CULTURA

OTTO OGGETTI VINTAGE CHE NON DIMENTICHEREMO MAI

Qualcuno cantava “Nostalgia, Nostalgia canaglia” e ai giorni nostri questo “motto” sembra aver preso il sopravvento. La moda vintage e tutto ciò che ruota attorno ad essa, dai vestiti al collezionismo, sta prepotentemente prendendo piede nella cultura di oggi e soprattutto in quella pop.

Come ben sappiamo, pop è una riduzione della parola popular, e se fino a qualche tempo fa veniva additata come qualcosa da rigettare, propria della cultura di massa, oggi questa pop culture sembra aver cambiato i connotati e ridimensionato le aspettative su cosa sia il bello in senso lato. Ciò che ci affascina della cultura pop è proprio l’essere trasversale e abbracciare diversi campi, dall’intrattenimento alle passioni più “superflue” che accompagnano le nostre giornate.

Internet ha, poi, fatto in modo che questa pop culture diventasse un vero e proprio emblema di una società che si rifugia nel passato per trovare nuove idee o solamente per abbracciare vecchi stereotipi sotto una nuova luce nostalgica. Per questo motivo noi di Metis Magazine abbiamo voluto raccogliere i dieci oggetti più emblematici di questo ritorno alla moda del passato o, più semplicemente, a qualcosa che vive nella nostra memoria dove ha un posto davvero particolare e di riguardo.

1- LE SORPRESE DEGLI OVETTI KINDER

Sorprese Kinder anni 90

Quanti di noi hanno fatto a gara per accaparrasi le sorprese più rare contenute negli Ovetti Kinder dalla fine degli anni ’80? Le piccole figure più ambite erano certamente le mini ranocchie, ma anche i coccodrilli, gli orsetti, gli squali e gli immancabili e goffi ippopotami. Di solito erano esposti in piccole teche di legno a forma di casetta nelle cucine di mezza Italia. Accompagnavano, vigili, le nostre merende di bambini e facevano impazzire le mamme alle prese con la polvere.

2- IL MANGIADISCHI PENNY

Mangiadischi-Penny

Vero e proprio oggetto di design, ancora oggi il mangiadischi portatile Penny è un must have per tutti coloro che si professano amanti del vintage. Il Penny era disponibile in diversi colori e tutti un po’ fluorescente, come da buona tradizione anni ’70. Ancora oggi è un oggetto ricercatissimo nei mercatini dell’usato e se vi venisse voglia di acquistarlo, preparatevi a spendere una cifra considerevole perché questo vale davvero tanto. Se invece lo conservate ancora gelosamente, sappiate di possedere un piccolo tesoro del modernariato.

3- OLIVETTI LETTERA 32

Olivetti Lettera 32

Lanciata sul mercato dalla azienda italiana Olivetti nel 1963, la Lettera 32 è stata l’emblema di ogni scrittore e giornalista dagli anni ’60 fino ad oggi. Si sa che il passato è fascinoso per definizione, quindi molti degli scrittori più influenti, anche della contemporaneità, hanno deciso di battere su questa tastiera QWERTY i loro lavori più importanti. Dotata di una valigetta per il trasporto, la Lettera 32 nasce proprio per una fetta di utenza che aveva bisogno di portare sempre con sé la propria macchina da scrivere. Chi, allora, meglio degli scrittori e dei giornalisti avrebbe potuto rendere questo oggetto un vero e proprio status symbol di una intera categoria di professionisti?

4- IL NOKIA 3310

Nokia-3310

Per tutti i reduci degli anni ’90, il Nokia 33-10 ha costituito una svolta epocale nella comunicazione di massa. Questo modello di cellulare è stato, forse, il più venduto e diffuso in assoluto e, se nel 1998-99 non lo portavi con te alle giostre durante la festa di quartiere o di paese, eri davvero “out”. Dagli indimenticabili squilli per dire ad una persona che la si pensava, ai massimo 15 messaggi che potevano essere contenuti in memoria, bisognava scegliere con cura a quali parole dare un valore. E poi, come dimenticare il gioco del cellulare più amato di sempre, Snake!

5- I RACCONTA STORIE

raccontastorie

Quanti di voi hanno sognato da bambini grazie alle music cassette dei Racconta Storie? Viaggi inimmaginabili nelle più remote meraviglie della narrativa mondiale. Dalle fiabe più conosciute a quelle più ricercate, sicuramente queste storie hanno contribuito a rafforzare lo slancio creativo di molti bambini cresciuti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Un oggetto quasi introvabile, come introvabili sono ormai le emozioni che quelle storie ci hanno suscitato.

6- HOLLY HOBBIE

Lanciata nel 1967 da American Greetings, come grafica per biglietti di auguri, Holly Hobbie è diventata in breve tempo un vero e proprio fenomeno culturale di enorme popolarità a livello globale. In Italia, negli anni ’80 Holly Hobbie ebbe un successo strepitoso, entrando nelle case italiane, con la celebre Ragdoll, la dolce bambola di pezza dal vestito patchwork, i biglietti di auguri, il merchandising costantemente rinnovato, nelle varie occasioni celebrative dell’anno.

7- CONSOLE PER RETROGAMING

Dall’Atari 2006 passando per il Sega Master System e il NES della Nintendo. Queste console ci accompagnano dalla fine degli anni ’70, ma è durante il decennio che va dalla metà degli anni ’80 alla metà dei ’90 che queste console entrano a far parte della vita quotidiana dei giovani dell’epoca. Oggetti del desiderio, grazie a loro non dimenticheremo mai i personaggi dei videogame che ci hanno accompagnati durante l’infanzia. Oggi queste console sono diventate oggetti molto rari e bocconi succulenti per i collezionisti del retrogaming.

8- IL CIAO

Era il 1967 quando la Piaggio introdusse nel mercato italiano il motorino a pedali Ciao. In produzione fino al 2006, il Ciao è stato compagno di avventure per ben tre generazioni diverse. Una vera rivoluzione nel mondo dei trasporti, un motorino leggero e funzionale che somiglia a una bicicletta. Diverso, sicuramente, dalla Vespa e la Lambretta dei “paninari” degli anno ’80, il Ciao diviene simbolo di ribellione e del ’68. Oggetto molto richiesto anche oggi, potete trovarlo campeggiare in mercatini dell’usato, anche online.

 

 

 

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