CULTURA

EDITORIALE XXXII: LE NOTTI BIANCHE DI AGOSTO

Non c’è parola più dolce e crudele di Agosto, il mese probabilmente più atteso dell’anno da giovani desiderosi di immergersi nelle sfrenate notti bianche e di coloro che non aspettano altro che spezzare il tran tran della vita lavorativa che grava su di loro durante il resto dell’anno.

Molte routine si spezzano, molte regole non reggono più; chi ha un lavoro lo interrompe, chi non ce l’ha ne trova uno; Ad Agosto ci si innamora, si ridesta il fuoco non sopito della passione. È il mese delle ferie per eccellenza, del mare e dei mitologici ritmi più lenti. Nell’ottavo mese dell’anno del calendario gregoriano prendono vita gli eventi, le sagre; si da spazio alla musica, enogastronomia e al divertimento. Se per molti è il mese del relax per altri ancora è quello della frenesia che si assapora nelle lunghe e intense notti febbricitanti.

Tanti sono i proverbi e le citazioni su di esso:

Ricordai Agosto, quelle sere lunghe e attonite in cui ci lasciavamo morire sotto il peso dell’ora, con i vestiti appiccicati al corpo per il sudore, mentre sentivamo fuori il ronzio insistente e sordo dell’ora che mai trascorreva.
(Gabriel Garcia Marquez)

E poi ancora:

Una notte di agosto, di quelle agitate da un vento tiepido e tempestoso, camminavamo sul marciapiede indugiando e scambiando rade parole. Il vento che ci faceva carezze improvvise, m’impresse su guance e labbra un’ondata odorosa, poi continuò i suoi mulinelli tra le foglie già secche del viale. Ora, non so se quel tepore sapesse di donna o di foglie estive, ma il cuore mi traboccò improvvisamente, tanto che mi fermai. (Cesare Pavese).

Quanti, però, conoscono l’origine del suo nome?

Anticamente veniva denominato sextilis, ossia, sesto mese dell’anno del calendario romano. Solo in seguito venne ribattezzato Augustus dal Senato, intono all’VIII secolo d.C. in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto. Quando questo giovane imperatore salì al potere dopo la morte del Divo Giulio che lo aveva adottato, aveva appena 18 anni e scelse da solo il suo nome glorioso.

Proponendo al mondo Gaio Giulio Cesare Ottaviano ( in onore del suo predecessore) gettò consapevolmente su di sé un etichetta divina e potente.

Augustus etimologicamente, si basa sul verbo augere (“aumentare”, “accrescere”), quindi significa “grande”, “venerabile”. 

Scelto il nome,  scelse anche il mese che più lo aggradava; privilegiò l’ottavo mese dell’anno, essendo quello in cui ebbe maggiori trionfi – e gli dette il suo nome di tiranno.

E noi, venti secoli dopo, lo chiamiamo ancora come decise lui, pronti ad immergerci negli intensi trionfi che spesso raggiungono l’apice dal tramonto fino all’alba del nuovo giorno.

In questo XXXII numero di Metis Magazine abbiamo voluto parlarvi degli aspetti più affascinanti di quello che è il mese più caldo e intenso dell’anno, con le sue notti bianche, eventi e tradizioni.

Lo abbiamo fatto come sempre affrontando la tematica a 360° con i nostri articoli di approfondimento, le nostre interviste esclusive e le immancabili rubriche.

Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Agosto.

Buona lettura.

 

 

 

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