CULTURA

SUPER MARIO – LE APPARIZIONI MENO CONOSCIUTE DEL BAFFUTO IDRAULICO

Dalla sua prima apparizione in Donkey Kong nel 1983, fino a Super Mario Odissey del 2017, il baffuto idraulico più conosciuto al mondo non ha mai smesso di stupirci ed emozionarci. Siamo abituati a conoscere Mario in tutte le salse, da Super a Doctor, ma il nostro simpatico personaggio Nintendo è molto più di questo.

Ci sono, infatti, dei titoli che sono finiti (fortunatamente?) nel dimenticatoio che non tutti conoscono. Mario è comparso in diversi videogiochi secondari, sorte di spinoff, ma anche veri e propri titoli indipendenti, addirittura per altre console diverse dalle classiche Nintendo. Il personaggio più iconico della Grande N, amato da grandi e piccini e che ha segnato l’infanzia di molti di voi che state leggendo, ha qualche scheletro nell’armadio che oggi vi sveleremo.

I titoli “degni di nota”, quelli, diciamo così, più bislacchi sono i seguenti (in ordine cronologico):

  • Mario Teaches Typing (PC) 1991
  • Mario is Missing? (PC e SNES) 1992
  • Mario Paint (SNES) 1992
  • Mario’s Time Machine (SNES e PC) 1993
  • Mario’s Early Years! Fun With Letters (SNES) 1993
  • Hotel Mario (Philips CD-i) 1994
  • Super Mario RPG: Legend of The Seven Stars (SNES) 1996

HOTEL MARIO

Questo videogame di genere platform/rompicapo è stato prodotto dalla Philips Fantasy Factory, su licenza Nintendo, e sviluppato per la piattaforma Philips CD-i. Senza soffermarci su questa console molto, ma davvero molto strana, sviluppata da Philips nella prima metà degli anni ’90, che era una via di mezzo tra lettore CD, VCD e console, iniziamo a vedere i dettagli della trama e del gameplay di questo strano gioco.

La trama è la solita, Mario deve salvare la Principessa Peach rapita, come sempre, da Bowser. Per farlo deve attraversare il regno dei funghi nel quale sono stati costruiti degli alberghi, per la precisione sette. Il nostro personaggio deve superare sei alberghi costituiti da dieci livelli ognuno alla fine di ognuno dei quali si troverà ad affrontare un Bowserotto, uno dei figli del temibile Bowser. L’ultimo albergo, il settimo, invece è costituito da ben quindici livelli.

La schermata di gioco è quella che vedete qui sotto. Lo scopo di ogni livello è quello di chiudere tutte le porte dell’albergo e arrivare in cima, all’ultimo piano. Ovviamente su ogni piano Mario dovrà sconfiggere dei nemici che gli metteranno il bastone tra le ruote nella sua scalata verso la cima.

Tra un livello e l’altro ci sono delle cutscene, delle sequenze animate in stile cartoon di qualità opinabile. A volte i personaggi risultano essere sproporzionati e disegnati con stile pressapochista, o come diremmo in una conversazione al bar, con i piedi. Il gioco Hotel Mario può essere usufruito in modalità multi player, come il più classico Super Mario Bros., alternando i personaggi di Mario e Luigi fra i due giocatori.

Molte sono state le recensioni che nel 1994 hanno stroncato (quasi blastato) questo gioco, sicuramente un flop commerciale. Negli anni le scene animate che si trovavano tra alcuni livelli ed altri sono stati oggetto di grande ilarità sul web, soprattuto su YouTube. A proposito di ciò, però, nel 1994 una recensione scritta da GamePro dava al gioco 3.5 su 5 per grafica e 4.5 per suoni, afferma che “the only intriguing aspects of this game are the well-fashioned animated sequences”. Non sappiamo se fosse o meno ironica, ma questa affermazione è sicuramente opinabile.

Negli anni, il titolo è stato rivalutato. Possiamo definirlo sì mediocre, ma sicuramente non il peggior videogame mai distribuito.

SUPER MARIO RPG: LEGEND OF THE SEVEN STARS

Correva l’anno 1996 e gli sviluppatori Nintendo avevano da poco finito di giocare a Final Fantasy VI, sviluppato dai loro compatrioti nipponici della Square Soft. Entusiasti di questo nuovo gioco di ruolo a turni, pensarono che anche Mario sarebbe potuto essere il protagonista di un’avventura diversa dal solito. Contattarono infatti la Square e decisero di collaborare per sviluppare Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars. 

Il gioco fu distribuito per Super Nintendo nel 1996 e fu subito un successo. La trama inizialmente vede la Principessa Peach rapita dal solito Bowser. Mario entra nel castello per liberarla quando una gigantesca spada cade dal cielo distruggendo il castello e facendo volare i protagonisti in direzioni diverse. Dopo di che Mario ritrova la strada verso il Regno dei Funghi e qui inizia l’indagine sulla misteriosa spada. Nella trama c’è una importante rivoluzione narrativa: il cattivo non è Bowser, il quale si allea con Mario e la Principessa, ma è Smithy. Questo cattivo proviene da un altro regno e vuole cercare di conquistare il Regno dei Funghi e anche il castello Koopa di proprietà di Bowser.

Come nella migliore tradizione RPG, il gioco si suddivide in parti di esplorazione in un ambiente tridimensionale ( la prima volta per Mario su una console di quarta generazione) e in combattimenti a turni con impostazioni simili a quelli di Final Fantasy VI.

Come detto in precedenza, il gioco fu subito un successo di pubblico e critica. A permettere questo grande successo sono stati, sicuramente, gli eccellenti effetti grafici innovativi per l’epoca (prima di Super Mario 64, uscito per N64 pochi mesi dopo). Questo titolo, inoltre, essendo stato il primo ad aver donato al franchise una connotazione RPG, ha dato vita a una serie di altri giochi di ruolo, divisi in due filoni con protagonista Mario: Paper Mario e Mario & Luigi, usciti per le successive piattaforme Nintendo, sia fisse sia portatili.

N.B.: Se volete recuperare questo gioco, sappiate che è disponibile fra i 20+1 giochi del Super Nintendo Classic Mini lanciato sul mercato a Settembre 2017 dalla Grande N, dopo il successo planetario del NES Mini distribuito nel 2016.

MARIO E L’EDUCAZIONE

Senza tralasciare l’aspetto ludico, concentrandosi su un target di età molto giovane, la Nintendo decise nel 1991 di affidare a Mario il compito di educare le nuove  generazioni. Come primo esperimento (sul mercato europeo) fu realizzato Mario Teaches Typing. Il gioco consiste nell’insegnare ai giovani l’uso della tastiera. Sullo schermo compare una macchina da scrivere e la narrazione visiva di una storia. Il giocatore, per proseguire nel gioco, deve pigiare sulla tastiera a schermo delle lettere o delle parole. Il gioco è disponibile solo per PC MS-DOS sviluppato dalla Interplay in formato CD e contiene una ghost track audio di genere Rap dal titolo Practise Makes Perfect. Il gioco ha avuto anche un seguito, uscito nel 1996 solo negli USA.

Nel 1992, vediamo Mario protagonista di una altra “masterclass” in Mario is Missing!il cui seguito è Mario’s Time Machine del 1993. Il gioco vede per la prima volta come protagonista Luigi, che deve andare alla ricerca del fratello perduto. La storia ruota attorno a Bowser che vuole sommergere di acqua la terra usando degli asciugacapelli per sciogliere l’Antartide. Per comprare questi asciugacapelli Bowser manda i Koopa Troopas in viaggio per il mondo alla ricerca di artefatti preziosi da rivendere per avere i soldi necessari per generare l’apocalisse. Mario, Luigi e Yoshi, per salvare la terra vanno in Antartide dove Mario, però, viene rapito da Bowser e nascosto. È un gioco trivial, in cui Luigi visita varie città per recuperare gli artefatti rubati, rispondendo a delle domande di storia e geografia.

Sempre nel 1992 esce, per Super Nintendo, Mario Paint, uno dei pochi giochi a supportare lo SNES mouse. In sostanza il gioco prevede delle modalità di disegno libero oppure stamp mode, per creare dei loghi pixellati, o music mode per creare delle melodie dove ogni personaggio dell’universo di Mario rappresenta uno strumento. Abbiamo anche un animation modedove si possono creare delle semplici animazioni fatte frame per frame in modalità loop e, infine, Gnat Attack, un mini gioco in cui bisogna schiacciare delle mosche con un picchietto, riutilizzato nella serie di giochi WarioWare.

Immagine di Copertina

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