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L’ITALIA DELLE BIRRE, DALLE TAP ROOM AGLI INDIPENDENT PUB, ECCO COME SI SMUOVE L’ECONOMIA LOCALE

L’Italia, insieme alla Francia, è da sempre la patria del buon vino, e forse vi stupirà sapere che la nostra nazione è anche all’avanguardia nella produzione di ottime birre artigianali.

Il primato che spettava al Belgio, alla Germania e all’Inghilterra sembra avere un nuovo concorrente, l’Italia appunto, che sta sviluppando la produzione di ottime birre artigianali, ben lontane dalle solite che siamo abituati a conoscere e che, forse, di Italiano hanno ormai ben poco.

Tanti i birrifici artigianali che da anni producono birra e che si sono specializzati in diverse tipologie di prodotti: dalle classiche pillsner, bionde leggere, alle corpose rosse in stile belga, alle tanto di moda IPA (Indian Pale Ale) giunte in Europa direttamente dagli Stati Uniti. Una vera e propria guerra ad armi pari sembra profilarsi nel mercato del food and beverage che sempre più predilige la qualità a discapito della quantità. E se qualche anno fa era quasi impensabile accostare la birra ad una sostanziosa portata, c’è chi ci ha fatto cambiare idea. È il caso dei micro birrifici indipendenti e dei pub che rivendono le birre prodotte da piccoli distributori locali.

taverna del porto

Taverna del Porto

Fortunatamente, non sono solo i produttori di birra artigianale che rivendono in spazi dedicati i loro prodotti. C’è chi fa del local slow food and beverage un modus operandi, tanto caro a chi cerca qualità a prezzi contenuti. Un esempio? Se siete a Padova non potete non passare dalla Taverna del Porto, indipendent pub gestito in maniera impeccabile che vi offrirà una selezione di spine, rigorosamente artigianali (italiane ed estere) che vi farà apprezzare questo prodotto come non vi era capitato mai. Inoltre, questo pub offre ai clienti una birra speciale prodotta direttamente dal locale. A tal proposito, Roberto, il gestore dell’indipendent pub,  ci ha parlato della sua voglia di produrre una birra unica da offrire ai propri clienti: “Questo progetto balenava nella mia testa già da diverso tempo e cioè la produzione di una birra su nostra ricetta. L’ idea era quella di poterla commercializzare dandogli un’ anima, ovvero un nome ed un logo! Nasce così Diver Beer ( birra del palombaro) essendo io un sommozzatore e affascinandomi tutto il mondo sottomarino ho deciso di battezzarla cosi.  La nostra linea di birre ora si limita ad una sola ricetta ma a breve vedrete spuntare tanti altri stili, sempre con la nostra filosofia che è sinonimo di qualita! La neonata che abbiamo deciso di mettere nelle nostre spine ora è l’ Evdokia (nome che deriva da un relitto al largo di Chioggia). È una pale ale dal carattere deciso, nonostante il basso grado alcolico 4,7%, con un bel corpo e fatta con luppoli freschi, citra e amarillo, per donargli un bel equilibrio tra amaro palatale e esteri, la classica birra da bere, insomma!”

La birra unisce anche se divide e, se in una tavolata c’è chi preferisce una tipologia rispetto ad un’altra, in una tap room i gusti di tutti saranno sicuramente accontentati. Ma cosa sono queste tap room? Sicuramente luoghi suggestivi e ricchi di fascino, birrerie dentro il birrificio, insomma, come consumare birra direttamente là dove viene prodotta. Una delle tap room più apprezzabili sul suolo italiano è sicuramente la Crak Brewery che conta ben 24 spine tutte, rigorosamente, prodotte in loco. Questo luogo “divino” si trova a Campodarsego, in provincia di Padova, nella zona industriale del paese. L’accogliente sala vintage vi trasporterà in un’atmosfera d’altri tempi dove poter degustare birre di ogni tipo e assaggiare deliziosi crostini a prezzi davvero contenuti.

Ma non ci sono solo le tap room che offrono birre a Km Zero, sempre a Padova, non lontano dal centro città sorge la Busa dei Briganti, un risto pub che produce birra sui Colli Eugane, la cosiddetta Birra Agricola e la vende nel proprio locale a costi ridottissimi con una qualità dei prodotti davvero stupefacente. Alle birre si accompagnano, ovviamente, delle deliziose pietanze provenienti da agricoltura controllata sempre nella zona del padovano. Insomma dalla terra alla tavola, sia per le birre sia per il cibo.

Tanti altri sono i birrifici artigianali che muovono l’economia italiana e tante le tipologie di birra che sono consumate in maniera preferenziale, proprio come la IPA di cui parlavamo prima. Se il vino, però, ha l’accezione di essere un nettare da degustare e da accompagnare a determinate pietanze più o meno consistenti, visto il grado alcolico, la birra artigianale, invece, si presta maggiormente a una convivialità avanguardista. Va bene per l’aperitivo ma anche per la cena o per il pranzo. Insomma, la birra, se non può essere definita il nettare degli dei, è sicuramente la bevanda preferita dalle ninfe.

 

 

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