CULTURA

AGATHA CHRISTIE: LA SIGNORA DEL GIALLO

Una formazione tutt’altro che didattica, ma durante la sua vita ha saputo dar vita a opere immortali e personaggi memorabili.

Le sue storie sono state portate al cinema e in televisione, soprattutto quelle che vedono protagonisti Hercules Poirot e Miss Marple. Si stima che circa quattro miliardi di suoi romanzi siano stati venduti e tradotti in circa 103 lingue.

Parliamo di Agatha Christie che, negli anni, è riuscita a guadagnarsi l’appellativo di Signora del giallo, vediamo come.

Nacque il 15 Settembre del 1890 a Torquay. Suo padre, Fred Miller, era un agente di cambio americano e sua madre, Clara Boehmer, era una signora della buona società inglese.

Dell’educazione di Agatha si occuparono la madre e la nonna. A 16 anni le fu permesso di recarsi a Parigi, per perfezionare gli studi di musica e canto, perché a quel tempo aspirava a diventare una cantante lirica. Dopo due anni tornò in Inghilterra e cominciò a dedicarsi all’altro suo hobby: la scrittura.

Così riuscì a veder pubblicate delle sue poesie su “The Poetry Review”. I suoi manoscritti, invece, firmati con lo pseudonimo Mary Westmacott, venivano puntualmente rifiutati.

Nel 1912, ad un ballo, conobbe Archibald Christie, giovane ufficiale d’artiglieria, con il quale due anni dopo si sposò. Nello stesso anno,  allo scoppio del primo conflitto mondiale, decide di prestare servizio come crocerossina all’ospedale di Torquay e, lavorando come assistente nel dispensario a contatto con i veleni, apprende nozioni che poi le torneranno utili nella sua carriera di giallista.

Dopo pochi anni nel 1920 Agatha Christie pubblica il primo romanzo, “Poirot a Styles Court”, giallo nato per una scommessa fatta con la sorella Madge.

Così dalla penna di Agatha nasce l’investigatore belga vanitoso e maniaco dell’ordine Hercule Poirot, l’eccentrico personaggio dalla testa d’uovo e dai baffi impomatati; il romanzo  era stato scritto quattro anni prima e rifiutato da vari editori.

 Nel 1919 nacque la figlia Rosalind. Nello stesso anno, Agatha scrisse “Avversario Segreto” e nel 1923 “Aiuto Poirot!”. Ma è solo con “L’assassinio di Roger Ackroyd”, pubblicato nel 1926, che per Agatha Christie cominciò il vero successo come scrittrice.

Se la vita lavorativa della donna era in ascesa, quella privata precipitò d’improvviso: alla morte della madre, seguì il divorzio dal marito e la successiva confessione di adulterio; questo provocò alla Christie un forte esaurimento nervoso e un’amnesia.

In quest’occasione accadde un episodio alquanto singolare per la, ormai nota, Signora del giallo, una notte del dicembre 1926 si persero le sue tracce e la sua auto fu trovata abbandonata in strada. Riapparve dopo diversi giorni in una località termale, ma nell’hotel in cui pernottò si registrò con il nome dell’amante del marito. Così anche quando pubblicò una lettera in un giornale, non ricordando chi fosse, nessuno la riconobbe.

Concesse il divorzio al marito solo due anni dopo, con la richiesta di mantenere il suo cognome per non perdere la popolarità acquisita con i suoi romanzi.

Dopo un periodo di depressione si gettò a capofitto nel lavoro scrivendo con serietà implacabile e impressionante regolarità. Un romanzo, due all’anno, e quanti più racconti poteva aggiungerci.

Nel 1930 durante un viaggio attraverso il Medio Oriente, incontrò il prestigioso archeologo inglese Max Mallowan. Si unirono in matrimonio quell’anno stesso, da allora iniziò ad accompagnarlo nei suoi viaggi in Iraq e Siria. Non rallentò mai il ritmo del suo lavoro, anzi riuscì a trarre spunto da questi viaggi scrivendo alcuni dei suoi più celebri romanzi “Non c’è più scampo” (1936), “Poirot sul Nilo” (1937) e soprattutto Assassinio sull’Orient Express”  (1934).

Nei suoi due ultimi romanzi, “Sipario, l’ultima avventura di Poirot” (1975) e “Addio, Miss Marple”  (1976) l’autrice ha scelto di far morire i due, ormai vecchissimi, detective: i romanzi erano stati scritti anni addietro, ma la scrittrice scelse di mantenerli inediti sino a poco prima della sua morte.

Agatha Christie si spense il 12 gennaio 1976, nella casa di Winterbrook, Cholsey.

 

Copyright foto: copertina

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