CULTURA

STORIA DEL BIDET IN ITALIA E NEL MONDO

Nonostante per noi italiani il bidet rappresenti un oggetto fondamentale di uso quotidiano(tanto da avere perfino un libro che ne ripercorre la storia, per l’appunto dal titolo “Storia del bidet” di Luciano Spadanuda, 2003, ndr), non tutti sanno che non è un’invenzione italiana, bensì francese.

Nasce, infatti, nel 1700 in Francia, per mano di Christophe Des Rosiers, l’inventore dell’oggetto a forma di chitarra di cui ancora non si conosceva il reale utilizzo.

L’etimologia del termine appartiene alla lingua francofona e venne da subito adottato per la somiglianza con il vocabolo “cavallino” in francese antico, che per l’appunto era sinonimo di bidetVenne comunque adottato questo termine anche per la postura da assumere durante l’utilizzo, la medesima che si assume a cavallo.

Il primo esemplare di bidet fu installato alla reggia di Versailles, abitazione della famiglia reale francese. Fu richiesto da Madame De Prie, amante del Primo ministro di Luigi XV.

L’invenzione fece così tanto scalpore, che nel palazzo reale ne vennero installati circa cento esemplari, ma la loro vita fu breve così come il successo inizialmente ottenuto.

Di fatti le credenze del tempo, sia religiose che mediche, sconsigliavano una frequente attenzione e cura all’igiene intima, era opinione diffusa che fosse peccato lavarsi poiché costringeva a guardarsi e toccarsi parti intime del corpo.

Inoltre ben presto si diffuse l’idea che il bidet venisse usato solo nei bordelli dalle prostitute, più interessate all’igiene delle parti intime per evitare di contrarre malattie; per cui se l’oggetto era già visto con sospetto, dal momento in cui si iniziò ad associarlo ai bordelli, l’utilizzo era considerato addirittura sconveniente.

Nonostante la diffusione della cultura dell’igiene, in Francia il bidet resta un oggetto poco gradito. Di fatti a partire dagli anni ’70, anche per ragioni economiche e di ottimizzazione degli spazi, si è deciso di eliminarlo dalle abitazioni. Infatti gli appartamenti di recente costruzione, o che hanno subito delle ristrutturazioni nel corso degli anni, sono prive del tanto discusso oggetto.

La diffusione del bidet in Italia

Il primo esemplare di bidet in Italia venne installato alla Reggia di Caserta, dove è tutt’oggi possibile visitare un’intera stanza da bagno dell’epoca, composta da una vasca in granito, una toilette in marmo di Carrara e un catino in metallo appoggiato su una struttura di legno, per l’appunto il bidet.

A volerlo fu la Regina di Napoli, Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, era la metà del ‘700. La Regina pretese di averne uno nel bagno della sua camera da letto privata, noncurante dell’opinione che si aveva in Francia dell’arnese.

La sua diffusione nel resto del Paese non fu così rapida, infatti quando, nella seconda metà dell’ ‘800, i funzionari sabaudi erano intenti a fare un inventario dei beni rinvenuti nella Reggia di Caserta, il sanitario venne catalogato come «strano oggetto a forma di chitarra».

A partire dal XX secolo l’utilizzo nel nostro Paese, inizia ad essere abitudine consolidata, tanto che oggi l’Italia è definita la patria del bidet.

La diffusione del bidet nel resto del mondo

Non può dirsi che nel resto del mondo la diffusione del sanitario sia così ingente come in Italia.

Nel Sud Europa, in località come la Spagna, la Grecia e il Portogallo, è possibile trovare il bidet in bagno. Ma nel Nord Europa è quasi inesistente, così come nei paesi scandinavi.

In Inghilterra, invece, ha visto una piccola diffusione a fine ‘800 solo in pochi progetti di case prestigiose, ma è da sempre stato poco presente nelle abitazioni private.

In America, così come in Canada, il bidet è bandito. Gli americani entrarono per la prima volta a contatto con l’oggetto durante la seconda guerra mondiale, e a causa dell’associazione che lo collega all’uso che ne facevano le prostitute. Questo pregiudizio ha fatto sì che il bidet restasse un oggetto sconosciuto oltreoceano.

Diverso è il discorso per l’America Latina in cui è abbastanza diffuso nelle case private.

In Giappone, invece, già dagli anni ’60 spopolano i washlet un accessorio che combina le funzioni del water con quelle del bidet.


Copyright foto: copertina 

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