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LA CASA DE PAPEL: LA SERIE SPAGNOLA RIVELAZIONE

La Casa de Papel è la nuova serie tv originale Netflix. Otto sconosciuti con più nulla da perdere, né un futuro da difendere.

Otto sconosciuti senza identità e con un passato troppo ingombrante, rinchiusi in un casolare di campagna per cinque mesi per mettere appunto un piano ambizioso che darà loro la possibilità di rinascere: la più grande rapina mai realizzata.

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Con questo obiettivo Tokyo, Berlino, Mosca, Denver, Rio, Helsinki, Oslo e Nairobi, senza più un passato e identità, irrompono nella zecca di Stato, a Madrid, ma non per derubarla, bensì per stampare più denaro pulito possibile.

La mente dell’operazione è Il Professore, un fantasma per lo Stato, che dirige e guida le operazioni dall’esterno della zecca.

Prima regola: nessun rapporto interpersonale. Ma nel momento in cui una regola viene stabilita, si farà di tutto per distruggerla e per evadere dagli schemi.

La caratterizzazione dei personaggi è brillante: non sono caricature bidimensionali concentrate nello sviluppo frenetico degli accadimenti, bensì persone vere e umane, con una vita palpabile in grado di generare empatia.

  • Tokyo: bellissima e ribelle. Una bomba pronta ad esplodere in qualsiasi momento, nonché voce narrante di entrambe le stagioni;
  • Berlino: narcisista e istrionico, il gentleman delle rapine. Il suo curriculum vitae ne vanta ben ventisette, motivo per cui è a capo delle operazioni all’interno della zecca;
  • Mosca: ex minatore delle Asturie e malavitoso per necessità, mago degli ordigni esplosivi;
  • Denver: il re delle risse, spacciatore e teppista di strada. Figlio di Mosca, viene portato da lui all’interno dell’operazione;
  • Rio: giovanissimo hacker, non ha niente a che vedere con il mondo della criminalità;
  • Helsinki e Oslo: ex commilitoni serbi, silenziosi e operativi, la forza bruta dell’operazione;
  • Nairobi: falsificatrice per professione, addetta al controllo qualità.

Gli otto rapinatori fanno irruzione nella zecca di Stato con tute rosse e maschere di Dalì, armati fino ai denti, ma la violenza non è contemplata nell’operazione. La seconda regola è: nessuna vittima.

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La narrazione si muove su due livelli paralleli: uno è quella della rapina, che man mano rivelerà un nuovo tassello e gli assi nella manica del Professore; l’altro mette i rapinatori di fronte ad un nuovo problema ad ogni episodio. Mantenendo il tasso di tensione sempre alto, in parte per la curiosità di voler conoscere tutti i retroscena della rapina, e in parte per l’empatia che si crea con i personaggi e quindi per la curiosità di voler conoscere come i nostri anti-eroi si districheranno dalle grazie alle situazioni al limite poste sul loro cammino.

Ben presto le vite dei rapinatori si intrecciano con quelle degli ostaggi; anche fuori dalla zecca non mancano colpi di scena e dinamiche amorose, quasi a delineare una sottotrama sentimentale alla fiction crime: i meccanismi emotivi si intersecano con quelli della rapina.

La Casa de Papel (conosciuta in Italia come “La Casa di Carta”, ndr), quindi, risulta essere una serie emozionale, incentrata sulle relazioni con se stessi e con gli altri.

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È anche una velata critica al sistema e una lente d’ingrandimento sul patriarcato, soprattutto osservando il percorso di Raquel Murillo, l’ispettore responsabile dell’operazione, incaricata di curare le trattative con i rapinatori e ottenere il rilascio degli ostaggi.

Donna in un mondo di uomini: madre single, nel bel mezzo di un divorzio difficile, costretta a sgomitare in un ambiente maschilista, la cui preparazione e professionalità non la rendono esente da frecciatine, discriminazioni e approcci al limite della molestia.

I creatori, Esther Lobato Martinez e Alex Pina, hanno annunciato in occasione del Festival di Monte Carlo che ci saranno ben altre due stagioni e saranno presenti tutti i personaggi. Gioca a loro favore la scelta di aver lavorato su un tempo frenetico, ma frammentato da continui flash back, e su un flusso continuo.

La serie, rivelazione spagnola, è stata inizialmente trasmessa da Antena 3 in patria e solo successivamente distribuita da Netflix, che le ha dato l’attuale notorietà.

Non resta, quindi, che attendere l’uscita della terza stagione per scoprire cosa accadrà al Professore e la sua “banda”.


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