ATTUALITÀ

ARABE AL VOLANTE, PROGRESSO COSTANTE

In Arabia Saudita c’è una novità epocale.

Dal 23 Giugno scorso alle donne è consentito guidare la propria automobile, rimasta stipata in garage per troppo tempo a causa di un divieto che, anche per molti di noi, era assolutamente privo di ogni senso.

Già da diverso tempo, quasi trentamila erano state coloro le quali avevano affollato le scuole guida, facendo registrare un vero e proprio boom d’iscrizioni.

Un numero assolutamente cospicuo che dimostra quanto per loro questa sia una vera e propria conquista.

Il merito di questa svolta va riconosciuto al sovrano Mohammed Bin Salman che, nella volontà di modernizzare il suo Paese, ha elaborato il programma di riforme “Vision 2030” all’interno del quale, già dal Settembre scorso, aveva compreso, previsto e stabilito il decreto reale tutto al femminile: cancellare il divieto di guida per le donne.

Questo cambio di rotta dai tratti rivoluzionari aveva suscitato da un lato il dissenso di molti arabi, dall’altro un grande scoraggiamento, nella convinzione che nelle opportune sedi politiche questo provvedimento non sarebbe poi mai stato approvato. Del resto, chi avrebbe osato convertire un’azione “haram”, e cioè contraria ai principi islamici, in un’ “halal”, cioè consentita?

Ed invece, contrariamente a quanto immaginato, è accaduto.

Le donne saudite erano rimaste le uniche al mondo a non poter conseguire la patente di guida: anche per i più piccoli spostamenti erano costrette ad affidarsi alla disponibilità di amici, mariti e parenti per essere accompagnate a prendere i figli a scuola o a fare la spesa.

Ed ora la corsa a pubblicare fotografie sui social network è incessante ed agguerrita.

Chi in sella ad una moto, chi agguantando il volante di una vettura super lussuosa, sono innumerevoli le arabe che scattano selfie da mostrare con entusiasmo e soddisfazione sulle varie piattaforme dedicate al rullino digitale.

Le più ardite, quelle appassionate di motocicli, hanno la possibilità di imparare a domare una due ruote e ad allenarsi nel circuito “Bikers Skill Institute”, a Riad.

Benché i costi siano ancora molto alti e le istruttrici ancora sottodimensionate rispetto al quantitativo ingente di richieste, questo evento storico promette – di riflesso – di ingenerare nelle case automobilistiche un forte aumento dei ricavi.

Un fattore, quest’ultimo, da non sottovalutare, considerando che dal 2014 l’economia del Paese era stata brutalmente intaccata dall’abbassamento dei prezzi del petrolio.

L’ Arabia Saudita sta dimostrando dunque grande emancipazione: pareggiare i diritti delle donne con quelli degli uomini è una lotta sempre più tenace ed incalzante.

Il mondo musulmano è ora più aperto: anche in Tunisia è caduto l’obbligo per le donne di poter sposare un uomo solo se di religione islamica.

Inoltre, alle donne sono state aperte anche le urne.

Risultati straordinari ottenuti anche grazie all’attivismo di alcune battagliere, che pur di veder riconosciuti i diritti più elementari, stanno affrontando coraggiosamente ostacoli e pregiudizi per il bene della collettività femminile intera.

Combattere contro una classe religiosa imponente, che – in preda ad un ostinato Wahabismo – rende difficoltoso qualsiasi tipo di cambiamento non è cosa semplice. Ma se è vero che per creare una foresta si inizia partendo a piantare un piccolo albero, allora mai come questa volta le donne musulmane possono dire di essere sulla buona strada.

Info Copyright:

https://www.google.it/amp/www.veneziaradiotv.it/blog/bin-talal-alleato-donne-arabe-al-volante/amp/?source=images

Saudi Arabia’s Crown Prince Cracks the Whip

https://www.albawaba.com/editorchoice/having-won-right-drive-saudi-women-now-want-ride-motorcycles-1149286

http://nena-news.it/esiste-un-femminismo-islamico/

https://www.interris.it/archivio-storico/arabia-la-liberta-al-volante

https://www.motorage.it/2018/02/shedrives-nissan-mette-le-donne-al-volante/

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