CULTURA

LA MISURA EROICA DI ANDREA MARCOLONGO

 

 

A tutti coloro che rigettano l’infelicità

e hanno il coraggio di salpare,

per la prima volta o un’altra volta ancora.

A tutti coloro che hanno il coraggio

di innamorarsi,

per la prima volta o un’altra volta ancora. 

Eroi.

 

Inizia così “La misura eroica”, seconda “fatica” letteraria – dopo il best seller “La lingua geniale” – della giovanissima scrittrice Andrea Marcolongo.

Una prova ben riuscita perché il libro ci induce a riflettere, ad ascoltarci e a guardarci dentro. Ciascuno di noi, giovane o adulto (non importa), pagina dopo pagina rilegge la propria vita.

Riprendendo l’antico mito degli Argonauti, la Marcolongo ci fa salire a bordo della prima nave al mondo, Argo, e insieme a Giasone e i suoi compagni di viaggio – semplici essere umani come noi – ci conduce in mare alla ricerca, tra mille peripezie, del leggendario vello d’oro.

Il viaggio per mare intrapreso dagli Argonauti è in realtà il viaggio verso quella soglia che siamo chiamati a salpare ogni volta che qualcosa di potente ci accade e ci cambia per sempre.

Classico e contemporaneo si intrecciano e l’autrice ci ricorda che “qualunque meta non è mai il punto di arrivo ma è innanzitutto il punto di svolta: il senso di qualunque scelta, di qualunque viaggio, non è il dove si arriva, ma il perché si parte.”

 

 

Andrea Marcolongo, La misura eroica, Mondadori (2018) Copertina www.ibs.it

Le prove da affrontare nel mare della vita sono tante, ce lo insegnano gli Argonauti, ma solo una forza potente come l’amore potrà illuminare il cammino di questi uomini gloriosi e condurli verso la Colchide.

Gli Argonauti sapevano che il loro obiettivo era il vello d’oro. Ancora non sapevano però, che la meta, il punto di svolta verso cui stavano navigando era l’amore. Proprio come aveva predetto il vecchio indovino: Eros sarebbe stato glorioso a compimento del viaggio degli Argonauti”.

Oltre alla vicenda narrata da Apollonio Rodio nel poema epico “Le Argonautiche”, la scrittrice ci consegna all’inizio di ogni capitolo del libro, passi tratti dal manuale in lingua inglese del 1942 How to abandon ship (Come abbandonare una nave), regalandoci un compendio di strategie per resistere e superare con coraggio i naufragi della vita.

“Si tratta di un prontuario sulla difficile arte di sopravvivere ai naufragi di cargo e transatlantici, così drammatici e frequenti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. È un libro unico. Così pratico, così abbagliante, non scritto da ingegneri esperti della Marina Militare, ma da due naufraghi che hanno un solo obiettivo: salvarvi la vita”.

La misura eroica è un libro potente e profondo.

Una lettura che insegna a conoscere sé stessi, a scegliere, a mettere al primo posto le nostre aspirazioni ed i nostri desideri. Una lettura che insegna attraverso l’amore a salpare in modo eroico.

 

 

 

 

 

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