CULTURA

FREDDIE MERCURY: L’ORIGINE DI UN MITO

Considerato da gran parte dei critici musicali, e dell’opinione pubblica, «la voce del secolo» grazie alla sua straordinaria estensione vocale in grado di coprire quattro ottave, Freddie Mercury è noto, oltre che per l’incredibile eredità musicale lasciataci, per il suo carisma fuori dal comune, tanto da essere considerato uno dei frontman più amati di sempre. 

Da un punto di vista strettamente musicale Freddie Mercury è stato un cantante talentuoso e un performer come pochi, tanto che i suoi concerti  sono entrati nell’immaginario collettivo per coreografie e scenografie. Riuscendo a coniugare, sul palco, talento e teatralità, affrontando, inoltre, temi fino a quel momento taciuti o passati in sordina, come l’omosessualità.

Raggiunse il successo con la band britannica i “Queen”, con cui fu autore di numerosi successi musicali come:  Bohemian RhapsodyWe Are the ChampionsSomebody to LoveKiller QueenDon’t Stop Me Now. 

All’inizio del 1970, Freddie Mercury, Brian May e Roger Taylor, completati dal bassista Mike Grose decidono di unire i loro talenti e mettere in piedi una band nuova di zecca. I Il loro stile è particolare e rompe gli schemi: sgargianti abiti di seta in bianco e nero, bracciali, anelli e collari.

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Una sera, all’inizio del 1971, Deacon si trova in discoteca con amici quando incontra Taylor e May che gli propongono un’audizione per il posto fisso di bassista. A fine febbraio John Deacon è, ufficialmente, il quarto e ultimo membro dei Queen.

Prima dei Queen

Il nome di battesimo di Freddie Mercury è Farrokh Bulsara, le sue origini sono indiane; nacque, infatti, a Stone Town e trascorse l’infanzia nella sua terra d’origine, l’isola di Zanzibar. All’età di otto anni, fu mandato al collegio scolastico del St. Peter’s Boys School,  in India, e qui iniziò ad essere chiamato Freddie.

Fin da bambino mostrò uno spiccato talento artistico, non solo nell’ambito musicale, ma anche nelle arti grafiche, così come eccelleva in diversi sport: fu infatti un abile velocista e pugile, raggiungendo buoni risultati anche in altre discipline sportive come l’hockey su prato, il cricket e il tennis tavolo.

Ebbe la sua prima esperienza musicale proprio nel periodo del collegio, fondò una band con dei suoi compagni di studi, di cui Freddie era il pianista,  con la quale si esibiva durante feste ed eventi scolastici: The Hectics.

All’età di 17 anni fu costretto a spostarsi con la famiglia in Inghilterra per via della rivoluzione di Zanzibar, che stava minando la stabilità politica del paese. Lì proseguì gli studi in arte e design grafico. In questo stesso periodo iniziò a conoscere la musica che poi influenzò parte della sua produzione artistica: Elvis Presley, Jimi Hendrix, John Lennon e delle band dei Led Zeppelin, The Rolling Stones, The Who, The Beatles. Il suo gruppo preferito era quello dei Jackson 5.

L’incontro con gli altri membri di quelli che poi diventeranno i Queen, avvenne quando Farrokh andò a sostituire l’amico Tim Staffell che cantava negli Smile; qui conobbe Roger Taylor, batteria, e Brian May, chitarra.

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Fu così che nacquero i Queen, il resto è già storia.

Il 1976 segna un’importante svolta nella carriera musicale e nella vita privata di Freddie Mercury, l’accettazione della propria omosessualità lo porta a rivoluzionare la propria vita privata e dà nuova linfa a quella artistica.

Chiude la relazione d’amore pluriennale con Mary Austin, trasformandola in un rapporto d’amicizia fraterno. La donna gli rimase vicino fino ai suoi ultimi attimi di vita, occupandosi di lui, costretto a letto dalla malattia.

Nel 1980 Freddie si mostrerà al pubblico con un look vistosamente differente: capelli corti e baffi, come a segnare una rottura con il passato. Inizia un periodo di vita sregolato, fatto di eccessi, che metterà a dura prova se stesso e alcune sue amicizie.

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Nel 1987 abbandonò la sua vita mondana, le apparizioni pubbliche divennero sempre più rare, così come la sua partecipazione ai concerti. Si iniziò a vociferare di una sua malattia, complice l’aspetto sempre più fragile e la figura scarna di Mercury avevano accresciuto le speculazioni dei media sul fatto che ci fosse qualcosa che non andava per il frontman, ma Mercury nascose il suo segreto anche agli stessi membri della band affinché non gli venisse impedito di cantare.

Si trasferì in Svizzera a Montreux, dove acquistò un appartamento, la Duck House, e qui incise alcune tra le più intense canzoni dei Queen. Rientrò in Inghilterra poche settimane prima della fine.

La sua ultima apparizione in pubblico fu nel video della canzone These Are The Days Of Our Lives, tratta dal suo ultimo album con i Queen, Innuendo: Mercury appare molto dimagrito, con le occhiaie e provato dalla malattia.

Morì il 24 novembre 1991 all’età di 45 anni. Causa ufficiale del decesso fu una broncopolmonite fomentata dall’AIDS.

A 27 anni dalla sua morte, il prossimo 2 novembre, uscirà nelle sale cinematografiche “Bohemian Rhapsody“, il film sulla vita del frontman della band britannica. Ad interpretare Freddie Mercury sarà  Rami Malek, attore dalle origini egiziane diventato famoso per l’interpretazione di Mr. Robot.

Il chitarrista e il batterista dei Queen saranno coinvolti nel progetto come produttori musicali e produttori esecutivi del biopic.


Copyright foto: copertina, 1, 2,

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