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FENOMENO “BORGHESE: LA SEMPLICE ELEGANZA DI UNO CHEF

Con il suo charme elegante, professionale e coinvolgente può “confermare e ribaltare il risultato”. Ma cosa rende davvero Alessandro Borghese il cuoco più amato della televisione italiana?

Primo di due figli, dell’attrice statunitense Barbara Bouchet e dell’imprenditore Luigi Borghese è uno dei più amati e seguiti chef presenti nel panorama televisivo italiano.

La sua passione per la cucina ha inizio a cinque anni quando (stando a quanto racconta nel suo libro “L’abito non fa il cuoco. La cucina italiana di uno chef gentiluomo”) al mattino, osservando il padre Luigi destreggiarsi tra i fornelli, ascoltava e studiava tutti i passi delle ricette che egli cucinava. Così nacque il percorso di Alessandro, che da grande voleva fare prima il pompiere e poi il mangiafuoco: unendo il fuoco e cibo capì quale veramente dovesse essere il lavoro che avrebbe voluto fare in futuro.

La sua carriera ha inizio dal basso, facendo la famosa gavetta dopo aver concluso gli studi presso l’International School di Roma. Dopo il diploma, Alessandro si imbarcherà per tre anni sulle navi da crociera, dove a piccoli passi e girando il mondo potrà col tempo passare dal lavaggio piatti al cucinare, questo anche grazie all’incoraggiamento degli chef conosciuti durante i vari viaggi. La conclusione di questo capitolo avverrà nel 1994, precisamente il 30 novembre, quando dopo lo scoppio di un grave incendio sulla nave Achille Lauro, al largo della Somalia, personale e passeggeri dovettero abbandonare l’imbarcazione la quale naufragò tre giorni più tardi.

Gli anni successivi lo vedranno lavorare presso le cucine di diversi Paesi e città, dal ritorno a San Francisco che lo vedrà nella cucina di un ristorante vegetariano, a Londra, passando per Parigi e frequentando vari stage per poi tornare a Roma dove studierà per diventare sommelier, e imparare a suonare il sassofono (che presto lascerà da parte per il poco tempo libero che un cuoco del suo calibro può concedersi) e lavorare in diversi ristoranti di cui uno in particolare dove la musica (una delle sue più grandi passioni assieme alla cucina e ai motori) era coprotagonista.

È il 2004 quando inizia la collaborazione con Discovery Real Time e la società di produzioni Magnolia, ma Alessandro prima di ciò si trova davanti ad una scelta: portare il mondo della cucina in tv o accettare una proposta derivante dalla Cina e gestire un famoso ristorante del continente asiatico. Alla fine sceglierà la televisione, come da sua affermazione si affiderà al talento, che lo porterà a condurre la serie Cortesie per gli ospiti, L’Ost e Cuoco Gentiluomo.

Due anni più tardi, nel 2006, finalmente Borghese fonderà la sua prima azienda ‘A.B Il lusso della semplicità’ la quale contiene al suo interno servizi di ristorazione, banqueting e catering, attività che affiancherà alla sua carriera nel mondo dello spettacolo e che verrà basata sul suo estro e il suo savoir-faire.

Il 2008 è l’anno di Fuori Menù programma televisivo in onda su Real Time, mentre l’anno successivo pubblicherà il suo primo libro ‘L’abito non fa il cuoco’. Sarà però nel luglio del 2009 che il cuoco si sposerà con Wilma Oliverio dalla quale avrà due figlie: Arizona e Alexandra.

Alessandro Borghese assieme alla moglie Wilma Oliviero.

I programmi di maggior successo però, avranno luogo dal 2011 con In cucina con Ale ( Real Time), e successivamente dalla collaborazione con Sky potremo assistere al vero boom di un personaggio che ogni giorno durante il pranzo o la cena ci terrà compagnia con programmi come: Kitchen Sound; Cuochi d’Italia, che conta dal 2017 ben sei edizioni (la settima in corso) e vede come regione campione in carica la Campania; Junior MasterChef Italia e, infine, uno dei programmi più amati in onda dal 2015: ‘4 Ristoranti‘, il quale conta cinque edizioni e due spin-off estivi, dove Alessandro a bordo di un van gira l’Italia in alcuni dei suoi borghi e luoghi più caratteristici dove “quattro ristoratori a colpi di pranzi e cene si sfidano per decretare il miglior ristorante”(per citare il buon Borghese) specializzati in un determinato prodotto o più semplicemente in una determinata zona assegnando dei voti da rivelare alla fine del programma con conseguente vincitore.

Alessandro Borghese nella sigla di 4 ristoranti

Alessandro Borghese non è il classico cuoco dalla spiccata e a volte eccessiva severità che molti suoi colleghi sfoderano nei vari programmi televisivi. Le sue armi vincenti sono il suo modo di fare simpatico ed estroverso, molto rock n’roll come la sua musica preferita, la sua eleganza e giusto rigore nel giudicare un ristoratore, l’ambiente in cui lavora e le materie prime (come appunto nel caso di 4 ristoranti). Severità semplice, tipica di chi dovrebbe fare una critica costruttiva che non è caratteristica di tutti gli chef più famosi. Questo tipo di carattere si riflette anche su quella che è la sua attività di ristorazione a partire dalla sua filosofia di cucina dove si incontrano vari stili e tecniche di cucina appresi in tutto il mondo e dai cuochi più disparati.

Insomma, per concludere, è questo Alessandro Borghese: una specie di cantastorie che a ritmo di musica e cucina ci fa conoscere grazie ai suoi programmi una persona genuina che ci accompagna nei viaggi della cucina italiana, mischiando tradizione e ricercatezza, con un mix di simpatia e professionalità che rendono i suoi racconti più avvincenti.

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