Il turista low cost

VISITARE PARIGI IN QUATTRO GIORNI

Parigi è nota per essere un crocevia di artisti e cuore pulsante della produzione artistica dal secondo decennio del 1900. La città d’arte per eccellenza.

Famosa per gli iconici simboli architettonici e per la maestosità del suo paesaggio urbano, basti pensare alla Tour Eiffel e l’Arc de Triomphe. Ma è solo perdendosi nelle rue secondarie che si conoscerà la vera anima della città , in cui la storia si affianca alla contemporaneità più estrema, néo-bistrot creativi e centri culturali avanguardisti convivono con atelier di moda ed eleganti boutique.

Turisticamente parlando, per conoscere le principali attrazioni della città e concedendosi qualche piccola divagazione, possono essere dedicati 4 o 5 giorni alla visita della capitale francese.

I trasporti locali sono molto efficienti: dagli autobus, alle imbarcazioni, al bike sharing. Ma, probabilmente, sarà la metropolitana e la RER (Réseau Express Régional) il mezzo di trasporto più utilizzato; quest’ultima ha cinque linee principali, mentre il métro 14.

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Fermata métro Parigi

Per agevolare il trasporto pubblico, Parigi è suddivisa in cinque zone concentriche, la quinta è la più esterna; prima di acquistare il biglietto valutate quante zone realmente visiterete. Si consiglia di fare un abbonamento di 3, o più giorni, fino alla terza zona; tranne che per raggiungere la Reggia di Versailles e l’Aéroport Charles de Gaulle.

Se viaggiate con una compagnia aerea low cost, l’aeroporto a cui farete riferimento è l’Aéroport de Beauvais. Si trova a 75 km a nord di Parigi ed è collegato con la stazione del métro Porte Maillot da un unico servizio navetta, che costa in media 17 €. È possibile prenotare precedentemente i biglietti e pensare ad una soluzione A/R per risparmiare sul costo dei singoli biglietti.

Una volta organizzati gli aspetti logistici legati agli spostamenti, può iniziare la visita alla scoperta di Paris.

GIORNO 1

Non si realizza di essere a Parigi finché non si vede la Tour Eiffel, che per la sua grandezza svetta da quasi ogni punto della città, dando l’illusione di essere vicina quando in realtà dista molti quartiers da attraversare.

L’ideale è scendere alla fermata del métro Trocadéro, attraversare l’area monumentale sulla riva destra della Senna, fino ad arrivare alla torre che caratterizza lo skyline cittadino. Se la si visita nelle ore serali, è possibile assistere allo spettacolo dello scintillio delle luci, che si ripete nei primi 5 minuti di ogni ora.

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La Tour Eiffel

Da qui è possibile proseguire verso Parc du Champ de Mars, per poi giungere a Hôtel des Invalides e infine al Musée Rodin, prendete il tempo necessario per passeggiare nel vasto giardino e godere della bellezza delle sculture.

Terminata la visita al museo a cielo aperto, concedetevi una pausa pranzo consumando una baguette lungo la Senna, e riprendete il vostro itinerario proseguendo in direzione Centre Pompidou.

Che rappresenta il centro della cultura d’avanguardia e include spazi per mostre temporanee, oltre a sale per spettacoli ed eventi, un cinema e la biblioteca pubblica.

È preferibile visitarlo dopo le 17.00 per evitare le code alle biglietterie, solitamente chiude alle 22.00 per cui potrete concedervi una visita in tarda serata.

Qualora non fosse possibile entrare, vale la pena anche solo visitare il piazzale circostante, specchio della cultura avanguardista ospitata all’interno.

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Le Centre Pompidou

Terminata la visita culturale, può iniziare la serata con una passeggiata a Le Marais, uno dei quartieri più dinamici della città, in cui si concentrano bar alla moda e boutique di stilisti emergenti, e in cui convivono la comunità ebraica e quella gay.

È il quartiere ideale per sorseggiare una birra artigianale e stuzzicare un tagliere di formaggi, e prima delle 21.00 ogni consumazione si paga la metà!

GIORNO 2

Dopo un’abbondante colazione a base di caffè, croissant o panino al burro e marmellata, omelette e succo di frutta (è possibile consumarla al costo di 12 €), ci si può rimettere in cammino.

Dedicate questa mattina alla visita di uno dei cimiteri monumentali più visitati in Europa: il Père Lachaise.

Il cimitero ospita molti personaggi illustri non francesi, infatti il requisito per poter essere sepolto lì era la sola residenza a Parigi. Tra le persone sepolte è possibile visitare la tomba di: Modigliani, Édit Piaf, Proust, Maria Callas, Jim Morris, Oscar Wild.

Una delle passeggiate più suggestive di sempre!

È poi la volta del Louvre, il museo più grande del mondo. La visita richiederà molte ore e una totale attenzione alle opere esposte.

Oltre la famosissima Gioconda di Leonardo da Vinci, del medesimo autore sarà possibile ammirare La vergine delle rocce, Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino. Oltre molti alti capolavori dell’arte pittorica francese e italiana del periodo rinascimentale.

Grande spazio è dedicato all’arte scultorea, dall’epoca bizantina alla Grecia Antica, tra cui la Venere di Milo e la Nike di Samotracia. E ancora Amore e Psiche di Canova.

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Nike di Samotracia

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Amore e Psiche di Canova

Per evitare lunghe code è preferibile prenotare precedentemente il biglietto d’ingresso.

All’entrata o all’uscita dal Musée du Louvre è possibile passeggiare fra le sculture del Jardin des Tuileries, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Attraversando l’intero parco si giunge fino a Place de la Concorde,  in cui è visibile la ruota panoramica che scorge da ogni scorcio degli Champs-Élysées.

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Place de la Concorde

GIORNO 3

Continua la visita culturale della città partendo proprio dal Musée d’Orsay, sede dell’art nouveau e collezione nazionale dell’arte impressionista e post-impressionista.

Fra i capolavori esposti è possibile ammirare i dipinti di Van-Gogh, Monet, la ballerine di Degas, i Manet e i Renoir, ed ancora Gauguin e Rodin.

L’ingresso al museo è scontato a 9 €, anziché 12 €,  dopo le 16.30. Mentre il giovedì, la cui chiusura è posticipata fino alle 21.45, è scontato dopo le 18.00.

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Musée d’Orsay

Dopo la visita al Musée d’Orsay, può iniziare la lunga passeggiata sugli Champs-Élysées, fino al maestoso Arc de Triomphe. Il quartiere è ricco di negozi di alta moda e ristoranti di alta cucina.

Se si vuole cambiare genere e ambientazione, è il momento giusto per spostarsi verso Notre-Dame, in cui a spiccare è l’architettura gotica francese. L’ingresso è gratuito, tranne che per le torri.

A pochi passi dalla cattedrale sorge il Quartiere Latino, oggi animata zona universitaria. Ospita musei, chiese e giardini botanici, librerie in cui è possibile assistere a letture condivise che poi proseguono in concerti jazz.

GIORNO 4

L’ultimo giorno di visita, l’itinerario prevede una tappa d’obbligo: la basilica du Sacré-Coeur.

La sua cupola bianca svetta in cima all’immensa scalinata, che vale la pena salire per ammirare il panorama circostante.

La pietra utilizzata per la sua costruzione della basilica ha la caratteristica di produrre, a contatto con l’acqua piovana, una sostanza bianca, la calcina, che permea tutto l’edificio rendendolo ancora più bianco ogni volta che piove.

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Sacré-Coeur

Al sacro non possiamo che accostare il profano e fiondarci subito fra i suggestivi vicoli di Montmartre.

Il quartiere in cui si respira arte ad ogni angolo, nonostante oggi sia un luogo molto turistico, regala ancora le emozioni di un tempo al sol pensiero che quelle stesse strade sono state attraversate da personaggi come Modigliani, Picasso, Dali, Toulouse-Lautrec, Hemingway e molti altri.

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Scorcio del quartiere Montmartre

Proseguendo tra le salite e le discese di Montmartre, si arriva fino al quartiere a luci rosse di Parigi: Pigalle. In cui, non così inaspettatamente, sbucherà il Moulin Rouge noto universalmente per essere il luogo di nascita spirituale del can-can.

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Moulin Rouge


 

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