CULTURA

BELLEZZA È POTERE?

EDITORIALE XXXIV

“Non dalle ricchezze ma dalle virtù nasce la bellezza” diceva Socrate all’incirca 2500 anni fa. 

E che cos’è la bellezza? Qual è questo impenetrabile potere che aleggia sulle dinamiche dell’umanità?

Da questi scottanti ed antichi interrogativi parte una dotta riflessione che attraversa secoli e coinvolge letterati, pittori e filosofi e probabilmente anche scienziati.

Il concetto di bellezza per i Greci è ben diverso da quello delle altre civiltà. Infatti per i Greci un corpo è bello quando ogni sua parte ha una dimensione proporzionata alla figura intera. Definivano con l’aggettivo kalòs qualcosa che andava ben oltre la gradevolezza esteriore ma che coinvolgeva anche, e soprattutto, l’interiorità associando indissolubilmente il bello al buono.

Il vero potere della bellezza sta proprio nel fatto che al suo interno racchiude armonia e funzionalità ma anche elementi che scaturiscono dalle profondità dell’individuo.

Ma la bellezza non è solo armonia. La bellezza è potere.

Essa è legata alla creatività e all’innovazione che generano sviluppo nel mondo globalizzato, tecnologico e fortemente competitivo.

Persino nella scienza la bellezza ricopre un ruolo fondamentale.

Paul Dirac, fisico e matematico, premio nobel per la fisica nel 1933, considerato tra i fondatori della meccanica quantistica, afferma che per uno scienziato:

è più importante che le proprie equazioni siano “belle”, piuttosto che esse combacino con gli esperimenti, perché se si lavora con la prospettiva di rendere belle le equazioni, e si possiede una profonda intuizione, si é certamente sulla strada del vero progresso nella conoscenza scientifica.

Stupefacente è il rapporto che lega il pensiero scientifico al concetto di bellezza soprattutto se si pensa all’osservazione della natura come luogo di esperienza estetica. La simmetria, l’armonia sono criteri di bellezza che possono esser descritti in termini matematici. Una relazione antica che potremmo far risalire a Pitagora e alla sua scoperta  di bellezza armonica.

Da Kant a Roland Barthes, da Hegel a Melville da Plotino a Winckelmann molti sono gli autori che si interrogano per svelare il segreto potere della bellezza.

Il vero potere della bellezza sta proprio nel fatto che al suo interno racchiude armonia e funzionalità ma anche elementi che scaturiscono dalle profondità dell’individuo, come le virtù.

La bellezza è potere perché, essendo una promessa di bene, si tramuta in una sorta di raccomandazione per l’essere che ne è intriso al favore degli altri.

In questo XXXIV numero di Metis Magazine abbiamo voluto parlarvi dell’intricata ed indissolubile correlazione che lega bellezza e potere.

Lo abbiamo fatto come sempre affrontando la tematica a 360° con i nostri articoli di approfondimento, le nostre interviste esclusive e le immancabili rubriche.

Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Ottobre.

Buona lettura.

 

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