CULTURA

TRA AMORE E LUSSURIA – GIACOMO CASANOVA, IL PIÙ GRANDE AMATORE DELLA STORIA

L’amore, il più sublime dei sentimenti. Spesso, però, è facile confonderlo con l’istinto carnale, quella sorta di desiderio che offusca le menti persino degli uomini saggi.  Sotto molti aspetti le differenze tra le due cose sono davvero impercettibili e sottili. Da una parte c’è l’amore sublime e dall’altra la lussuria.

Quando si è innamorati lo si è senza condizioni. Non si desidera cambiare l’essenza del proprio partner. Ci si comprende e si desidera continuamente condividere la propria vita insieme. Il piacere sessuale, però, è una componente dell’amore, quando due persone sono innamorate faranno sesso con effusione amorosa, per donarsi piacere reciprocamente e per aumentare la loro intimità

In amore, quando il sentimento è completo e genuino, scattano dei fattori unici e meravigliosi: il sostenersi a vicenda, l’aiutasti nel bene e nel male, l’affrontare le difficoltà insieme e il costruire e programmare progetti per il futuro, per un futuro a due.

La lussuria fine a se stessa, invece, è lo sfrenato uso del sesso attuato con diversi partner, come se fosse un bisogno di tipo primario. L’ eccesso del desiderio sessuale, è anormale anche in medicina, e sfocia spesso in attività maniacali.

Shakespeare avrebbe detto: lussuria,  eros senza pienezza. Un sorridente sogno prima, una chimera dopo.

È ciò che  Dante definiva un “seguir come bestie l’appetito” sessuale (Purgatorio 26, 84).

E lussurioso non può che definirsi lui, uno dei più grandi amatori della storia, colui che ha saputo animare il suo secolo camminando sulla linea sottile che divide un sentimento sublime dallo sconsiderato appetito carnale.

Giacomo Casanova, nasce a Venezia il 2 aprile del 1725. Di lui resta una produzione letteraria molto vasta ma viene principalmente ricordato come avventuriero e come colui che fece del proprio nome l’emblema del seduttore e libertino. Fu anche un agente segreto italiano, oltre che filosofo, diplomatico, scrittore, poeta e alchimista. È uomo di grande cultura, viaggiatore incallito, amante delle lettere, della medicina, delle scienze occulte. Uomo errante che ha errato per mezza Europa e l’ha fatto per gran parte della  vita.

Molti illustri studiosi si sono occupati di lui. Alcuni lo hanno amato e lodato, altri denigrato. Tra i tanti Pompeo Gherardo Molmenti che così ha scritto:

“Uomini come Casanova portavano a spasso per il mondo lo spettacolo della vergogna italiana, attestando che la vecchia Italia irrideva, vendeva e prostituiva tutto, gli eroi antichi e i santi nuovi”.

Ma c’è chi, invece, lo ha definito una specie di eroe, capace di uscire dalla storia ed entrare nelle moderne mitologie.

Come scrittore non ebbe grande successo in vita, anzi il valore delle sue opere letterarie è ancora oggi dibattuto, ad eccezione dell’autobiografia ‘‘Storia della mia vita’’ (Histoire de ma vie), che divenne un caso, postumo, nel mondo della letteratura, del teatro, successivamente della cinematografia europea e intercontinentale.

Un seduttore senza eguali,  in grado di interpretare uno, nessuno, centomila ruoli ma non per questo privo di sentimentalismi e di una vena romantica che lo rende meno odioso all’occhio critico di un cinico “catalogatore” come Don Giovanni per esempio.

Per Casanova l’essenza dell’uomo, qualunque essa sia, non è altro che quel germe che Dio stesso ha impiantato nel cuore di ognuno, motivo per cui è da insensati pensare che il Grande Essere possa esser felice se una sua creatura viva di privazioni offuscando ciò che è la sua vera natura.

 

 

Oh felici coloro che senza nuocere a nessuno sanno procurarsi il piacere e insensati quelli che pensano che il Grande Essere possa godere dei dolori, delle pene e delle astinenze che gli vengono offerti in sagrifizio e che egli non prediliga se non i pazzi che se le impongono. Dio non può esigere dalle sue creature se non l’esercizio di quelle virtù di cui ha posto il germe nel loro cuore e nulla ci ha largito se non nell’intento di renderci felici:

amor proprio, ambizioni di elogi, sentimento di emulazione, forza e coraggio.

Giacomo Casanova, I miei amori.

 

 

 

 

copyright foto:

https://www.culturamente.it/libri/casanova-paolo-gambi-libro/

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