ATTUALITÀ

IL GOVERNO CONFERMA LE AUTOCERTIFICAZIONI PER I VACCINI

Il 5 luglio il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca) e il Ministero della Salute si sono espresso in materia di vaccini asserendo che, per ammettere i bambini e i ragazzi a scuola, sarà necessaria la compilazione di un’autocertificazione.

Si evince, dalla nota del ministero, che esso vuole dare priorità ad un sereno avvio dell’attività scolastica previsto per settembre, quando sarà richiesta solo un’autocertificazione in materia di vaccini. Essa dovrà, però, essere confermata da una documentazione valida, ma non perentoria, da  presentare entro il 10 luglio. Documentazione che attesti, ovviamente, l’avvenuta vaccinazione.

A sottoscrivere la circolare presentata al ministero della salute sono stati Giulia Grillo (M5S) e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti (Lega). La circolare in questione prevede che i minori da 6 a 16 anni: quando non si tratta di prima iscrizione resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6-16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione.

Dobbiamo però far chiarezza, in quanto questo è solo un atto amministrativo che non va a modificare una legge tutt’ora in vigore e quindi non ne può prendere il posto facendo si che l’obbligatorietà vaccinale permanga. La ministra Giulia Grillo ha così commentato la circolare: “La questione, vista la sua delicatezza e la necessità di rispettare le diverse posizioni in campo sarà affrontata entro pochissimi giorni in un disegno di legge parlamentare. Sperando che non si trasformi in una lotta tra tifoserie. Ovviamente non manterremo l’obbligo come è oggi perché vogliamo una obbligatorietà flessibile che consideri le diverse situazioni”.

Inoltre, come ribadito dalla ministra Grillo, non ci saranno sanzioni immediate per coloro che si rifiuteranno di vaccinare i propri figli ma sarà previsto “un delicato percorso di accompagnamento al recupero, che viene avviato dall’Azienda sanitaria con i genitori dei minori non vaccinati e che prevede lo svolgimento di colloqui personalizzati, anche con il coinvolgimento del pediatra di libera scelta e il medico di medicina generale”, come precisato dalla Grillo. Se questo non aiuterà al recupero delle vaccinazioni, ci sarà una multa da pagare che varia dalle 100 alle 500 euro.

La priorità del ministero della salute resta comunque la prevenzione, inducendo più famiglie possibili a vaccinare i propri figli. L’anagrafe vaccinale è, quindi, una soglia di sicurezza da raggiungere per il ministro della salute Grillo che l’Istituto superiore di Sanità spiega essere “essenziale anche per garantire il diritto all’educazione di migliaia di bambini immunodepressi per i quali la frequenza scolastica è impedita dal rischio di contrarre infezioni, come il morbillo, che per loro può essere letale e che secondo i piani dell’OMS doveva essere eliminato in Europa già nel 2015. Pertanto, a prescindere dalle misure che si intendono implementare, è doveroso fare di tutto per continuare a mantenere il trend positivo in atto al fine di garantire adeguate coperture vaccinali”.

Vedremo cosa ci riserverà il futuro e cosa, effettivamente, riuscirà a fare il governo per la dilagante crisi vaccinale che sta colpendo il nostro paese.

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