CULTURA

ICONICA LADY DI

Il 31 agosto 1997 moriva Diana Frances Spencer, meglio nota come Lady Diana o Lady Di, non più moglie di Carlo, principe di Galles ed erede al trono del Regno Unito, dal quale la bella principessa aveva ottenuto il divorzio nel 1996.

Fu un incidente stradale avvenuto a Parigi sotto il tunnel dell’Alama a dar causa alla morte improvvisa e inaspettata di Diana Spencer e del suo ultimo compagno Dodi Al Fayed.

Attorno alla figura carismatica della bella Lady Di aleggiano leggende e misteri rimasti ancora oggi irrisolti. Sulla stessa morte della principessa si è adombrato il dubbio della tesi complottista, scagliato contro la Corona britannica da Mohamed Al Fayed a seguito del sinistro mortale in cui era stato coinvolto il compianto rampollo di famiglia Dodi Al Fayed.

Un divorzio pesante da digerire, quello tra Diana e Carlo, ed un repentino nuovo amore finito troppo facilmente sotto i riflettori, quello tra Diana e Dodi, erano circostanze scomode da gestire per le politiche del regno e proprio per questo la famiglia Al Fayed aveva ritenuto che l’incidente non fosse affatto frutto della fatalità, ma che fosse stato piuttosto architettato e pilotato con grande maestria su commissione della famiglia reale, per spegnere definitivamente – con la tragica morte dei due amanti – il fuoco divampante della cronaca rosa e la curiosità accanita dei cacciatori di gossip.

L’accusa di aver ordito un complotto per cagionare la morte di Dodi e Diana, mossa dagli Al Fayed alla Corona britannica, incrinò profondamente ed irreparabilmente i rapporti diplomatici tra le due famiglie determinando la perdita per il marchio Harrods (di proprietà di Mohamed Al Fayed all’epoca dei fatti) della prestigiosissima onorificenza che va sotto il nome di Royal Warrant, concessa dalla famiglia reale alle attività commerciali che svolgono servizi per la Corona ed ottenuta proprio dai magazzini Harrods nel lontano 1913.

Particolarmente difficile risulta confinare in una definizione univoca la figura della principessa di Galles; alcuni hanno detto di lei che è stata la donna più fotografata di tutti i tempi, altri l’hanno definita la principessa dalla favola interrotta, altri ancora ne hanno evidenziato il carisma particolare, ricordandola come l’ambasciatrice per eccellenza di diverse importanti cause benefiche; quel che è certo è che Diana Spencer nella sua brevissima esistenza è riuscita a diventare una vera e propria icona del Novecento, con le sue grandiose capacità comunicative, la sua incommensurabile generosità nel dedicarsi al prossimo, la sua accattivante affabilità caratteriale, tutte doti che l’hanno resa Lady Di, la donna tanto amata ed apprezzata dalla gente comune di tutto il mondo, che la ricorda ancora oggi, a più di vent’anni dalla sua dipartita, con cordoglio e commozione.

Che Diana fosse ritenuta inadeguata rispetto agli standard pretesi dalla regina Elisabetta per l’etichetta di Palazzo, era un dato di fatto; la sovrana, a parte lo scalpore che il divorzio tra Carlo e Diana fece nell’imminenza dei fatti alimentando la stampa scandalistica, in cuor suo di certo non sarà stata particolarmente dispiaciuta della circostanza per cui la bella Diana e il principe Carlo avessero deciso di mettere fine al loro matrimonio; specie dopo l’intervista shock che, senza avvertire la regina né chiedere il suo consenso, Diana decise di rilasciare poco dopo la separazione (e dalla quale scaturì irrimediabilmente il divorzio) al giornalista Martin Bashir, al quale confidò che il suo matrimonio a tre era per i suoi gusti “un pò troppo affollato” e che oltre ad aver subito tradimento da parte del principe Carlo aveva anch’ella a sua volta tradito il consorte intrattenendo una relazione extraconiugale con l’istruttore di equitazione James Hewitt, con ciò scatenando le ire della famiglia reale e meritando l’isolamento dalla stessa.

Il resto è una pagina di cronaca nera passata alla storia.

https://www.ellosyellas.com.pe/mobile/reportajes/personajes-de-portada/diana-de-gales-la-princesa-que-no-descansa-en-paz-2667#.W1SZ4y1aYdU

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