CULTURA

DYLAN DOG: LE MIGLIORI STORIE DELL’INDAGATORE DELL’INCUBO

Dylan Dog è un’icona pop. Da quando nel lontano 1986 fece la sua prima comparsa nelle edicole affianco di un altro titolo grandioso della Sergio Bonelli Editore, Tex, l’indagatore dell’incubo fece breccia nel cuore di tantissimi ragazzini italiani che volevano di più di inseguimenti a cavallo, pistolettate e ambientazioni western.

Da quel 26 Settembre del 1986 sono passati ormai trentadue anni ma l’appeal di Dylan Dog sui lettori italiani (e anche internazionali) rimane inalterato. Quello che colpisce maggiormente il lettore che si approccia al fumetto creato da Tiziano Sclavi (e graficamente da Claudio Villa) è la schiettezza, il realismo, il voler indagare prima se stessi e poi gli incubi che ci circondano, i demoni che ci accompagnano in ogni singola ora della nostra esistenza.

Come già detto, il creatore della serie è Tiziano Sclavi, grandioso sceneggiatore e scrittore di romanzi tra cui ricordiamo l’ottimo lavoro di genere noir “Nero” pubblicato per la prima volta da Camunia Editore nel 1991 e diventato un cult per tutta la Generazione X italiana. Sclavi è riuscito a creare un personaggio iconico, estremamente pop  e a farlo vivere in un contesto orrorifico che è pregno di realtà e attimi di vita quotidiana. In trentadue anni di storia, gli albi di Dylan Dog ci hanno raccontato quasi quattrocento avventure dell’indagatore dell’incubo, in cui abbiamo capito che i mostri che devono farci paura sono quelli che abbiamo dentro e non gli zombie o i presunti vampiri. Ma, quali sono le storie che hanno regalato ai lettori delle emozioni uniche? Scopriamole insieme. (Si terrà conto solamente della serie regolare composta da 384 albi rilasciati dalla Sergio Bonelli Editore. Per scelta redazionale sono stati tralasciati tutti gli Speciali, gli Almanacchi della Paura, gli Albi Giganti, i Maxi Dylan Dog e i Dylan Dog Color Fest n.d.r.).

LE STORIE DI DYLAN DOG

I primi cento numeri della serie regolare ci hanno regalato delle perle indimenticabili del fumetto italiano. Il primo numero di Dylan Dog, L’Alba dei Morti Viventi,  è un must have per ogni buon collezionista della serie. Si può trovare solo nel mercato usato e in ristampe come quella del Survival Kit distribuita a partire dalla manifestazione di Lucca Comics & Games del 2016. La storia ci presenta per la prima volta Dylan Dog e il suo folle assistente Groucho alle prese con gli zombie. Dal loro studio sito in Craven Road n° 7 a Londra, partiranno per verso la Scozia e più precisamente verso il villaggio di Undead dove pare che i morti tornino in vita. In questo albo iconico fa la sua comparsa anche uno dei personaggi chiave della serie, Xarabas.

Uno degli albi meglio riusciti di tutta la serie, ceneggiato da Sclavi e disegnato da Casertano, è Memorie dall’Invisibile. Racconta la storia di un serial Killer che terrorizza le strade di Londra, una sorta di emulatore di Jack the Ripper. Dylan verrà ingaggiato, per risolvere il mistero delle morti, da una donna americana, Bree Daniels, collega di alcune delle vittime. Dylan, si innamorerà perdutamente della donna, le chiederà di sposarlo ma verrà rifiutato. È allora che cominciano a riaffiorare i vecchi fantasmi di Dylan, sopiti per troppo tempo. Un viaggio interiore quello di Memorie Dall’Invisibile che ci mostra la grande capacità narrativa di Sclavi e il talento mostruosamente impeccabile del maestro Casertano.

Indimenticabili sono anche Ti ho Visto Morire (un uomo si risveglia dal coma e ha visioni tragiche sul futuro della gente e il primo uomo che ha visto morire è proprio Dylan Dog, ed è così che parte la corsa contro il tempo per scampare alla morte), Accadde Domani, storia in cui l’indagatore dell’incubo inizia a ricevere, dal suo amico giornalista, il quotidiano del giorno dopo che gli rivela tutti i fatti che accadranno nel presente. Una storia incalzante in cui Sclavi e Freghieri mescolano le loro arti al meglio per generare un piccolo capolavoro. Piccola perla è Il Mistero del Tamigi di Chiaverotti e Roi, grandi maestri che insieme creano una storia agghiacciante e realistica che ci tiene incollati alle pagine.

Ma se tante sono le storie “one shot” come direbbe gli appassionati Marvel, altrettante sono le storie che in qualche modo sono collegate tra loro e realizzano una meravigliosa cornice rococò nella quale si vanno a inserire tutte le sfaccettature di una storia che è come un diamante. La storia del rapporto di Dylan Dog con la sua misteriosa famiglia è un viaggio su un vascello (fantasma) alla ricerca delle proprie radici, dell’identità perduta che si perde nel tempo e nella memoria, simbolo di una dimenticanza cronica e nostalgica, indotta e fisiologica.  Altro topic meraviglioso è il rapporto tra Dylan e le donne di cui il nostro indagatore dell’incubo proprio non può fare a meno. In quasi tutti gli albi, DyD si innamorerà perdutamente di qualcuna e quasi mai i suoi amori dureranno più di 100 tavole.

Dylan Dog è stato ed è un fumetto che ha segnato un’epoca e forse più di una. Un personaggio iconico che ha creato attorno a sé una fan base che non conosce limiti di età, dai cinquantenni agli adolescenti, tutti accomunati dall’amore per l’horror e laccatura pop (i cui riferimenti nell’opera sono innumerevoli, dalle canzoni alle illustrazioni ai dialoghi). Un personaggio, quello di Dylan Dog, che non morirà mai, anche se un giorno la serie dovesse concludersi. Dylan, in fin dei conti, è uno di noi, scettico, con degli amici un po’ strani, invaghito dell’amore e dei piaceri che esso genera, un uomo come tanti che ne ha passate tante, dall’alcolismo al licenziamento dalla polizia, ecco perché  Dylan Dog è il riscatto a tutte le nostre mancanze ed è per questo che non smetteremo mai di amarlo.

 

 

 

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