ATTUALITÀ

PITAGORA ERA VEGETARIANO: DAL LIBRO ALLO SPETTACOLO TEATRALE

«Pitagora è uno degli uomini più interessanti e sconcertanti della storia.»

                (Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale,   1945)

Su Pitagora di Samo come figura storica e del suo specifico pensiero conosciamo ben poco, sia perché egli non scrisse nulla, sia perché dopo la sua morte – avvenuta a Metaponto attorno al 490 a.C. – i discepoli della sua scuola filosofica e religiosa lo divinizzarono e gli attribuirono tutte le loro scoperte successive.

Per noi resta, senza alcun dubbio, il filosofo greco che svelò la magia dei numeri e l’armonia del cosmo e la sua importanza per la cultura occidentale è testimoniata dalla persistente ripresa dei suoi insegnamenti attraverso i secoli.

Partendo da “La vita pitagorica” del greco Giamblico, lo scrittore e conduttore lucano Antonio Orlando ne ha ricavato un monologo dal titolo curioso quanto ammaliante “Pitagora era vegetariano.

Come si legge nel risvolto di copertina del libro pubblicato dalla casa editrice Herkules Books  “sembra quasi di ritrovarsi faccia a faccia con il filosofo di Samo”.

I lettori ripercorrono la sua eccezionale esistenza narrata in prima persona: l’adolescenza, i maestri, lo sbarco sulla spiaggia di Crotone e la fondazione della sua celebre scuola, l’invenzione della scala musicale, le scoperte matematiche fino al rapporto conflittuale con i tiranni che lo portarono a ritirarsi nella piana di Metaponto – colonia della Magna Grecia – dove la sua anima riposa in pace.

Ne viene fuori un testo prezioso per gli approfondimenti filosofici e matematici quanto leggero per gli accenni a canzoni contemporanee.

Mio padre mi costrinse a prendere lezioni presso un vecchio musicista della mia città, seppur io desiderassi battere sulle pelli dei tamburi… In compenso adoravo cantare… la Musica era la mia amante nascosta…

                        (Nel blu dipinto di blu)

Sembra, inoltre, di assistere ad una sua lezione e insieme  a studenti e docenti scoprire il perché sia diventato, inconsapevolmente, “padre” del vegetarismo moderno.

 

 

IL PITAGORA SHOW DI DINO PARADISO

Dino Paradiso

Dino Paradiso – Pitagora show – Policoro

Dal libro alla scena: Pitagora sbarca a teatro.

E’ partito da Metaponto e ha fatto tappa a Colobraro, Genzano di Lucania, Policoro e in altri comuni lucani, il Pitagora show scritto e diretto da Antonio Orlando e Dino Paradiso.

Il cabarettista lucano esordito nel programma televisivo Colorado, veste i panni del Maestro Pitagora e ripercorre con una pungente e brillante ironia i punti chiave della sua vita invitando a riflettere sul “teorema della vita”, alternando il passato al presente e concedendo al pubblico l’ultima parola.

La tappa a Policoro (città natale di Antonio Orlando n.d.r) avvenuta lo scorso 28 agosto all’interno dell’anfiteatro comunale e in replica il prossimo 14 settembre, ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e ha visto la partecipazione di due eccellenze lucane: il Dott. Domenico Dell’Edera (specialista in Genetica Applicata e Biologia Molecolare, Dirigente Biologo presso l’Azienda Sanitaria di Matera, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale “Laboratorio di Genetica” dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera) che ha parlato del divieto di mangiare fave indotto da Pitagora ai suoi seguaci, del favismo e della sua diffusione nell’area della fascia jonica-lucana, e il giovane cantautore materano Antonio Esposito.

Dino Paradiso Policoro

Pitagora show -Policoro 28 agosto 2018 – Da sinistra Antonio Orlando, Dino Paradiso, Antonio Esposito e Domenico Dell’Edera.

La sfida dei due lucani è proprio quella di diffondere il culto e la figura di questo personaggio – per molti considerato un semidio – in ogni luogo (scuole, piazze, teatri), perché come dice lo stesso attore comico sul palco “Pitagora è troppo figo”.

Copyright foto Antonio Orlando

 

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