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ALBERTO MORAVIA ED ELSA MORANTE: STORIA DI UN AMORE

MoranteMoravia, un’unica parola pronunciata tutta d’un fiato che racchiude e testimonia un legame intenso ed indissolubile quello tra Alberto Moravia ed Elsa Morante durato venticinque anni e mai spento completamente.

Insieme ancora una volta rivivono nelle pagine del libro MoranteMoravia. Una storia d’amore, scritto dalla giornalista Anna Folli e pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza.

La penna della scrittrice, con grande maestria ed eleganza, ripercorre la tormentata e drammatica vicenda amorosa di una coppia leggendaria della letteratura italiana.

Curandone ogni minimo dettaglio, (anche fotografico), la narrazione prosegue mostrandoci il punto di vista di entrambi. Al lettore non resta altro che seguire, pagina dopo pagina, questo amore e scegliere – se vorrà- da che parte stare.

 

MoranteMoravia libro

Anna Folli, MoranteMoravia. Una storia d’amore, Neri Pozza. (copertina)

Tutto ebbe inizio nel novembre del 1936 quando, una sera, la Morante (dopo aver letto Gli indifferenti ), chiese all’amico-pittore Giuseppe Capogrossi di presentarglielo.

Lui ha 29 anni ed è già un autore affermato. Lei ne ha 25 e si guadagna da vivere con ripetizioni e tesi di laurea per gli studenti.

Si incontrano alla birreria Dreher di Piazza Santi Apostoli, cenano insieme e quando arriva il momento di salutarsi, lei, coraggiosamente, fa scivolare nella sua mano le chiavi di casa.

 

UN RAPPORTO STRANO E MISTERIOSO

“Con Elsa fin dagli inizi fu misterioso e strano. Andavo a prenderla la sera, si andava a cena insieme. Io le raccontai la mia vita lei mi raccontava la sua. La nostra storia è iniziata la sera stessa in cui ci siamo incontrati, non è stato esattamente un colpo di fulmine ma l’inizio di un’intimità”.

La Morante, dal canto suo, “si innamorò di lui appena lo vide, in quel modo privo di quiete che ha segnato tutta la sua vita e il suo genio letterario”.

Molto spesso Moravia si concedeva lunghi viaggi lontano dalle oppressioni di quella donna “con le scimmie sulle spalle”, ribelle e instabile.

Gelosa delle tante donne che circondavano lo scrittore e affetta da quel senso di inadeguatezza e malessere che le provocava quella disinvoltura in mezzo agli agi che non possedeva.

Elsa Morante 

IL MATRIMONIO E IL RIFUGIO IN CIOCIARIA

Si sposano nel 1941. Nessun anello di fidanzamento, solo un mazzolino di mughetti.

Entrambi si rimettono a lavoro. Lui scrive per i giornali ed il cinema, lei inizia a dar vita al suo primo grande romanzo Memoria e sortilegio. 

Quando i nazisti invadono la capitale, Moravia deve scappare perché ebreo. Insieme decidono di raggiungere Napoli ma, bloccati a Fondi, sono costretti a rifugiarsi in Ciociaria. Rientreranno definitivamente a Roma nel 1944.

La ciociara pubblicato nel 1957 e diventato in seguito un film di Vittorio De Sica, riassume l’esperienza vissuta dallo scrittore in quegli anni.

Nel 1948 esce Memoria e sortilegio il romanzo del riscatto che consegna la Morante al grande pubblico e al successo. Ma non basta. Elsa è sempre più depressa, sa che Alberto le è infedele e ne soffre.

Ha voglia di vivere una nuova passione e si lascia travolgere dal regista Luchino Visconti.

Il rapporto con Moravia si è mutato in un profondo attaccamento. Staranno insieme solo quando ne avranno voglia.

moravia

 

L’ARRIVO DEL RAGAZZO CELESTE E IL DIVORZIO

Prima donna a vincere l’ambito Premio Strega nel 1957 con  L’isola di Arturo ,vivrà un nuovo amore folle e tragico con il pittore Bill Morrow. Abiteranno nello stesso tetto a Roma e lei si prenderà cura di lui come una madre. Il giovane, purtroppo, fa uso di alcool e droghe.

Nel frattempo Moravia incontra Dacia Maraini, e alla fine di comune accordo divorzieranno nel 1961. Una decisione voluta da entrambi ma allo stesso tempo un gesto difficilissimo “come uccidere qualcosa di vivo” commenterà in seguito lo scrittore.

 

L’ULTIMO PERIODO

La morte del “ragazzo celeste” le cui cause restano sconosciute (non si sa saprà mai se si  è trattato di un incidente o di un suicidio), getteranno Elsa nello sconforto e depressione più totale.

Seguiranno altri successi letterari Lo scialle andaluso, Aracoeli, La storia ma non si riprenderà mai più anche a seguito di una malattia al cervello.

Moravia, a modo suo, sarà sempre al suo fianco. Non l’abbandonerà anche quando conoscerà Carmen Llera.

In ospedale, quando lei non voleva riceverlo, metteva una sedia fuori dalla porta e aspettava.

Un giorno però, in una delle sue ultime visite, Elsa gli ha confessato di averlo sognato. “Mi dicevi: tu sei stata la mia giovinezza”.

Sono stati molto di più.

Quel filo che li unisce non si spezzerà mai.

Elsa muore il 25 novembre 1985, lui la raggiungerà 5 anni dopo, il 26 settembre 1990.

 

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