e manovre di politica sociale capillari ed incessantemente impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata ed al fenomeno della tratta delle donne mercenarie provenienti prevalentemente da paesi extra UE; il problema è tutt’altro che arginato, ma la via intrapresa e senza dubbio quella più corretta per la buona riuscita dell’impresa.

E tutto ciò depone al favore del turismo, quello che invade la bella Amsterdam, la città degli eccessi e delle liberalità, che pullula di gente in cerca di avventure di ogni tipo, a tutte le ore, la città dove tutto è concesso, o quasi; dove si può decidere di andare a visitare il Van Gogh Museum o di attendere la notte rilassandosi in un coffee shop; dove si può fare una passeggiata in bicicletta attraversando i tantissimi ponti che congiungono le sponde dei canali che segnano la fisionomia dell’abitato o passare più di qualche minuto al Rijksmuseum a chiedersi, invano, a cosa pensasse Escher quando scrutava le cose attraverso la lente deformante della geometria e partoriva le sue opere; dove si può decidere di spendere un pomeriggio al Museo Micropia, per conoscere ogni dettaglio ed i più intimi segreti degli esseri viventi più piccoli della terra, i microbi, o pensare piuttosto di concedersi una notte di puro godimento trovando ristoro e accoglienza tra le calorose braccia di una formosa “Bocca di Rosa” che non attende altro, lì nella sua vetrina, che metter l’amore sopra ogni cosa e far felice colui che la sceglierà e che pagherà profumatamente, ma altrettanto liberamente, i suoi servigi.

Copyright foto: http://www.marcopolo.tv/video/luci-rosse-amsterdam/

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