CULTURA

VITE PARALLELE AL CINEMA – CINQUE FILM DOVE NIENTE È CIÒ CHE SEMBRA

Fin dalla sua nascita, il cinema ha esplorato i meandri più delicati della mente umana. Da Bunuel e Dalì nell’epoca d’oro del surrealismo, fino ad arrivare a Steven Spielberg, abbiamo assistito ad una curiosità, spesso voyeristica, che ha messo al centro delle riflessioni la vita dell’uomo e le molteplici vite ad esso riconducibili. 

Le vite parallele affascinano i curiosi e fungono da trama ideale per film di genere thriller o drammatico. Ma anche altri filoni della poetica cinematografica sono riusciti a convogliare l’attenzione del fruitore verso una riflessione ben congegnata e strutturata: perché l’uomo sente il bisogno di indossare molteplici maschere in relazione a situazioni o rapporti personali diversi? Oppure, perché l’uomo tende ad alienarsi da se stesso e vivere una vita proibita ma più accattivante?

Ecco quali sono i film che più ci hanno affascinato e fatto riflettere, regalandoci emozioni uniche e irripetibili. 

BELLA DI GIORNO

Capolavoro surreale di Luis Bunuel, Bella di Giorno ci racconta la doppia vita di Sevérine, interpretata da Catherine Deneuve. Moglie devota di sera e prostituta di giorno, Sevérine vive due vite distinte dove nulla è veramente ciò che sembra. Frigida con il proprio marito, darà sfogo alle sue pulsioni sessuali più nascoste e viziose nella casa del piacere gestita da Madame Anais. La doppia vita di Sevérine non sarà certo facile da gestire e fin da subito siamo proiettati in un universo fatto di ansie e bugie. Questo gioco di vedo-non vedo, fa diventare lo spettatore una sorta di voyer, e lo inchioda alla sedia.

SLIDING DOORS

Film del 1998 diretto da Peter Howitt con protagonista Gwyneth Paltrow, è il rifacimento di un film del 1981 del regista polacco Krzysztof Kieślowski, intitolato Destino Cieco. La pellicola racconta la storia di Helen, impiegata nelle pubbliche relazioni che dopo essere stata licenziata si reca in metropolitana per prendere il treno che la porterà a casa. Da qui il film si dirama e ci mostra le due diverse vite parallele che Helen avrebbe potuto avere se avesse preso il treno che aspettava oppure se lo avesse perso. Il film parla del destino e della centralità del caos nella vita di ognuno di noi e come esso possa effettivamente determinare le nostre vicende. 

DONNIE DARKO

Film del 2001 con protagonista Jake Gyllenhaal, dopo il flop nelle sale cinematografiche è diventato un film generazionale, che ci ha raccontato la inadeguatezza di un’intera compagine di adolescenti dei primi anni Zero. In bilico tra realtà e pazzia, il film ci racconta come l’alterazione mentale possa generare in un adolescente una incomprensione tale da non rendere possibile la distinzione tra realtà e fantasia. Una vita parallela quella di Donnie, il protagonista del film, che si insinua tra ossessione, ribellione e accettazione di un destino che non sembra scritto per lui.

ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND

Film del 2004 di Michel Gondry con protagonisti Kate Winslet e Jim Carrey, è conosciuto in Italia con il titolo Se mi lasci ti cancello. È forse il film più famoso del genere “mindfuck” e racconta la storia d’amore tra Clementine e Joel. Quando l’amore finisce, di solito genera sofferenza e chi di non non ha mai pensato di farsi cancellare la memoria per non soffrire più? Questo è il caso di Clementine che si rivolge alla clinica Lacuna Inc. per far in modo che Joel venga cancellato definitivamente dalla propria memoria. Ma, se noi siamo il risultato delle esperienze, belle o brutte, che viviamo, come può presentarsi una persona che rimuove completamente una parte sostanziale della propria esistenza a favore dell’oblio più comodo e confortevole? Certamente non sarà più la stessa persona. Il film esplora proprio questi punti nevralgici della mente in relazione alla personalità cangiante dei protagonisti privati dei ricordi più importanti. 

READY PLAYER ONE

Successo planetario di questo 2018, l’ultimo film di Steven Spielberg, tratto dal libro di Ernest Cline del 2010, ci proietta in un futuro non troppo lontano dove la realtà virtuale prende il sopravvento sulla vita vera. Siamo sulla Terra nel 2045, pianeta ormai distrutto dal sovrappopolamento e dall’inquinamento dove gli abitanti, per sfuggire dalla realtà quotidiana, si rifugiano in un gioco online, OASIS, dove ognuno ha il proprio avatar (diverso dal sé reale) e può svolgere diverse mansioni, finanche guadagnarsi da vivere. Scopo di questo gioco, oltre a fornire agli umani una vita più accettabile, è quello di risolvere tutti gli enigmi inseriti dal creatore del gioco che porteranno il vincitore a diventare il possessore di OASIS, quindi l’uomo più importante sulla terra. Un film che non risparmia citazioni provenienti dalla cultura pop e che ci fa riflettere su come la nostra vita possa effettivamente diventare altro da quello che siamo abituati a conoscere. Il contrasto tra realtà e vita virtuale diventa centrale nella trama e ci proietta in un mondo distopico plausibile e non troppo fantascientifico. 

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